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	<title>cina &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
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	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "cina"</description>
	<pubDate>Sat, 30 Aug 2008 12:54:58 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[Grosso guaio a Chinatown]]></title>
<link>http://gegio.wordpress.com/?p=994</link>
<pubDate>Sat, 30 Aug 2008 10:13:35 +0000</pubDate>
<dc:creator>agegiofilm</dc:creator>
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<description><![CDATA[Non è passato tanto tempo dall&#8217;ultima volta che l&#8217;ho visto, ma dopo aver aguzzato l]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Non è passato tanto tempo dall'ultima volta che l'ho visto, ma dopo aver aguzzato l'occhio critico negli ultimi mesi posso ritenerlo uno dei migliori film di Carpenter, degli anni '80 e del suo genere. Filmtv lo pone tra i fantasy, ma è qualcosa in più: ha qualche scena horror, si ride parecchio, soprattutto per Kurt Russell, e si entra a Chinatown dalla porta secondaria. Perché ormai la Cina è un mondo a parte, con tradizioni, storia, superstizioni che nel film sono inventate ma un pò verosimili, e che sono entrate in uno script ben scritto. Con questo film ho scoperto John Carpenter, che purtroppo deve sempre scrivere anche le partiture musicali...</p>
<p>Avevo 14 anni quando l'ho visto la prima volta, al cinema, durante una festa paesana.</p>
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<title><![CDATA[Storia del karate]]></title>
<link>http://gonosen.wordpress.com/?p=648</link>
<pubDate>Fri, 29 Aug 2008 11:49:45 +0000</pubDate>
<dc:creator>clau89</dc:creator>
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<description><![CDATA[
LE ORIGINI
La storia e l&#8217;evoluzione del karate sono molto complesse. L&#8217;analisi della st]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://gonosen.files.wordpress.com/2008/08/allenamentoashuri6gl.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-649" src="http://gonosen.wordpress.com/files/2008/08/allenamentoashuri6gl.jpg" alt="" /></a></p>
<p>LE ORIGINI</p>
<p>La storia e l'evoluzione del karate sono molto complesse. L'analisi della storia dell'isola di Okinawa permette di comprendere come l'influenza cinese abbia formato quest'arte e come poi si sia sviluppata sotto la denominazione giapponese. L'arte marziale di Okinawa si è sviluppata come un'arte tenuta segreta, che per lungo tempo è stata il privilegio dei nobili prima di diffondersi ad altri strati della società, pur restando appannaggio di un numero ristretto di persone. Nel secolo XV il re di Ryu-kyu, dopo aver elevato al rango di nobili gli antichi capi locali, proibisce di portare armi. Dopo aver invaso il paese, nel secolo XVII, i signori giapponesi di Satsuma mantennero l'interdizione delle armi istituita dal re di Ryu-kyu un secolo e mezzo prima e giunsero a stabilire saldamente il loro dominio sull'isola. Integrato nel regime feudale giapponese, il sistema gerarchico di Ryu-kyu diventò più rigido. Venne stabilita una gerarchia interna che si diversificherà ancora in seguito: nobiltà in tre gradi, vassalli in due gradi, contadini in due gradi. L'arte del combattimento a mano nuda praticata dalla nobiltà sembra aver avuto più che altro il senso di una manifestazione simbolica del suo rango. Tuttavia, nel corso dei secoli XVII e XVIII, i vassalli si impoverirono e<!--more--> una parte di questi si orientò poco a poco verso l'artigianato o il commercio, e infine verso l'agricoltura, per sopravvivere. Si manifestò una mobilità sociale tra la classe dei vassalli e quella dei contadini, malgrado la gerarchia complessa e rigida esistente a Ryu-kyu. Possiamo pensare che, con questa mobilità sociale, l'arte dei nobili a poco a poco abbia penetrato gli altri strati sociali; lo testimonierebbe la comparsa di termini come "mano (te) dei vassalli", "mano degli artigiani", "mano dei contadini", avendo il termine "mano" (te) il significato di arte o di tecnica. In giapponese il termine bushi designava colui che apparteneva all'ordine dei guerrieri (samurai). A Okinawa, dove la struttura sociale era diversa questo termine assunse il significato di adepto di te, qualunque fosse la propria appartenenza di classe; di qui un certo numero di significati erronei nell'interpretazione dello status sociale degli adepti. Il termine shizoku designa in giapponese l'ordine dei guerrieri. Quando però si dice che maestri di karate come G. Funakoshi, A. Itosu, S.B. Matsumura ecc... appartenevano allo shizoku, il senso e differente. In effetti a Okinawa, dove non esisteva un equivalente dell'ordine dei guerrieri giapponese, la cultura dell'ordine più alto, la nobiltà, era diversa; e il termine shizoku, introdotto dopo il secolo XVII, designava l'ordine dei vassalli intermedi tra i nobili e i contadini. Poco per volta si formarono nei vari strati sociali delle reti di trasmissione esoterica dell'arte marziale. Questo dipendeva da una parte dal fatto che, da lunga data, quest'arte marziale veniva praticata segretamente nella cerchia ristretta dei nobili, dove era concepita come il segno di un privilegio, e dall'altra dal fatto che la dominazione di Satsuma controllava l'armamento della popolazione. L'arte cinese del combattimento ha avuto un ruolo d'importanza primaria nella formazione del karate. Di fatto, il karate non avrebbe preso questa forma senza il contatto con l'arte cinese del combattimento, anche se fossero esistite già da prima a Okinawa - cosa non certa - tecniche di combattimento sufficientemente elaborate per servire da base alla creazione di un'arte del combattimento. Dai documenti storici disponibili si deduce che l'arte cinese del combattimento è stata introdotta a Okinawa attraverso tre canali complementari:</p>
<p>1. Il contributo dei viaggiatori venuti dalla Cina</p>
<p>2. La trasmissione da parte dei cinesi residenti nell'isola</p>
<p>3. Degli abitanti di Okinawa che fecero il viaggio in Cina</p>
<p>IL CONTRIBUTO DEI VIAGGIATORI VENUTI DALLA CINA</p>
<p>Dal 1372 al 1866, una delegazione dell'imperatore della Cina venne ventitré volte a Ryukyu, per le cerimonie di consacrazione del re, e si pens che questa ambasceria abbia avuto un ruolo importante nella trasmissione dell'arte del combattimento. I contatti dei membri della delegazione con gli abitanti di Ryukyu non figurano in nessun documento, ma sarebbe inconcepibile che le molte centinaia di persone delle varie delegazioni che si sono succedute abbiano sostato per parecchi mesi senza uscire dal piccolo villaggio di Kume. Il contatto con loro e certo stato un'importante linea d'infiltrazione dell'arte cinese del combattimento, senza arrivare fino a una trasmissione globale di questa.</p>
<p>LA TRASMISSIOINE DA PARTE DEI CINESI RESIDENTI A OKINAWA</p>
<p>L'arte del combattimento praticata dai cinesi che abitavano dal 1392 nel villaggio di Kume e stata verosimilmente comunicata sotto il vincolo del segreto ad alcune famiglie nobili che avevano contatti con loro, e questo malgrado la chiusura del villaggio. Quest'arte, praticata segretamente, costituiva uno dei privilegi di questo gruppo di famiglie cinesi, che hanno avuto dal secolo XIV un ruolo importante negli affari del regno di Ryukyu. Questa comunità non era isolata dalla sua cultura d'origine, con la quale intratteneva regolari contatti tramite i membri della delegazione dell'imperatore della Cina che era inoltre incaricata di accogliere. Costoro comunicavano ogni volta, insieme ad altre tecniche, un'arte del combattimento arricchita di nuove conoscenze. Questa comunicazione si limitava ad alcuni cinesi del villaggio di Kume e forse a qualche nobile del regno di Ryukyu. Altri fatti mostrano che la diffusione verso l'esterno dell'arte del combattimento a partire dal villaggio di Kume fu per lungo tempo minima. E' soltanto a partire dal secolo XIX, alcuni anni prima della guerra dell'oppio, che la chiusura del villaggio di Kume si attenuò, lontana ripercussione degli sconvolgimenti della società cinese. Allora l'arte del combattimento, a lungo nascosta dietro le sue mura, a poco a poco cominciò a filtrare al di fuori sotto il nome di Xaha-te, poiché questo villaggio dipendeva dalla città di Naha.</p>
<p>GLI ABITANTI DI OKINAWA CHE FECERO IL VIAGGIO IN CINA</p>
<p>Dall'inizio del secolo XVII, alcuni abitanti di Okinawa cominciarono a recarsi in Cina per commerciare e vi restavano spesso per due anni. Questi viaggiatori, un po' avventurieri, riportarono senza dubbio a Okinawa delle tecniche di combattimento a mani nude a loro utili. Queste, tuttavia, non potevano essere che frammentarie, perché in due anni era impossibile imparare nel suo insieme il metodo dell'arte marziale cinese, che si basa su una concezione elaborata del corpo. L'accumulazione di tecniche frammentarie può costituire una pratica alla quale la ricerca di un'efficacia immediata da una certa logica. Possiamo pensare che le corte sequenze tecniche direttamente rispondenti a una semplice applicazione in combattimento - di cui esistono parecchi tipi siano state trasmesse così e che gli abitanti di Okinawa le abbiano trasformate adattandole alla loro morfologia e al loro modo di vita. Tuttavia esse formarono piuttosto un sapere tecnico che l'arte metodica. Prima probabilmente esistevano, negli ambienti cinesi privilegiati e degli okinawesi ricchi, dei canali di trasmissione, ma senza dubbio non erano sistematici, poiché non troviamo traccia di una scuola di te a Okinawa prima di quella di Sokon Matsumura, all'inizio del secolo XIX. L'arte trasmessa da Matsumura, che è pervenuta fino a noi, si è formata a partire dall'integrazione di tre elementi:</p>
<p>A. la conoscenza tecnica che abbiamo appena ricordato</p>
<p>B. la pratica dell'arte giapponese della spada della scuola Jigen-ryu</p>
<p>C. l'arte cinese del combattimento. Le scuole tradizionali di te risalgono all'insegnamento di Matsumura e dei suoi contemporanei. A partire dal secolo XIX queste scuole prenderanno il nome della località dove risiedono gli adepti:</p>
<p>• Shuri-te per designare la scuola di Matsumura, che si sviluppa attorno al palazzo,</p>
<p>• Tomari-te per designare un'altra scuola che si sviluppa nella città vicina</p>
<p>• Naha-te per designare la scuola dei cinesi del villaggio di Kume che faceva parte di Naha. Il Tomari-te assomiglia molto allo Shuri-te. Le due scuole di Shuri-te e Tomari-te rappresentano un'arte del combattimento prodotta dalla cultura di Okinawa. Abbiamo visto che il villaggio di Kume ebbe un ruolo importante per cinque secoli e che l'arte del combattimento praticata dai cinesi di questo villaggio fu chiamata Naha-te. E soltanto verso il 1830 che questa arte comincia a diventare più accessibile agli abitanti dei dintorni. La funzione storica di Kume crolla nel 1879 con 1'estensione a Okinawa dell'influenza dello Stato giapponese moderno. I suoi abitanti rientrano allora in Cina o si integrano alla popolazione di Okinawa. Al genere unitario e chiuso di trasmissione della loro arte del combattimento si sostituisce progressivamente una diffusione più aperta.</p>
<p>KANRYO HIGAONNA E IL NAHA-TE</p>
<p>Kanryo Higaonna, nato a Naha nel 1852, parte per la Cina per studiare approfonditamente l'arte del combattimento che aveva cominciato ad apprendere sotto la direzione di un adepto di Kume. Dopo un soggiorno di quindici anni in Cina, ritorna a Okinawa e fonda una scuola che, anch'essa, viene chiamata Naha-te. Storicamente il Naha-te implica quindi il Naha-te dei cinesi del villaggio di Kume e la scuola fondata da K. Higaonna, che ne e parzialmente derivata. Il Naha-te rinnovato da K. Higaonna, è stato ripreso dal suo allievo Chojun Miyagi che, come il suo maestro, andò a studiare in Cina. Egli ha chiamato la sua scuola Goju-ryu. E cosi che la tradizione del Naha-te, erede fedele dell'arte cinese del combattimento, è perpetuata da questa scuola. Il contributo antico dei cinesi insediati a Kume e il rinnovamento di K. Higaonna si congiunsero; la loro denominazione, unica alla fine del secolo XIX, lo conferma. Entrambi hanno in comune la trasmissione fedele e lo sviluppo dell'arte cinese del combattimento. Di fatto, possiamo oggigiorno trovare numerosi aspetti comuni tra il Naha-te (Goju-ryu) e 1'arte del combattimento del sud della Cina.</p>
<p>SHURI-TE E TOMARI-TE</p>
<p>L'origine dell'arte chiamata Naha-te nel secolo XIX e quindi relativamente ben conosciuta; più oscura e la formazione dello Shuri-te e del Tomari-te. Le dominazioni cinese e giapponese hanno avuto ripercussioni ben distinte sulla formazione del karate a Okinawa. Se la dominazione dei cinesi si era stabilita con il consenso della dinastia di Ryu-kyu per sviluppare la produzione e il commercio dell'isola, la dominazione di Satsuma fu imposta nel 1609 con la forza. La società di Okinawa dovette progressivamente riorganizzarsi per rispondere alle esigenze di Satsuma, e i vassalli, i cui privilegi erano stati progressivamente ridotti, dovettero fondersi negli altri strati sociali per assicurarsi la sopravvivenza. Possiamo dunque pensare che la diffusione dell'arte del combattimento degli antichi vassalli tra commercianti, artigiani, contadini, pescatori sia stata il prodotto della mobilita sociale di Okinawa causata dalla dominazione giapponese. Col tempo, l'arte dei privilegiati comincia a prendere forme diverse, adattandosi agli stili di vita di ciascuna classe sociale. Tuttavia un adattamento del genere si e prodotto in modo molto discreto, poiché l'arte del combattimento corrispondeva per loro più a un privilegio che a una necessita vitale. Quando un anziano vassallo era divenuto contadino, nel corso delle generazioni la pratica familiare dell'arte diveniva il solo segno del suo antico privilegio e un motivo di fierezza per la sua famiglia. E questa una delle cause del carattere clandestino ed esoterico della pratica e della trasmissione del karate di una volta. Con la dispersione dei vecchi nobili e vassalli nei vari strati sociali il karate si e ramificato. La base delle differenze tra i vari stili e una delle cause della frammentazione del karate antico.</p>
<p>LA PRIMA SCUOLA DI KARATE: SOKON MATSUMURA</p>
<p>La storia del karate nella tradizione di Okinawa assume contorni un po' più definiti a partire da Sokon Matsumura. Di fatto, le ricerche sulla prima scuola di karate, il cui influsso sulla pratica contemporanea sia riconoscibile, riconducono a lui. Egli sarebbe stato il primo ad aver trasmesso un metodo sistematico. Ciò che chiamiamo Shuri-te risale alla sua arte, e il suo influsso contribuì esplicitamente alla formazione del Tomari-te. E' probabile che Matsumura abbia ricevuto l'insegnamento di Sakugawa ma, secondo la tradizione orale, fu un cinese chiamato Iwa che egli indicò come suo maestro nell'arte cinese del combattimento. Nessun documento precisa le sue relazioni con Sakugawa. L'importanza storica dell'arte di Matsumura sta nel fatto che vi si può scorgere l'integrazione di tre elementi culturali:</p>
<p>1. La tradizione del te o de, che e l'insieme delle tecniche di combattimento praticate dagli abitanti di Okinawa;</p>
<p>2. L'arte giapponese della spada della scuola Jigen-ryu;</p>
<p>3. L'arte cinese del combattimento.</p>
<p>Il ruolo di Matsumura nella storia del karate è tanto più importante se consideriamo che formò molti allievi. Alcuni tra loro sono divenuti anch'essi maestri di quest'arte e hanno diffuso l'arte e le idee del loro maestro, pur contribuendo tutti a farle evolvere. Ecco i nomi dei suoi principali allievi:</p>
<p>Anko Asato: 1828-1906</p>
<p>Anko Itosu: 1830-1915</p>
<p>Kentsu Yabu: 1866-1937</p>
<p>Chomo Hanashiro: 1869-1945</p>
<p>Chotoku Kiyan: 1870-1945</p>
<p>Tutti questi allievi hanno contribuito alla stabilizzazione delle forme di karate e alla sua diffusione nell'isola di Okinawa. A. Itosu e i suoi allievi realizzeranno la grande svolta della storia del karate, che darà forma al karate moderno come lo conosciamo ai nostri giorni. Itosu nel 1901 compì la grande svolta per la diffusione del karate introducendo quest'arte nell'educazione scolastica. L'importanza di questo cambiamento è considerevole, perché prima l'insegnamento del karate era una pratica individualizzata, in cui il maestro guidava uno o due allievi alla volta, mentre con l'adozione di questo nuovo sistema divenne anche una formazione di massa o di gruppo. La pedagogia di Itosu si ispira ai metodi di formazione dei soldati che il Giappone stava importando dall'Europa. A scuola un solo insegnante dirigeva numerosi allievi gridando un comando per ogni gesto da eseguire, cosa che non esisteva nell'insegnamento tradizionale del karate. A. Itosu elaboro, a partire dalle sue prime esperienze con gli scolari, dei kata destinati all'insegnamento scolastico. E a questo scopo che compose dapprima i tre kata "Naifanchi" a partire dal Naifanchi classico, poi i cinque kata "Pinan". Classifico questi kata secondo una gradazione indicata con il suffisso "dan": Naifanchi shodan, nidan e sandan e Pinan shodan, nidan, sandan, yodan e godan. L'impiego del termine "dan", che significa grado, o livello, per classificare i kata gli era stato suggerito dal suo maestro Sokon Matsumura partendo dal sistema di catalogazione dei kata di spada del Jigen-ryu nel quale si applica il sistema dei "dan" per la classificazione degli esercizi. L'insegnamento del karate nella scuola e stato, ai suoi inizi, assicurato principalmente dai due allievi di Itosu, Yabu e Hanashiro. Ma il loro insegnamento non era sempre una ripresa diretta e sistematica delle idee del maestro. Prima di riuscire a stabilire l'insegnamento del karate in questo nuovo contesto, Itosu e i suoi allievi dovettero apportare numerose rettifiche ai vecchi modi di praticare. L'entrata del karate nel sistema scolastico segna una svolta che, al di la della tendenza rappresentata da Itosu, riguarda l'insieme del karate di Okinawa. Quest'arte si stava formando, e le sue particolarità cominciavano ad affermarsi in una relazione continua con l'arte cinese del combattimento. Con la formalizzazione che accompagna l'introduzione del karate nella scuola pubblica, esso comincia a istituzionalizzarsi e a irrigidirsi. Progressivamente, gli adepti iniziarono a considerare il karate come un'arte classica, conclusa, dove la cosa più importante era rispettare la tradizione e affermare la legittimità della sua filiazione. Contemporaneamente, gli sconvolgimenti intervenuti nelle relazioni , tra il Giappone e la Cina rimisero in questione i canali tradizionali attraverso i quali l'arte cinese del combattimento giungeva a Okinawa. Questo contatto, se si fosse prolungato, avrebbe con tutta probabilità continuato a far evolvere il karate. Le tecniche di karate appaiono frammentarie se vengono considerate come una trasmissione dell'arte cinese del combattimento. Ma, messe in pratica a modo loro dagli abitanti di Okinawa, costituiscono un insieme. Le tecniche, meno numerose che nell'arte d'origine, furono, per questa stessa ragione, praticate più intensamente e rielaborate in modo da permettere di affrontare la molteplicità delle situazioni che potevano presentarsi. A partire dagli anni Venti, il karate sarà presentato come "l'arte di Okinawa" nelle isole principali del Giappone. E' il paradosso del karate, di continuare a evolvere pur dando l'apparenza di un'arte pervenuta alla stabilita di una lunga tradizione com'è, per esempio, la spada giapponese. Sul piano della trasmissione sono gli anni '30 che costituiscono il punto di difframazione dell'evoluzione del karate tradizionale e l'origine delle diverse forme e dei diversi stili che continueranno ad evolversi fino ai giorni nostri.</p>
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<title><![CDATA[A Brief History Of Former Soviet Republics]]></title>
<link>http://loriscosta.wordpress.com/?p=405</link>
<pubDate>Fri, 29 Aug 2008 10:10:56 +0000</pubDate>
<dc:creator>susannacotugno</dc:creator>
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<description><![CDATA[Since the breakup of The Soviet Union in 1991, its former republics have attempted to take different]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:left;">Since the breakup of The Soviet Union in 1991, its former republics have attempted to take different political directions. Most came together in the Commonwealth of Independent States (C.I.S.), which is still led by Russia. The Baltic nations joined NATO and the European Union in 2004--a course Ukraine and Georgia have flirted with recently--while the resource-rich Central Asian republics have remained largely loyal to Moscow. But after the invasion of Georgia, former members of the U.S.S.R. face an inescapable truth: you can't run from geography. Try as they might to move closer to Europe, many are now nervously eyeing a resurgent Russia on their borders.</p>
<p><strong>EASTERN EUROPE:</strong> BELARUS - UKRAINE - MOLDOVA</p>
<p>Russia has held a grudge against Ukraine since the 2004 pro-democracy Orange Revolution. Belarus has kept particularly close ties with Moscow, while Russian troops are currently stationed in a semidetached Moldovan territory.</p>
<p><strong>THE CAUCASUS: </strong>GEORGIA - ARMENIA - AZERBAIJAN</p>
<p>A vital region for the West, which has high hopes for an oil pipeline through Azerbaijan. George W. Bush visited ally Mikheil Saakashvili in Georgia in 2005. Tiny Armenia, which borders Turkey and Iran, readily accepts Russian protection.</p>
<p><strong>CENTRAL ASIA: </strong>KAZAKHSTAN - UZBEKISTAN - TURKMENISTAN - KYRGYZSTAN - TAJIKISTAN</p>
<p>These states are wedged between Russia and China. Several are resource-rich and endure varying levels of autocratic rule; a few have let NATO use land for bases.</p>
<p><strong>THE BALTICS:</strong> ESTONIA - LATVIA - LITHUANIA</p>
<p>Thriving, technologically advanced democracies with prickly relationships with Russia. Estonia blames Moscow for major cyberattacks in 2007.</p>
<p style="text-align:center;"> </p>
<p style="text-align:center;"><img class="size-large wp-image-406  aligncenter" src="http://loriscosta.wordpress.com/files/2008/08/800px-ussr_republics_numbered_alphabetically.png?w=500" alt="" width="500" height="341" /></p>
<p style="text-align:left;">
<table border="0" cellspacing="8" cellpadding="8">
<tbody>
<tr>
<td valign="top"><a name="Republics_of_the_Soviet_Union"></a>Republics of the Soviet Union</p>
<ol>
<li><a href="http://www.answers.com/main/Record2?a=NR&#38;url=http%3A%2F%2Fcommons.wikimedia.org%2Fwiki%2FImage%3AFlag%2520of%2520Armenian%2520SSR.svg" target="GuruWnd"><img src="http://content.answers.com/main/content/wp/en-commons/thumb/9/94/22px-Flag_of_Armenian_SSR.svg.png" alt="Flag of the Armenian SSR" /></a> <a class="ilnk" href="http://loriscosta.wordpress.com/topic/armenian-ssr" target="_top"><span style="color:#003399;">Armenian SSR</span></a></li>
<li><a href="http://www.answers.com/main/Record2?a=NR&#38;url=http%3A%2F%2Fcommons.wikimedia.org%2Fwiki%2FImage%3AFlag%2520of%2520Azerbaijan%2520SSR.svg" target="GuruWnd"><img src="http://content.answers.com/main/content/wp/en-commons/thumb/f/f8/22px-Flag_of_Azerbaijan_SSR.svg.png" alt="Flag of the Azerbaijan SSR" /></a> <a class="ilnk" href="http://loriscosta.wordpress.com/topic/azerbaijan-ssr" target="_top"><span style="color:#003399;">Azerbaijan SSR</span></a></li>
<li><a href="http://www.answers.com/main/Record2?a=NR&#38;url=http%3A%2F%2Fcommons.wikimedia.org%2Fwiki%2FImage%3AFlag%2520of%2520Byelorussian%2520SSR.svg" target="GuruWnd"><img src="http://content.answers.com/main/content/wp/en-commons/thumb/a/ab/22px-Flag_of_Byelorussian_SSR.svg.png" alt="Flag of the Byelorussian SSR" /></a> <a class="ilnk" href="http://loriscosta.wordpress.com/topic/byelorussian-ssr" target="_top"><span style="color:#003399;">Byelorussian SSR</span></a></li>
<li><a href="http://www.answers.com/main/Record2?a=NR&#38;url=http%3A%2F%2Fcommons.wikimedia.org%2Fwiki%2FImage%3AFlag%2520of%2520Estonian%2520SSR.svg" target="GuruWnd"><img src="http://content.answers.com/main/content/wp/en-commons/thumb/5/5f/22px-Flag_of_Estonian_SSR.svg.png" alt="Flag of the Estonian SSR" /></a> <a class="ilnk" href="http://loriscosta.wordpress.com/topic/estonian-ssr" target="_top"><span style="color:#003399;">Estonian SSR</span></a></li>
<li><a href="http://www.answers.com/main/Record2?a=NR&#38;url=http%3A%2F%2Fcommons.wikimedia.org%2Fwiki%2FImage%3AFlag%2520of%2520Georgian%2520SSR.svg" target="GuruWnd"><img src="http://content.answers.com/main/content/wp/en-commons/thumb/d/da/22px-Flag_of_Georgian_SSR.svg.png" alt="Flag of the Georgian SSR" /></a> <a class="ilnk" href="http://loriscosta.wordpress.com/topic/georgian-ssr" target="_top"><span style="color:#003399;">Georgian SSR</span></a></li>
<li><a href="http://www.answers.com/main/Record2?a=NR&#38;url=http%3A%2F%2Fcommons.wikimedia.org%2Fwiki%2FImage%3AFlag%2520of%2520Kazakh%2520SSR.svg" target="GuruWnd"><img src="http://content.answers.com/main/content/wp/en-commons/thumb/7/79/22px-Flag_of_Kazakh_SSR.svg.png" alt="Flag of the Kazakh SSR" /></a> <a class="ilnk" href="http://loriscosta.wordpress.com/topic/kazakh-ssr" target="_top"><span style="color:#003399;">Kazakh SSR</span></a></li>
<li><a href="http://www.answers.com/main/Record2?a=NR&#38;url=http%3A%2F%2Fcommons.wikimedia.org%2Fwiki%2FImage%3AFlag%2520of%2520Kyrgyz%2520SSR.svg" target="GuruWnd"><img src="http://content.answers.com/main/content/wp/en-commons/thumb/c/cd/22px-Flag_of_Kyrgyz_SSR.svg.png" alt="Flag of the Kyrgyz SSR" /></a> <a class="ilnk" href="http://loriscosta.wordpress.com/topic/kyrgyz-ssr" target="_top"><span style="color:#003399;">Kyrgyz SSR</span></a></li>
<li><a href="http://www.answers.com/main/Record2?a=NR&#38;url=http%3A%2F%2Fcommons.wikimedia.org%2Fwiki%2FImage%3AFlag%2520of%2520Latvian%2520SSR.svg" target="GuruWnd"><img src="http://content.answers.com/main/content/wp/en-commons/thumb/7/78/22px-Flag_of_Latvian_SSR.svg.png" alt="Flag of the Latvian SSR" /></a> <a class="ilnk" href="http://loriscosta.wordpress.com/topic/latvian-ssr" target="_top"><span style="color:#003399;">Latvian SSR</span></a></li>
<li><a href="http://www.answers.com/main/Record2?a=NR&#38;url=http%3A%2F%2Fcommons.wikimedia.org%2Fwiki%2FImage%3AFlag%2520of%2520Lithuanian%2520SSR.svg" target="GuruWnd"><img src="http://content.answers.com/main/content/wp/en-commons/thumb/c/cb/22px-Flag_of_Lithuanian_SSR.svg.png" alt="Flag of the Lithuanian SSR" /></a> <a class="ilnk" href="http://loriscosta.wordpress.com/topic/lithuanian-ssr" target="_top"><span style="color:#003399;">Lithuanian SSR</span></a></li>
<li><a href="http://www.answers.com/main/Record2?a=NR&#38;url=http%3A%2F%2Fcommons.wikimedia.org%2Fwiki%2FImage%3AFlag%2520of%2520Moldavian%2520SSR.svg" target="GuruWnd"><img src="http://content.answers.com/main/content/wp/en-commons/thumb/c/ca/22px-Flag_of_Moldavian_SSR.svg.png" alt="Flag of the Moldavian SSR" /></a> <a class="ilnk" href="http://loriscosta.wordpress.com/topic/moldavian-ssr" target="_top"><span style="color:#003399;">Moldavian SSR</span></a></li>
<li><a href="http://www.answers.com/main/Record2?a=NR&#38;url=http%3A%2F%2Fcommons.wikimedia.org%2Fwiki%2FImage%3AFlag%2520of%2520Russian%2520SFSR.svg" target="GuruWnd"><img src="http://content.answers.com/main/content/wp/en-commons/thumb/5/5b/22px-Flag_of_Russian_SFSR.svg.png" alt="Flag of the Russian SFSR" /></a> <a class="ilnk" href="http://loriscosta.wordpress.com/topic/russian-sfsr" target="_top"><span style="color:#003399;">Russian SFSR</span></a></li>
<li><a href="http://www.answers.com/main/Record2?a=NR&#38;url=http%3A%2F%2Fcommons.wikimedia.org%2Fwiki%2FImage%3AFlag%2520of%2520Tajik%2520SSR.svg" target="GuruWnd"><img src="http://content.answers.com/main/content/wp/en-commons/thumb/1/14/22px-Flag_of_Tajik_SSR.svg.png" alt="Flag of the Tajik SSR" /></a> <a class="ilnk" href="http://loriscosta.wordpress.com/topic/tajik-ssr" target="_top"><span style="color:#003399;">Tajik SSR</span></a></li>
<li><a href="http://www.answers.com/main/Record2?a=NR&#38;url=http%3A%2F%2Fcommons.wikimedia.org%2Fwiki%2FImage%3AFlag%2520of%2520Turkmen%2520SSR.svg" target="GuruWnd"><img src="http://content.answers.com/main/content/wp/en-commons/thumb/8/8d/22px-Flag_of_Turkmen_SSR.svg.png" alt="Flag of the Turkmen SSR" /></a> <a class="ilnk" href="http://loriscosta.wordpress.com/topic/turkmen-ssr" target="_top"><span style="color:#003399;">Turkmen SSR</span></a></li>
<li><a href="http://www.answers.com/main/Record2?a=NR&#38;url=http%3A%2F%2Fcommons.wikimedia.org%2Fwiki%2FImage%3AFlag%2520of%2520Ukrainian%2520SSR.svg" target="GuruWnd"><img src="http://content.answers.com/main/content/wp/en-commons/thumb/2/25/22px-Flag_of_Ukrainian_SSR.svg.png" alt="Flag of the Ukrainian SSR" /></a> <a class="ilnk" href="http://loriscosta.wordpress.com/topic/ukrainian-ssr" target="_top"><span style="color:#003399;">Ukrainian SSR</span></a></li>
<li><a href="http://www.answers.com/main/Record2?a=NR&#38;url=http%3A%2F%2Fcommons.wikimedia.org%2Fwiki%2FImage%3AFlag%2520of%2520Uzbek%2520SSR.svg" target="GuruWnd"><img src="http://content.answers.com/main/content/wp/en-commons/thumb/4/48/22px-Flag_of_Uzbek_SSR.svg.png" alt="Flag of the Uzbek SSR" /></a> <a class="ilnk" href="http://loriscosta.wordpress.com/topic/uzbek-ssr" target="_top"><span style="color:#003399;">Uzbek SSR</span></a></li>
</ol>
</td>
<td valign="top"><a name="Independent_nations"></a>Independent nations
<dl>
<dd><a href="http://www.answers.com/main/Record2?a=NR&#38;url=http%3A%2F%2Fcommons.wikimedia.org%2Fwiki%2FImage%3AFlag%2520of%2520Armenia.svg" target="GuruWnd"><img src="http://content.answers.com/main/content/wp/en-commons/thumb/4/48/22px-Flag_of_Armenia.svg.png" alt="Flag of Armenia" /></a> <a class="ilnk" href="http://loriscosta.wordpress.com/topic/armenia" target="_top"><span style="color:#003399;">Armenia</span></a> </dd>
<dd><a href="http://www.answers.com/main/Record2?a=NR&#38;url=http%3A%2F%2Fcommons.wikimedia.org%2Fwiki%2FImage%3AFlag%2520of%2520Azerbaijan.svg" target="GuruWnd"><img src="http://content.answers.com/main/content/wp/en-commons/thumb/1/1b/22px-Flag_of_Azerbaijan.svg.png" alt="Flag of Azerbaijan" /></a> <a class="ilnk" href="http://loriscosta.wordpress.com/topic/history-of-the-name-azerbaijan" target="_top"><span style="color:#003399;">Azerbaijan</span></a> </dd>
<dd><a href="http://www.answers.com/main/Record2?a=NR&#38;url=http%3A%2F%2Fcommons.wikimedia.org%2Fwiki%2FImage%3AFlag%2520of%2520Belarus.svg" target="GuruWnd"><img src="http://content.answers.com/main/content/wp/en-commons/thumb/2/29/22px-Flag_of_Belarus.svg.png" alt="Flag of Belarus" /></a> <a class="ilnk" href="http://loriscosta.wordpress.com/topic/belarus" target="_top"><span style="color:#003399;">Belarus</span></a> </dd>
<dd><a href="http://www.answers.com/main/Record2?a=NR&#38;url=http%3A%2F%2Fcommons.wikimedia.org%2Fwiki%2FImage%3AFlag%2520of%2520Estonia.svg" target="GuruWnd"><img src="http://content.answers.com/main/content/wp/en-commons/thumb/7/75/22px-Flag_of_Estonia.svg.png" alt="Flag of Estonia" /></a> <a class="ilnk" href="http://loriscosta.wordpress.com/topic/estonia" target="_top"><span style="color:#003399;">Estonia</span></a> </dd>
<dd><a href="http://www.answers.com/main/Record2?a=NR&#38;url=http%3A%2F%2Fcommons.wikimedia.org%2Fwiki%2FImage%3AFlag%2520of%2520Georgia.svg" target="GuruWnd"><img src="http://content.answers.com/main/content/wp/en-commons/thumb/5/52/22px-Flag_of_Georgia.svg.png" alt="Flag of Georgia (country)" /></a> <a class="ilnk" href="http://loriscosta.wordpress.com/topic/georgia" target="_top"><span style="color:#003399;">Georgia</span></a> </dd>
<dd><a href="http://www.answers.com/main/Record2?a=NR&#38;url=http%3A%2F%2Fcommons.wikimedia.org%2Fwiki%2FImage%3AFlag%2520of%2520Kazakhstan.svg" target="GuruWnd"><img src="http://content.answers.com/main/content/wp/en-commons/thumb/2/2f/22px-Flag_of_Kazakhstan.svg.png" alt="Flag of Kazakhstan" /></a> <a class="ilnk" href="http://loriscosta.wordpress.com/topic/kazakhstan" target="_top"><span style="color:#003399;">Kazakhstan</span></a> </dd>
<dd><a href="http://www.answers.com/main/Record2?a=NR&#38;url=http%3A%2F%2Fcommons.wikimedia.org%2Fwiki%2FImage%3AFlag%2520of%2520Kyrgyzstan.svg" target="GuruWnd"><img src="http://content.answers.com/main/content/wp/en-commons/thumb/0/03/22px-Flag_of_Kyrgyzstan.svg.png" alt="Flag of Kyrgyzstan" /></a> <a class="ilnk" href="http://loriscosta.wordpress.com/topic/kyrgyzstan" target="_top"><span style="color:#003399;">Kyrgyzstan</span></a> </dd>
<dd><a href="http://www.answers.com/main/Record2?a=NR&#38;url=http%3A%2F%2Fcommons.wikimedia.org%2Fwiki%2FImage%3AFlag%2520of%2520Latvia.svg" target="GuruWnd"><img src="http://content.answers.com/main/content/wp/en-commons/thumb/f/f2/22px-Flag_of_Latvia.svg.png" alt="Flag of Latvia" /></a> <a class="ilnk" href="http://loriscosta.wordpress.com/topic/latvia" target="_top"><span style="color:#003399;">Latvia</span></a> </dd>
<dd><a href="http://www.answers.com/main/Record2?a=NR&#38;url=http%3A%2F%2Fcommons.wikimedia.org%2Fwiki%2FImage%3AFlag%2520of%2520Lithuania.svg" target="GuruWnd"><img src="http://content.answers.com/main/content/wp/en-commons/thumb/1/1c/22px-Flag_of_Lithuania.svg.png" alt="Flag of Lithuania" /></a> <a class="ilnk" href="http://loriscosta.wordpress.com/topic/lithuania" target="_top"><span style="color:#003399;">Lithuania</span></a> </dd>
<dd><a href="http://www.answers.com/main/Record2?a=NR&#38;url=http%3A%2F%2Fcommons.wikimedia.org%2Fwiki%2FImage%3AFlag%2520of%2520Moldova.svg" target="GuruWnd"><img src="http://content.answers.com/main/content/wp/en-commons/thumb/1/14/22px-Flag_of_Moldova.svg.png" alt="Flag of Moldova" /></a> <a class="ilnk" href="http://loriscosta.wordpress.com/topic/moldova" target="_top"><span style="color:#003399;">Moldova</span></a> </dd>
<dd><a href="http://www.answers.com/main/Record2?a=NR&#38;url=http%3A%2F%2Fcommons.wikimedia.org%2Fwiki%2FImage%3AFlag%2520of%2520Russia.svg" target="GuruWnd"><img src="http://content.answers.com/main/content/wp/en-commons/thumb/3/33/22px-Flag_of_Russia.svg.png" alt="Flag of Russia" /></a> <a class="ilnk" href="http://loriscosta.wordpress.com/topic/russia" target="_top"><span style="color:#003399;">Russia</span></a> </dd>
<dd><a href="http://www.answers.com/main/Record2?a=NR&#38;url=http%3A%2F%2Fcommons.wikimedia.org%2Fwiki%2FImage%3AFlag%2520of%2520Tajikistan.svg" target="GuruWnd"><img src="http://content.answers.com/main/content/wp/en-commons/thumb/c/ce/22px-Flag_of_Tajikistan.svg.png" alt="Flag of Tajikistan" /></a> <a class="ilnk" href="http://loriscosta.wordpress.com/topic/tajikistan" target="_top"><span style="color:#003399;">Tajikistan</span></a> </dd>
<dd><a href="http://www.answers.com/main/Record2?a=NR&#38;url=http%3A%2F%2Fcommons.wikimedia.org%2Fwiki%2FImage%3AFlag%2520of%2520Turkmenistan.svg" target="GuruWnd"><img src="http://content.answers.com/main/content/wp/en-commons/thumb/6/66/22px-Flag_of_Turkmenistan.svg.png" alt="Flag of Turkmenistan" /></a> <a class="ilnk" href="http://loriscosta.wordpress.com/topic/turkmenistan" target="_top"><span style="color:#003399;">Turkmenistan</span></a> </dd>
<dd><a href="http://www.answers.com/main/Record2?a=NR&#38;url=http%3A%2F%2Fcommons.wikimedia.org%2Fwiki%2FImage%3AFlag%2520of%2520Ukraine.svg" target="GuruWnd"><img src="http://content.answers.com/main/content/wp/en-commons/thumb/2/21/22px-Flag_of_Ukraine.svg.png" alt="Flag of Ukraine" /></a> <a class="ilnk" href="http://loriscosta.wordpress.com/topic/ukraine" target="_top"><span style="color:#003399;">Ukraine</span></a> </dd>
<dd><a href="http://www.answers.com/main/Record2?a=NR&#38;url=http%3A%2F%2Fcommons.wikimedia.org%2Fwiki%2FImage%3AFlag%2520of%2520Uzbekistan.svg" target="GuruWnd"><img src="http://content.answers.com/main/content/wp/en-commons/thumb/0/0d/22px-Flag_of_Uzbekistan.svg.png" alt="Flag of Uzbekistan" /></a> <a class="ilnk" href="http://loriscosta.wordpress.com/topic/uzbekistan" target="_top"><span style="color:#003399;">Uzbekistan</span></a> </dd>
</dl>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Usa dietro il conflitto in Georgia]]></title>
<link>http://precariopoli.wordpress.com/?p=1196</link>
<pubDate>Thu, 28 Aug 2008 17:56:39 +0000</pubDate>
<dc:creator>Antonio Ramone</dc:creator>
<guid>http://precariopoli.wordpress.com/?p=1196</guid>
<description><![CDATA[Gli Stati Uniti dietro al conflitto in Georgia, per favorire uno dei candidati alle presidenziali am]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://precariopoli.files.wordpress.com/2008/08/cinaputin.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-1197" src="http://precariopoli.wordpress.com/files/2008/08/cinaputin.png" alt="" width="400" height="303" /></a>Gli Stati Uniti dietro al conflitto in Georgia, per favorire uno dei candidati alle presidenziali americane. <a href="http://www.corriere.it/esteri/08_agosto_28/georgia_sanzioni_ue_nato_f1944016-74e3-11dd-b47d-00144f02aabc.shtml" target="_blank">È la tesi sostenuta da Vladimir Putin </a>di fronte alle telecamere della <a rel="nofollow" href="http://edition.cnn.com/2008/WORLD/europe/08/28/russia.georgia.cold.war/index.html#cnnSTCVideo" target="_blank"><span style="text-decoration:underline;">Cnn</span></a>.<br />
Il <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Shanghai_Cooperation_Organisation" target="_self">gruppo di Shanghai</a> (Sco), che raggruppa Mosca, la Cina e le repubbliche ex sovietiche dell'Asia centrale, ha appoggiato «il ruolo attivo della Russia nel contribuire alla causa della pace e della cooperazione» in Ossezia del sud</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[I classici del Taijiquan in archivio digitale]]></title>
<link>http://taijispot.wordpress.com/?p=181</link>
<pubDate>Thu, 28 Aug 2008 14:36:56 +0000</pubDate>
<dc:creator>taijispot</dc:creator>
<guid>http://taijispot.wordpress.com/?p=181</guid>
<description><![CDATA[Sembra che alla fine qualcuno l&#8217;abbia fatto! Il National College of Physical Education and Spo]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Sembra che alla fine qualcuno l'abbia fatto! Il <a title="http://www.ncpes.edu.tw/e-main.php" href="http://www.ncpes.edu.tw/e-main.php" target="_blank">National College of Physical Education and Sports of Taiwan</a> ha creato <a title="Taijispot link I classici del Taijiquan in archivio digitale" href="http://martialart.giss.ncpes.edu.tw/taichi95/data.html" target="_blank">un'archivio con alcuni dei più famosi, e introvabili, manuali di Taijiquan classici</a>.</p>
<p>Tra gli altri sono presenti scritti originali di <strong>Yang Cheng Fu, Chen Zhi Ming</strong> (di cui abbiamo già parlato), <strong>Chen Xin</strong> (l'opera completa in 4 volumi), etc. etc.</p>
<p>Per chi vuole impegnarsi a capirci qualcosa in cinese (tutto è rigorosamente in ideogrammi), una vera manna dal cielo!!!</p>
<p>Io comunque consiglio un servizio di traduzione (magari Google) di pagine web. Per quanto incomprensibili siano i risultati, almeno è possibile (con tanta buona volontà) riuscire a capire autore e titolo.</p>
<p>La qualità delle immagini è buona, anche se per la stampa la dimensione e la risoluzione non è l'ideale.</p>
<p>Buona consultazione!!!</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Uniformi scolastiche di marca (?)]]></title>
<link>http://maxxeo.wordpress.com/?p=600</link>
<pubDate>Thu, 28 Aug 2008 13:23:33 +0000</pubDate>
<dc:creator>Maxxeo</dc:creator>
<guid>http://maxxeo.wordpress.com/?p=600</guid>
<description><![CDATA[
Mentre in Italia si (stra)parla del ritorno dei grembiuli a scuola, laddove le uniformi scolastiche]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter" src="http://www.weirdasianews.com/wp-content/uploads/2008/08/china-school-uniform03.jpg" alt="" /></p>
<p style="text-align:justify;">Mentre in Italia si (stra)parla del ritorno dei grembiuli a scuola, laddove le uniformi scolastiche sono un obbligo già da tempo si cercano espedienti per rendere la pillola un po' più dolce: ad esempio, <strong>sponsorizzare le divise</strong>. C'è anche l'italianissima Ferrari nelle vesti dei 525 studenti della KunMing, regione cinese, assieme ad altri colossi quali Vodafone, Shell e addirittura Marlboro: un piccolo team di Formula 1 che va ancora scuola. E sfoggia il logo di una della più importanti multinazionali di tabacco. (<a href="http://www.weirdasianews.com/2008/08/27/marlboro-sponsors-childrens-school-uniforms/">Weird Asia News</a>)</p>
<p style="text-align:justify;">
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Le Olimpiadi che passarono alla Storia]]></title>
<link>http://ale1980italy.wordpress.com/?p=2465</link>
<pubDate>Thu, 28 Aug 2008 09:20:17 +0000</pubDate>
<dc:creator>Alessio in Asia</dc:creator>
<guid>http://ale1980italy.wordpress.com/?p=2465</guid>
<description><![CDATA[
Ci sono Olimpiadi e Olimpiadi.
Io non conosco un nome dei tanti atleti che hanno gareggiato a Pech]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://ale1980italy.files.wordpress.com/2008/08/carlos-smith1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2494" src="http://ale1980italy.wordpress.com/files/2008/08/carlos-smith1.jpg" alt="" width="270" height="388" /></a><a href="http://ale1980italy.files.wordpress.com/2008/08/carlos-smith.jpg"></a></p>
<div class="articolo">Ci sono Olimpiadi e Olimpiadi.</div>
<div class="articolo">Io non conosco un nome dei tanti atleti che hanno gareggiato a Pechino in questo agosto 2008. Gli atleti mi perdoneranno, non sono un tuttologo e lo sport oramai non lo seguo piu' e percio' lo conosco poco.</div>
<div class="articolo">Ma dei nomi di tre atleti, due statunitensi e uno australiano, non me ne dimentichero' mai.</div>
<div class="articolo">Il tempo non cancella i sentimenti, e i grandi uomini sono immortali.</div>
<div class="articolo">E dire che io, quel <strong>16 ottobre 1968</strong>, non ero nemmeno nato, e quel podio dei 200 metri dell' Olimpiade di Città del Messico l'ho visto solo qualche decennio dopo.</div>
<div class="articolo"><strong>Quella sera del tumultuoso 1968, due velocissimi uomini neri si ribellavano in silenzio, a testa bassa, mostrando un pugno chiuso. </strong></div>
<div class="articolo"><strong>Il terzo uomo, bianco, si era schierato dalla loro parte</strong>, non aveva calzato il guanto nero del Black Power, ma <strong>alla tuta aveva appiccicato la stessa coccarda che portavano loro, per rivendicare la parità dei diritti degli afroamericani.</strong></div>
<div class="articolo"><strong></strong></div>
<div class="articolo"><strong></strong></div>
<div class="articolo" style="text-align:center;"><strong>GRANDI UOMINI</strong></div>
<div class="articolo">Quando scesero dal podio, dopo aver lasciato il mondo di sasso con la loro protesta, quel ragazzo bianco di Melbourne aveva rincarato la dose: <strong>«<em>Credo nei diritti civili</em></strong> - dichiarò con fierezza -. <strong><em>Ogni uomo nasce uguale agli altri e deve essere trattato come tale</em>».</strong> Erano gli anni delle grandi marce, dei grandi ideali, del «We shall over come» cantato sommessamente nei cortei sulle strade dell' America dove i neri non potevano ancora andare all' Università. Quel 16 ottobre cadeva <strong>pochi mesi dopo gli assassini di Martin Luther King e Robert Kennedy, paladini e simboli dei diritti umani.</strong></div>
<div class="articolo"><strong>Pochi giorni prima a Citta' del Messico c'era stato il Massacro di Tlatelolco con centinaia o forse migliaia di vittime.</strong></div>
<div class="articolo"><strong>Tommie Smith</strong>, che quella sera aveva portato il primato mondiale dei 200 a 19"83, <strong>e John Carlos praticamente chiusero lì la loro carriera dopo quella protesta davanti a tutto il mondo</strong>. <strong>Perseguitati dai benpensanti che li accusavano di non aver lavato i panni sporchi in famiglia, e isolati nello sport.</strong></div>
<div class="articolo">Ora per l' uomo di colore è più facile sostenere le proprie idee, ma Smith, Carlos e l'australiano Peter Norman ebbero il coraggio di farlo quando era rischioso. Disse Carlos di Peter Norman dopo la sua morte: <strong>«<em>Quello che Norman fece fu più grande di ogni impresa sportiva, ci diede solidarietà totale, e con il tempo non è mai indietreggiato, né rinnegato la posizione che tenne</em>».</strong></div>
<div class="articolo"><strong></strong></div>
<div class="articolo" style="text-align:center;"><strong></strong></div>
<div class="articolo" style="text-align:center;"><strong>PICCOLI UOMINI</strong></div>
<div class="articolo" style="text-align:left;">Anche allora, nel 1968, di fronte a pochi grandi uomini, destinati a divenire immortali, c'erano tanti uomini piccoli piccoli. Uno di questi, il presidente del CIO (anch'esso statunitense), ripete' la solita manfrina: quel gesto sarebbe stato sbagliato, perche' i Giochi Olimpici sono sport, solo sport, e la politica va lasciata fuori.</div>
<div class="articolo" style="text-align:left;">Un portavoce del CIO disse addirittura che quel gesto era stato "<em>una violenta e deliberata violazione dei principi fondamentali dello spirito olimpico</em>"<sup class="reference"><a href="http://ale1980italy.wordpress.com/wp-admin/#cite_note-BBC-2">[3]</a></sup>. Quest'uomo condanno' una silenziosa protesta a testa bassa e pugno alzato come violenta, ma non ebbe mai nulla da dire sul Massacro di Tlatelolco o sulla violenza dei bianchi statunitensi contro gli afroamericani.</div>
<div class="articolo" style="text-align:left;">E' curioso notare, pero', che il presidente del CIO nel 1968 era stato Presidente della Commissione Olimpica degli Stati Uniti alle Olimpiadi di Berlino 1936, quando <strong>non fece nessuna obiezione ai</strong> tanti <strong>saluti nazisti</strong> e fascisti che gli spettatori ebbero il piacere di vedere a quei bellissimi Giochi<a href="http://ale1980italy.wordpress.com/wp-admin/#cite_note-7"><sup>[8]</sup></a>, svoltisi in maniera <span style="font-style:italic;">pressoché perfetta, un po'</span> come quelli di Pechino 2008. </div>
<div class="articolo" style="text-align:left;">Smith e Carlos furono sospesi dalla squadra olimpica statunitense e furono costretti a lasciare il villaggio olimpico. Cacciati come cani, loro che invece erano uomini.</div>
<div class="articolo" style="text-align:center;"><strong></strong></div>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Ossezia e Abkhazia]]></title>
<link>http://loriscosta.wordpress.com/?p=389</link>
<pubDate>Thu, 28 Aug 2008 08:37:40 +0000</pubDate>
<dc:creator>susannacotugno</dc:creator>
<guid>http://loriscosta.wordpress.com/?p=389</guid>
<description><![CDATA[ 
Mosca punta a un asse con la Cina
Panorama, 27/08/2008


Per superare l’isolamento diplomatico ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p> </p>
<p><strong>Mosca punta a un asse con la Cina</strong></p>
<p>Panorama, 27/08/2008</p>
<div class="larger gutter">
<p><!--m--><img src="http://media.panorama.it/media/foto/2008/08/08/489c0e52c587f_zoom.jpg" border="0" alt="Ossezia del sud " width="500" /></p>
<p>Per superare l’isolamento diplomatico Mosca cerca un primo sostegno internazionale al suo riconoscimento dell’Ossezia del sud e dell’Abkhazia al vertice, in programma tra oggi e domani a Dushambé, in Tagikistan, dello <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Shanghai_Cooperation_Organisation" target="blank"><span style="color:#000000;">Sco</span></a>, l’organizzazione per la cooperazione di Shangai che raggruppa Russia, Cina ed ex repubbliche sovietiche centroasiatiche come Kazakhstan, Uzbekistan, Kirzichistan e Tagikistan. Lo prevedono alcuni media russi, tra cui il quotidiano in inglese <a href="http://www.themoscowtimes.com/article/600/42/370449.htm" target="blank"><em><span style="color:#000000;">Moscow Times</span></em></a> che cita una fonte del ministero degli esteri russo: “Mi auguro che lo Sco firmerà una dichiarazione che esprima inequivocabilmente un sostegno alla posizione russa nel conflitto con Tbilisi, condannando la violenza e apprezzando il ruolo della Russia nel mediare le ostilità”. Una bozza di dichiarazione è attualmente sul tavolo degli esperti. Se dovesse incassare il sì dello Sco, di cui Mosca dovrebbe assumere la presidenza di turno, si tratterebbe del sostegno più forte ricevuto finora da Mosca, dopo quelli isolati - e interessati - di Minsk e Damasco.</div>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[L'isola delle meraviglie]]></title>
<link>http://byebyeunclesam.wordpress.com/?p=756</link>
<pubDate>Thu, 28 Aug 2008 08:36:28 +0000</pubDate>
<dc:creator>byebyeunclesam</dc:creator>
<guid>http://byebyeunclesam.wordpress.com/?p=756</guid>
<description><![CDATA[
Se i bombardieri B52, B1 e B2 decollano dalle nostre terre per portare &#8220;democrazia e libertà]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://byebyeunclesam.wordpress.com/files/2008/08/dg.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-757" src="http://byebyeunclesam.wordpress.com/files/2008/08/dg.jpg?w=300" alt="" width="300" height="266" /></a></p>
<p style="text-align:right;"><em>Se i bombardieri B52, B1 e B2 decollano dalle nostre terre per portare "democrazia e libertà" in tutto il mondo, per quale ragione esse devono rimanere assenti nelle isole Chagos? Può qualcuno portarle a milioni di persone e chilometri quadrati quando è incapace di farlo in 60 kmq?</em><br />
Nicole Besage</p>
<p>Chagos è un arcipelago situato nell’Oceano Indiano, a sud delle Maldive ed a nord-est rispetto all’isola di Mauritius, distante circa milleseicento chilometri dalle coste indiane. Queste isole, insieme ad altri piccoli arcipelaghi, formano dal 1965 il Territorio Britannico dell’Oceano Indiano (BIOT, secondo l’acronimo in lingua inglese).<br />
Destinate a colonia penale dai francesi, le isole - i cui primi insediamenti di schiavi prelevati da Somalia, Mozambico e Madagascar risalgono alla fine del diciottesimo secolo - scoprirono la loro vocazione nella modesta produzione dell’olio di palma da cocco. Sconfitto Napoleone, le Seychelles e Mauritius – alla quale amministrativamente appartenevano le Chagos – divennero britanniche, fino a quando, con la decolonizzazione, si trasformarono in Stati sovrani associati al Commonwealth.<br />
Sono gli anni della crisi di Cuba, della nuova minaccia rappresentata dalla Cina di Mao che si aggiungeva alla crescente influenza sovietica in Africa Orientale. Con l’impero britannico in ritiro progressivo dai territori ad oriente di Aden, le Chagos assumono una straordinaria importanza strategica per gli Stati Uniti d’America, alla ricerca di un ancoraggio sicuro nell’Oceano Indiano. Nel 1964, il primo ministro inglese Harold Wilson ed il presidente americano Lyndon Johnson avviano colloqui segreti che portano ad un accordo (cinquantennale, valido fino al 2016, ma rinnovabile per altri 20 anni) per l’insediamento sulla principale delle Chagos, l’isola di Diego Garcia (che trae il proprio nome da un navigatore portoghese del XVI° secolo) di una piccola stazione per le telecomunicazioni. In cambio, Londra godrà di un enorme sconto pari a 14 miliardi di dollari sull’acquisto di missili Polaris da installare nei propri sottomarini nucleari. Ma ci sono alcune questioni da risolvere.<br />
La prima, preliminare, consisteva nel sottrarre le Chagos alla sovranità di Mauritius, che divenuta indipendente avrebbe legittimamente potuto rivendicarle. Si giunse quindi alla decisione di concedere l’indipendenza a Mauritius ma non alle Chagos, che andavano invece a formare una nuova colonia di Sua Maestà Britannica (il BIOT, appunto). A Mauritius veniva concesso anche un sussidio pari a 3 milioni di sterline per accogliere i rifugiati. Quali? E’ presto detto.<br />
Prima di venire ceduti agli statunitensi le isole andavano, come si diceva nei documenti dell’epoca, “ripulite e bonificate”. Vi abitavano infatti circa 1.500 discendenti degli originari schiavi, di lingua creola, ma l’ammiraglio Elmo Zumwait, all’epoca capo delle operazioni della US Navy, non tollerava che ci fossero “abitanti suscettibili all’influenza della propaganda comunista e che potessero porre problemi politici”. La prima mossa fu quella di certificare all’ONU che le isole rappresentassero poco più che scogli, abitate solo da “lavoratori a tempo determinato” i cui contratti potevano venire rescissi invitandoli a lasciare l’isola. Una parte degli abitanti venne quindi abbindolata con viaggi premio a Mauritius, distante cinque giorni di navigazione, per poi apprendere – una volta giunti a destinazione – che il ritorno sarebbe stato loro interdetto per sempre. Quelli rimasti in patria tentarono di resistere, ma gradualmente vennero privati di ogni mezzo di comunicazione e sostentamento. Gli ultimi isolani furono deportati nel 1973 e l’anno seguente un memorandum congiunto USA-Gran Bretagna stabiliva che “sull’isola non c’è alcuna popolazione nativa”.<br />
I lavori per quella che diventerà una tra le più importanti basi militari statunitensi nel mondo erano comunque già iniziati nel 1971, per poi assumere un ritmo sempre più spedito a partire dal 1979, successivamente alla caduta dello Scià di Persia ed alla nascita della Repubblica Islamica dell’Iran.<br />
La prima Guerra del Golfo del 1991 rappresenta il momento di maggiore attività operativa da parte della base di Diego Garcia, che risulta un importante centro logistico anche nell’ambito dell’intervento in Afghanistan del 2001 e nella seconda Guerra del Golfo del 2003.</p>
<p>Sulle cartine geografiche, l’atollo di Diego Garcia assomiglia all’impronta di un piede, tanto è vero che la torre dell’acquedotto posto all’ingresso della baia è decorata con una scritta che recita: “<strong>Diego Garcia, the Footprint of Freedom</strong>” (l’Impronta della Libertà). Grazie al divieto di qualsiasi insediamento umano, è un paradiso naturale in perfetto stato di conservazione. L’isola è in pratica un lingua di terra alta poco più di un metro sul livello del mare, dove oggi vivono circa quattromila persone fra militari e civili, questi ultimi per lo più provenienti dalle Filippine e da Singapore. Rappresenta una delle destinazione favorite tra i giovani militari, che nel tempo libero vi si possono dedicare alla pesca, al windsurf, allo snorkelling nonché al golf, nel relativo campo a nove buche.<br />
E’ dotata di due piste da cinque chilometri ciascuna, di due rifugi nucleari nonché di hangar climatizzati per i bombardieri “invisibili” B2, mentre gli alti fondali della laguna consentono l’ormeggio anche a trenta unità navali (sommergibili compresi) contemporaneamente. La massima autorità residente è un ufficiale britannico della Marina, coadiuvato da una ventina di fanti, da sei poliziotti ed un paio di doganieri.<br />
Negli ultimi tempi hanno cominciato a circolare notizie insistenti sulla possibilità che vi siano stati detenuti, nella prigione denominata Camp Justice oppure a bordo di imbarcazioni al largo delle sue coste, sospetti terroristi. Una conferma in tal senso è venuta da un generale statunitense in pensione, Barry McCaffrey, ora docente all’accademia militare di West Point.</p>
<p>Dopo aver riconosciuto, con lo sbalorditivo verdetto del 3 novembre 2000, il carattere illegale dell’espulsione degli abitanti delle Chagos ed il loro diritto, in linea di principio, a ritornare nelle proprie terre, nel settembre 2003 l’Alta Corte britannica ha respinto le richieste in questo senso. Nel giugno 2004, il governo britannico ha confermato la decisione di impedire indefinitamente il ritorno. Ha fatto opportunamente tesoro delle osservazioni fatte pervenire, il 21 giugno 2001, dal Sottosegretario di Stato statunitense Eric Newson al suo pari grado britannico Richard Wilkinson, secondo le quali nuovi insediamenti nelle isole intorno a Diego Garcia avrebbero potuto contribuire ad “interrompere, danneggiare o mettere a rischio le operazioni militari di vitale importanza” condotte presso la base.<br />
Nel maggio 2007, la Corte di Appello britannica ha infine stabilito che il diritto di tornare alle proprie case è “una delle più importanti libertà riconosciute agli esseri umani”.</p>
]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[La Cina frena il rame]]></title>
<link>http://elwaston.wordpress.com/?p=81</link>
<pubDate>Wed, 27 Aug 2008 14:22:57 +0000</pubDate>
<dc:creator>elwaston</dc:creator>
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<description><![CDATA[Rame al palo con i prezzi inchiodati a 7.500 dollari per tonnellata, ma non esclude una discesa vers]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Rame al palo con i prezzi inchiodati a 7.500 dollari per tonnellata, ma non esclude una discesa verso quota 7mila dollari. Uno scenario plausibile se dovessero realizzarsi le previsioni che danno il Pil cinese 2008 sotto il 10%.Tra i preziosi, oro in rialzo a 827 dollari l'oncia. Petrolio di nuovo sopra quota 115 dollari al barile.<br />
	 <br><br>Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=286056</p>
]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[L'Italia è un paese libero e democratico. Forse.]]></title>
<link>http://lucandrea.wordpress.com/?p=280</link>
<pubDate>Wed, 27 Aug 2008 13:16:40 +0000</pubDate>
<dc:creator>LucAndrea</dc:creator>
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<description><![CDATA[Che la Cina censuri Internet è risaputo. Purtroppo sono però pochi quelli che si accorgono del fat]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Che la Cina censuri Internet è risaputo. Purtroppo sono però pochi quelli che si accorgono del fatto che la situazione in Italia non è molto diversa.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-281" src="http://lucandrea.wordpress.com/files/2008/08/italiacina.png" alt="" width="421" height="290" /></p>
<p>L'Italia censura Internet. E spesso lo fa in modo ridicolo: basti pensare ai siti di casinò e scommesse on-line oscurati dall'<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/AAMS" target="_blank">AAMS</a>; siti che raggiunti da un indirizzo del tipo <em>www.example.com</em> non si aprono, ma senza il <em>www</em> iniziale invece funzionano benissimo.</p>
<p><!--more--></p>
<p>Queste censure sono ridicole. Anzi, «<em>erano</em>». Ora anche l'Italia si è attrezzata. Molti <em>scaricatori informatici</em> conosceranno il vasto sito <strong>The Pirate Bay</strong>, "la baia dei pirati", celebre motore di ricerca di film, giochi ed altro materiale spesso illegale. Dal loro blog, i gestori di The Pirate Bay accusano l'Italia di essere una dittatura fascista: e hanno ragione, poiché, per noi, The Pirate Bay non esiste piú. Provate voi stessi a recarvi sul sito, all'indirizzo <a href="http://thepiratebay.org/" target="_blank">http://thepiratebay.org/</a>. Otterrete quasi sicuramente una schermata d'errore, la tipica "pagina non trovata".</p>
<p>Ovviamente i vari provider adottano diversi stratagemmi per impedire di raggiungere il sito. Prendiamo ad esempio Alice: anziché collegarci al vero sito della baia dei pirati, ci rispedisce <em>gentilmente</em> verso il nostro stesso computer (per i piú esperti, insomma, il DNS di Alice fa un redirect verso 127.0.0.1, cioè «localhost»).</p>
<p>Ed ora cerchiamo di trovare un perché a tutto ciò. Che la baia dei pirati favorisca la diffusione di materiale protetto da copyright in modo illegale è cosa nota, ma il sito in sé non contiene nulla di tutto ciò. The Pirate Bay indicizza solo ed esclusivamente dei piccoli file testuali, dei brevi codici che permettono poi all'utente, attraverso l'uso di un programma apposito, di scaricare il vero file. The Pirate Bay, insomma, è completamente legale (anche perché non è detto che l'utente debba per forza utilizzarlo per compiere reati).</p>
<p>E non provate a digitare direttamente l'indirizzo IP della baia per cercare di accedere comunque al sito: anche quello è bloccato.</p>
<p>...e cosí iniziò, in modo subdolo e apparentemente invisibile, la censura del Web.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Bilancio Pechino 2008]]></title>
<link>http://atomodelmale.wordpress.com/?p=802</link>
<pubDate>Wed, 27 Aug 2008 12:09:09 +0000</pubDate>
<dc:creator>rebelde86</dc:creator>
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<description><![CDATA[Domenica, come saprete,  sono terminati i 29esimi Giochi Olimpici dell&#8217;era moderna. Parlare di]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-left:0;"><img class="alignleft" src="http://www.technorati.it/images/pechino2008logo.jpg" alt="" width="226" height="235" />Domenica, come saprete,  sono terminati i 29esimi Giochi Olimpici dell'era moderna. Parlare di giochi che passeranno alla storia in questo caso non è iperbolico.</p>
<p style="margin-left:0;">La “sconfitta” nel medagliere degli Stati Uniti, dopo anni di dominio assoluto a stelle e strisce, non deve considerarsi solo nel suo significato strettamente sportivo, ma anche nella consapevolezza della nascita di una nuova superpotenza che negli anni a seguire sarà sempre più visibile e invadente in ogni campo dell'attività umana: economia, cultura, influenza geostrategica.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin-left:0;text-align:left;" align="left">Se la Cina si è mostrata nel suo splendore tecnologico e di progresso  i giochi sono risultati un fiasco totale per chi sperava che aiutassero un cambiamento politico e sui diritti umani. I più illusi scommettevano su un bis delle Olimpiadi coreane del 1988, che furono seguite da una democratizzazione. Ma la Cina non è la Corea del Sud. E' immensamente più forte sul piano economico, politico e militare, quindi assai meno influenzabile da pressioni esterne. E in Corea del Sud c'era già un potente movimento democratico nella società civile, che non esiste nella Cina di oggi.<br />
<!--more--><br />
L'Occidente può far poco per influenzare il corso della storia cinese. Ma non sta facendo neppure quel poco. Solo la stampa internazionale non ha smesso di denunciare la violazione degli impegni sui diritti umani che la Cina aveva preso per ottenere i Giochi. Dai governi democratici abbiamo udito silenzi imbarazzati. Quello italiano ci ha aggiunto un tocco penoso: chiedendo agli atleti di fare il gesto che i politici non  osavano.</p>
<p style="margin-left:0;text-align:left;" align="left"><!--[if !supportLineBreakNewLine]--> Per fortuna è stata anche e soprattutto l’Olimpiade dello Sport che c’ha regalato forti emozioni a partire da quei 2 extra-terrestri  di  Bolt e Pelphs. Anche gli azzurri si sono ben comportati classificandosi noni nel medagliere, grazie soprattutto a quei sport, purtroppo definiti di Serie B, la cui esistenza ci viene ricordata solo ogni 4 anni.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin-left:0;">Bilancio a mio avviso più che positivo, le Olimpiadi sono stati il primo passo di integrazione tra mondo e Cina,  convivenza che segnerà senza ombra di dubbio la storia futura e  come ha dichiarato Rogge, presidente del CIO, grazie alle Olimpiadi <em>"il mondo ha imparato di più sulla Cina e la Cina ha imparato di più sul mondo".</em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-left:0;">Radio Rebelde</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[English vs Betawi]]></title>
<link>http://bananaestate.wordpress.com/?p=21</link>
<pubDate>Wed, 27 Aug 2008 11:25:36 +0000</pubDate>
<dc:creator>bananaestate</dc:creator>
<guid>http://bananaestate.wordpress.com/?p=21</guid>
<description><![CDATA[Too many things to tell day by day of 2008 activities. In a moments of stress condition and it was t]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-family:Tahoma;"><span style="font-size:10pt;">Too many things to tell day by day of 2008 activities. In a moments of stress condition and it was the periode of storms and stress become more fluctuation, but the time goes flow with pleasure, nicely situation. The good time and bad time rolling down every single day. More inspiration can be catched up, more motivation can be absorbed. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-family:Tahoma;"><span style="font-size:10pt;">So, have a nice days, getting the best all the time.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;"><span style="font-family:Tahoma;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-family:Tahoma;"><span style="font-size:10pt;">Duileeeehhh.......kire-kire bahase Betawinye begene neech:</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;"><span style="font-family:Tahoma;">Banyak nech nyang mau diceritain sepanjang tahun 2008 enni. Ade saatnye waktu nyang menegangkan, ade juga saat seneng en sedih silih berganti cepet banget dah... Tapi emang waktu berlalu cepet-cepetan, ame kesenengan nyang tersisa, dalam situasi nyang terase asyik en nyaman...gityuuu. Waktu gumbira en waktu sedih bergulir setiap ari.Banyak inspirasi nyang bisa diserap, banyak ilmu motivasi nyang bisa kite pelajari. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;"><span style="font-family:Tahoma;">Jadi, nikmatin ajeh hari-hari kite, berusaha menjadi nyang terbaik sepanjang waktu.</span></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Russland und der Westen]]></title>
<link>http://loriscosta.wordpress.com/?p=387</link>
<pubDate>Wed, 27 Aug 2008 10:43:52 +0000</pubDate>
<dc:creator>susannacotugno</dc:creator>
<guid>http://loriscosta.wordpress.com/?p=387</guid>
<description><![CDATA[




&#8220;Die romantische Phase ist vorbei&#8221;
Moskau hat Südossetien und Abchasien als unabh]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<table class="artikelBox" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td colspan="2">
<p class="artikelDachzeile"><strong></strong></p>
<p class="artikelDachzeile"><strong>"Die romantische Phase ist vorbei"</strong></p>
<p class="artikelTeaser">Moskau hat Südossetien und Abchasien als unabhängig anerkannt. Russland-Kenner Alexander Rahr vergleicht die Situation mit der Kuba-Krise - und erwartet eine deutliche Antwort des Westens. Staaten, die dem russischen Beispiel folgen, müssen mit Wirtschaftssanktionen rechnen.<br />
<span class="artikelAutor"><em>Interview: Matthias Kolb</em></span></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><!-- ende: artikelkopf: standard mit bild --><a href="http://adserv.quality-channel.de/RealMedia/ads/click_nx.ads/www.sueddeutsche.de/politik/artikel/1690119384@Top,Top1,Left,TopRight,Middle,Middle1,Middle2,Middle3,Middle4,Right,Right1,Right2,Right3,Right4,Right5,Right6,Bottom,Bottom1,Position1,Position2,Position3,Position4,x70,VRight!Middle2" target="_blank"><em><img src="http://adserv.quality-channel.de/RealMedia/ads/adstream_nx.ads/www.sueddeutsche.de/politik/artikel/1690119384@Top,Top1,Left,TopRight,Middle,Middle1,Middle2,Middle3,Middle4,Right,Right1,Right2,Right3,Right4,Right5,Right6,Bottom,Bottom1,Position1,Position2,Position3,Position4,x70,VRight!Middle2" border="0" alt="" /></em></a><em>SueddeutscheZeitung</em></p>
<table class="bgf2f2f2 absatz print100" border="0">
<tbody>
<tr valign="top">
<td>
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" width="180" align="left">
<tbody>
<tr>
<td><a href="http://loriscosta.wordpress.com/politik/871/307821/zoom_0_0/" target="_blank"><img src="http://pix.sueddeutsche.de/politik/871/307821/180x180_16GNtfII1I.jpeg" border="0" alt="Rahr, russland, Abchasien, DGAP" width="180" height="180" /></a><br />
<span class="artikelBildunterschrift"><a class="r11000000" rel="nofollow" href="http://loriscosta.wordpress.com/politik/871/307821/zoom_0_0/" target="_blank"><img src="http://pix.sueddeutsche.de/img/i_lupe.gif" border="0" alt="vergrößern" width="11" height="11" align="right" /></a> Russland-Experte Alexander Rahr: "Moskau hat lange auf diesen Schritt gewartet"<br />
Foto: DGAP </span></td>
<td><img src="http://pix.sueddeutsche.de/img/g_.gif" border="0" alt="" width="3" height="1" /></td>
</tr>
<tr>
<td class="br8" colspan="2"> </td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p class="r12000000mar5"> </p>
<p><em>Alexander Rahr ist Programmdirektor Russland/Eurasien bei der Deutschen Gesellschaft für Auswärtige Politik in Berlin. Sein Buch "Russland gibt Gas. Die Rückkehr einer Weltmacht" ist kürzlich bei Hanser erschienen.</em></p>
<p><strong>sueddeutsche.de:</strong> Russlands Präsident Medwedjew hat die Unabhängigkeit der georgischen Regionen Südossetien und Abchasien anerkannt. Was für ein Kalkül steckt dahinter?</p>
<p><strong>Alexander Rahr:</strong> Ich glaube, Russland hat von langer Hand auf dieses Ziel hingearbeitet und nur darauf gewartet, dass Georgiens Präsident Saakaschwili den ersten Fehler macht. Moskau brauchte einen Auslöser. Es bedeutet, dass Russland auf dem Kaukasus wieder präsent ist und seine Position in dieser rohstoffreichen Region stärken will. Ministerpräsident Putin macht ernst und dem Westen soll eine Grenze aufgezeigt werden. Mich erinnert die Situation stark an die Kuba-Krise: Damals hat Präsident Kennedy der Sowjetunion gezeigt: "Keinen Millimeter weiter". Das Gleiche macht Russland jetzt mit dem Westen.</p>
<p><strong>sueddeutsche.de:</strong> Die Entscheidung fällt mit dem Besuch von Bundeskanzlerin Merkel im Baltikum zusammen. Ist das ein Zufall oder nicht?</p>
<p><strong>Rahr:</strong> Es ist ein unglücklicher Zufall, der die Sache erschwert. Deutschland hatte immer eine Sonderrolle gegenüber Russland und hat auch in Zeiten des Tschetschenienkriegs alle Kanäle offen gehalten. Nun ist Frau Merkel im Baltikum bei den härtesten Russlandkritikern und kann eigentlich nichts anderes tun als deren Meinung zu bestätigen. Bisher hat sich die Kanzlerin nicht von Medwedjews Argumenten überzeugen lassen, sondern ist Georgien sehr entgegen gekommen.</p>
<p><strong>sueddeutsche.de:</strong> Kann die Bundesregierung als Vermittlerin auftreten, nachdem Frau Merkel Medewdjews Entscheidung als "absolut nicht akzeptabel" bezeichnet hat?</p>
<p><strong>Rahr:</strong> Ich fürchte, Deutschland könnte seine Mittlerrolle gefährden oder gar verlieren. Die Situation ist deswegen so verfahren, weil sich die Eliten in Europa und den USA in den letzten Jahren eine falsche Vorstellung von Russland gemacht haben. Sie dachten, der Großmachtanspruch sei nur Rhetorik und die Eliten ließen sich durch die Mitgliedschaft in der G8 und die mögliche Zusammenarbeit in der WTO einbinden und dadurch korrumpieren. Natürlich wird eine harsche Antwort aus Washington kommen, aber nun muss vor allem das Verhältnis zu Moskau überdacht werden.</p>
<p><strong>sueddeutsche.de:</strong> Werden andere Staaten nachziehen und Südossetien und Abchasien ebenfalls anerkennen, wie von Medwedjew gefordert?</p>
<p><strong>Rahr:</strong> Das ist eine der spannendsten Fragen. Ich rechne damit, dass der Westen ähnlich reagieren wird wie im Kalten Krieg mit der Hallstein-Doktrin. Alle Regierungen, die Südossetien und Abchasien anerkennen, müssen mit wirtschaftlichen Sanktionen oder gar Abbruch der diplomatische Beziehungen rechnen. Es gibt aber einige spannende Fälle ...</p>
<p><strong>sueddeutsche.de:</strong> ... wie etwa China.</p>
<p><strong>Rahr:</strong> Genau, die Chinesen haben die Olympischen Spiele hinter sich gebracht und sind nicht mehr so stark auf den Westen angewiesen. Aber ich rechne nicht damit, dass sie den Russen folgen wollen. Interessant ist die Türkei, weil es inoffizielle Wirtschaftsbeziehungen mit Abchasien gab. Vor kurzem war der jordanische König in Russland und Gerüchten zufolge wurde ihm zugesichert, Moscheen im Kaukasus bauen zu dürfen. Moskau spielt hier die anti-israelische Karte: Man weiß von den entsprechenden Waffenlieferungen an Georgien und hat auch wahrgenommen, dass Saakaschwili im <em>Spiegel</em>-Interview gesagt hat, dass sein Verteidigungsminister ein israelischer Jude sei. Die arabische Welt könnte in Aufruhr geraten, vielleicht solidarisieren sich einige Staaten.</p>
<p><strong>sueddeutsche.de:</strong> Was bedeutet das für den Staat Georgien und Saakaschwili?</p>
<p><strong>Rahr:</strong> Saakaschwili ist erst einmal gestärkt. Natürlich ist den Russen bewusst, dass die bilateralen Beziehungen nun massiv gestört sind. Es könnte sein, dass die Nato-Mitglieder nun überreagieren und Georgien sofort aufnehmen, wie dies mit Westdeutschland der Fall war. Das wäre ein Fehler. Es wird wieder Diskussionen um die verschiedenen Interpretationen geben: Mich hat Medwedjews Rede sehr an die Vorwürfe des Westens gegen Serbiens Präsident Milosevic in Bezug auf das Kosovo erinnert, doch dieser Sicht werden nicht alle folgen.</p>
<p><strong>sueddeutsche.de:</strong> Es war zuletzt immer wieder von der drohenden Eiszeit zu lesen – ist sie endgültig da?</p>
<p><strong>Rahr:</strong> Ich würde überspitzt sagen: Die romantische Phase ist vorbei, der Wunsch, dass sich Russland immer weiter Europa annähern werde und wegen seiner Größe nur länger brauche, ist vorbei. Das heißt aber nicht, dass man alle Kontakte abbrechen muss. Es wird Diskussionen geben, wie EU und Nato reagieren - und wir werden auch eine Debatte darüber bekommen, ob man einen Krieg mit der Atommacht Russland riskieren würde, wenn Moskau sein Imperium erneuert. Sicherlich kann man Russland nun aus der G8-Gruppe ausschließen, aber dann wird Moskau im Gegenzug ein Gaskartell gründen. <br class="br5" /></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><strong>sueddeutsche.de:</strong> ... wie etwa China.</p>
<p><strong>Rahr:</strong> Genau, die Chinesen haben die Olympischen Spiele hinter sich gebracht und sind nicht mehr so stark auf den Westen angewiesen. Aber ich rechne nicht damit, dass sie den Russen folgen wollen. Interessant ist die Türkei, weil es inoffizielle Wirtschaftsbeziehungen mit Abchasien gab. Vor kurzem war der jordanische König in Russland und Gerüchten zufolge wurde ihm zugesichert, Moscheen im Kaukasus bauen zu dürfen. Moskau spielt hier die anti-israelische Karte: Man weiß von den entsprechenden Waffenlieferungen an Georgien und hat auch wahrgenommen, dass Saakaschwili im <em>Spiegel</em>-Interview gesagt hat, dass sein Verteidigungsminister ein israelischer Jude sei. Die arabische Welt könnte in Aufruhr geraten, vielleicht solidarisieren sich einige Staaten.</p>
<p><strong>sueddeutsche.de:</strong> Was bedeutet das für den Staat Georgien und Saakaschwili?</p>
<p><strong>Rahr:</strong> Saakaschwili ist erst einmal gestärkt. Natürlich ist den Russen bewusst, dass die bilateralen Beziehungen nun massiv gestört sind. Es könnte sein, dass die Nato-Mitglieder nun überreagieren und Georgien sofort aufnehmen, wie dies mit Westdeutschland der Fall war. Das wäre ein Fehler. Es wird wieder Diskussionen um die verschiedenen Interpretationen geben: Mich hat Medwedjews Rede sehr an die Vorwürfe des Westens gegen Serbiens Präsident Milosevic in Bezug auf das Kosovo erinnert, doch dieser Sicht werden nicht alle folgen.</p>
<p><strong>sueddeutsche.de:</strong> Es war zuletzt immer wieder von der drohenden Eiszeit zu lesen – ist sie endgültig da?</p>
<p><strong>Rahr:</strong> Ich würde überspitzt sagen: Die romantische Phase ist vorbei, der Wunsch, dass sich Russland immer weiter Europa annähern werde und wegen seiner Größe nur länger brauche, ist vorbei. Das heißt aber nicht, dass man alle Kontakte abbrechen muss. Es wird Diskussionen geben, wie EU und Nato reagieren - und wir werden auch eine Debatte darüber bekommen, ob man einen Krieg mit der Atommacht Russland riskieren würde, wenn Moskau sein Imperium erneuert. Sicherlich kann man Russland nun aus der G8-Gruppe ausschließen, aber dann wird Moskau im Gegenzug ein Gaskartell gründen. <br class="br5" /></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Bolt for President!]]></title>
<link>http://yibuyibu.wordpress.com/?p=151</link>
<pubDate>Wed, 27 Aug 2008 09:46:01 +0000</pubDate>
<dc:creator>yibuyibu</dc:creator>
<guid>http://yibuyibu.wordpress.com/?p=151</guid>
<description><![CDATA[Durante le ultime Olimpiadi le parole più inutili sentite in questi 16 giorni, sono state quelle de]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div><a href="http://3.bp.blogspot.com/_MQnpTtktQik/SLUghtJtNUI/AAAAAAAAArg/kD_1FbZ2-Ho/s1600-h/bolt.bmp"><img style="float:left;cursor:hand;margin:0 10px 10px 0;" src="http://3.bp.blogspot.com/_MQnpTtktQik/SLUghtJtNUI/AAAAAAAAArg/kD_1FbZ2-Ho/s400/bolt.bmp" border="0" alt="" /></a>Durante le ultime Olimpiadi le parole più inutili sentite in questi 16 giorni, sono state quelle del presidente del CIO Rogge, quelle che definirono Bolt, un ragazzo immaturo.</div>
<p>Lasciando da parte le ipocrisie di un comitato, che da una parte ha accolto solo nel 1956 l’idea di non far sfilare alla cerimonia di chiusura gli atleti dietro una bandiera, accogliendo la “sollecitazione” di una lettera di un sedicenne australiana, mentre dall’altra bacchetta la naturale, coinvolgente felicità di un 21enne, diventato il più veloce nella storia dell’uomo, il suo presidente è apparso del tutto inadeguato.</p>
<p>La notizia per il “vecchio” Rogge è che Bolt, dimostratosi invece una persona con la testa sulle spalle, ha subito fatto capire di che pasta è fatto e invece di tornare a casa a godersi la meritata gloria che lo attende, quale nuovo eroe nazionale Giamaicano, ha pensato a ben altro.</p>
<p>Infatti ha donato 50.000 dollari ai bambini colpiti dal recente terremoto nello Sichuan e ne ha invitati 6 di loro a visitare la Giamaica.</p>
<p>Ma non solo, ha dedicato la sua vittoria a loro, sperando che i suoi record possano aiutarli ad alleviare un poco le sofferenze che li hanno colpito sia nello spirito che nel corpo.</p>
<p>Un gran gesto, di una sensibilità sincera, non calcolata, come quella che esprime nei suoi balletti post gara, qualcosa di raro che va preservato e semmai pubblicizzato, alla faccia dei Rogge di turno, loro si, pessimi esempi di cosa lo sport dovrebbe realmente essere.</p>
<p>Quello che infatti stride tra i balli di Bolt e la “mummificata” faccia di Sammarach e Rogge, è che Bolt rappresenta l’inno alla vita, cosa che Rogge e Sammaranch non riescono minimamente a rappresentare.</p>
<p>Gesti quali quelli di Bolt, da parte del “freddo calcolatore” Rogge non se ne sono visti. Sempre intento ad incontrare i “potenti” del mondo, fatto che probabilmente lo porta a pensare di essere esso stesso uno dei potenti della terra.</p>
<p>Questo personaggio, invece di ringraziare pubblicamente personaggi quali Bolt e gli altri atleti che hanno onorato lo sport a Beijing ed agire per colpire le giurie corrotte, che paragonabili al Doping, annientano il senso stesso di fare sport, ha preferito ergersi a paladino del “bon ton” formale.</p>
<p>A Beijing è sembrato più volte che la realtà e il CIO fossero su due coordinate spazio-temporali agli antipodi. Addirittura le regole del Comitato Olimpico sono apparse più rigide di quelle, già molto formali, tipiche dei paesi dell’Asia e in Cina.</p>
<p>Rifiutare agli spagnoli di onorare i propri morti, è apparso infatti un’assenza di tatto ed umanità di chi evidentemente vive distante da quanto accade nel mondo reale, pensando che la realtà sia sintetizzata solo dal CIO, apparato di regime, questo si, del tutto fuori luogo per la missione che dovrebbe avere, a favore di tutta l’umanità.</p>
<p>Quindi speriamo che Beijing lasci il segno, contribuendo a considerare seriamente un cambiamento nei vertici e nelle regole stesse del CIO, ormai totalmente inadeguate e “scialbe”, per tutelare un patrimonio dell’umanità che deve essere esempio positivo per il futuro e non invece continuare a preservare “muffe” del passato o peggio agire verso una politicizzazione dello sport e strumentalizzazione dei sacrifici di miliardi di atleti.</p>
<p>Bolt piace perché ha rappresentato perfettamente lo “Spirito Olimpico”, quello solo citato da Rogge, annichilendo con i propri mezzi chiunque avrebbe preferito fermarlo, con questo o quel cavillo, arrivando al punto di cercare di screditarne la persona, confidando su un’autorità ed autorevolezza che, visti i risultati e i commenti, è totalmente inesistente.</p>
<p><a href="http://yibuyibu.wordpress.com/"></a><a href="http://yibuyibu.blogspot.com/"></a><a href="http://fattorialberto.blog.lastampa.it/albertofattori"></a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Cina, muore Hua Guofeng, successore di Mao e traghettatore di Deng]]></title>
<link>http://devoide.wordpress.com/?p=73</link>
<pubDate>Wed, 27 Aug 2008 08:10:09 +0000</pubDate>
<dc:creator>devoide</dc:creator>
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<description><![CDATA[Hua Guofeng, primo successore di Mao Zedong alla testa del Partito Comunista Cinese, è morto mercol]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Hua Guofeng, primo successore di Mao Zedong alla testa del Partito Comunista Cinese, è morto mercoledì a Pechino, in pieno svolgimento delle Olimpiadi. Aveva 87 anni. Fu indicato come suo successore direttamente da Mao, il fondatore della Repubblica Popolare Cinese, nel 1976. Il leader, già gravemente malato, avrebbe detto a Hua: «Con te al timone, mi sento tranquillo». Con Hua scompare l'ultimo esponente di rilievo della generazione protagonista della rivoluzione che portò al potere i comunisti nel 1949, dopo la resistenza contro l'invasione giapponese e la guerra civile con i nazionalisti guidati dal «generalissimo» Chiang Kai-shek. Alla morte di Mao, le principali fazioni comuniste erano quella dei riformisti, guidata da Deng Xiaoping e quella estremista guidata dalla moglie del 'Grande Timoniere', Jiang Qiang e dai suoi alleati della cosiddetta «banda dei quattro».  Nel 1977 Hua fu eletto segretario generale del Partito ma non riuscì ad imporre una tregua tra le fazioni in lotta. Un anno dopo Deng prevalse sui «quattro» e Hua accettò l'esito della battaglia, decretando l'arresto di Jiang Qing e dei suoi principali alleati. Hua, che veniva chiamato 'il saggio leader'dalla stampa comunista, fu messo da parte per far posto agli uomini di Deng Xiaoping, che installò prima Hu Yaobang e poi Zhao Ziyang alla testa del Partito, dando il via alla stagione di riforme che ha fatto della Cina una potenza economica e, in prospettiva, politica globale. <br><br>Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78217</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Le ultime dal Kirghizistan]]></title>
<link>http://byebyeunclesam.wordpress.com/?p=721</link>
<pubDate>Wed, 27 Aug 2008 06:32:25 +0000</pubDate>
<dc:creator>byebyeunclesam</dc:creator>
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<description><![CDATA[
All&#8217;inizio di agosto, alcune fonti locali hanno riferito circa il ritrovamento di ventisett]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://byebyeunclesam.wordpress.com/files/2008/04/manas.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-151" src="http://byebyeunclesam.wordpress.com/files/2008/04/manas.jpg?w=94" alt="" width="94" height="150" /></a></p>
<p>All'inizio di agosto, alcune fonti locali hanno riferito circa il ritrovamento di ventisette cadaveri privi degli organi interni nelle vicinanze della <a href="http://byebyeunclesam.wordpress.com/2008/04/06/i-dotti-e-le-basi/">base USA di Manas</a>, in Kirghizistan.<br />
Questo probabile atto di disinformazione - la notizia non è stata infatti confermata dalle principali agenzie di stampa - ha offerto la sponda per speculazioni e confronti con la notizia degli <a href="http://byebyeunclesam.wordpress.com/2008/08/25/il-mistero-della-casa-di-burrel/">espianti forzati operati dai kosovari sui prigionieri serbi</a> dopo il 1999, all'ombra della bandiera della NATO. Di apparizione sempre più regolare, rapporti sul probabile utilizzo della base di Manas - il cui personale gode dell'immunità diplomatica - per il movimento di narcotici fra l'Afghanistan e <a href="http://byebyeunclesam.wordpress.com/2008/04/21/campi/">Camp Bondsteel</a>, l'enorme insediamento statunitense in Kosovo.<br />
Il tutto alla vigilia del vertice dell'Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai - che si svolge da oggi a Dushanbe, capitale del Tagikistan - in occasione del quale Mosca e Pechino dovrebbero incrementare la pressione sui Paesi centrasiatici al fine di porre dei limiti stringenti all'azione degli Stati Uniti nella regione.<br />
<strong>Dall'autunno del 2001, gli USA utilizzano - sotto copertura NATO e col pretesto delle operazioni in Afghanistan - una parte dell'aeroporto della capitale kirghiza, Manas appunto, quale base militare.</strong> Al di là del fatto di per sé singolare dell'associazione di strutture civili con mezzi militari, che rende il principale aeroporto del Paese un possibile oggetto di ritorsioni belliche, la base si sta rivelando sempre più un fattore di irritazione pubblica. Gli aerei che vi fanno scalo hanno in più occasioni riversato carichi di kerosene sulle campagne circostanti, ed in almeno due occasioni sono stati sul punto di causare seri incidenti con gli apparecchi civili, evitati per miracolo.<br />
Sullo sfondo dell'indigenza circostante (il Kirghizistan è uno dei Paesi più poveri nati dalla dissoluzione dell'Unione Sovietica), i militari statunitensi si muovono alla pari di cowboy ed infiammano le autorità tradizionali di una società in via di reislamizzazione. A fine 2006, un G.I. ha freddato, senza apparenti motivi, un civile del personale locale. Un fatto che, non essendo la situazione a tutt'oggi risolta sul piano legale, ha accentuato il risentimento di massa verso i militari di Washington. Questo si è ulteriormente inasprito negli ultimi mesi in seguito ad alcuni incidenti stradali e risse provocate dal personale militare statunitense, circostanze ben note a tutti coloro i quali si trovino a vivere nei pressi di un loro insediamento (ne parleremo prossimamente per quanto riguarda il caso di Aviano).<br />
La presenza della base costituisce, infine, un serio fattore di disturbo delle relazioni fra la fragile repubblica kirghiza ed i vicini cinesi ed uzbeki, oltre che con la Russia. Gli impegni militari assunti con quest'ultima proibirebbero, in teoria, la presenza di militari stranieri, da cui l'escamotage dell'immunità diplomatica loro concessa. Senza scordare che dalle rimesse provenienti dai kirghizi ivi immigrati dipende la sussistenza di buona parte della popolazione rimasta in patria.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il rallentatore cinese]]></title>
<link>http://bohkun.wordpress.com/?p=130</link>
<pubDate>Tue, 26 Aug 2008 21:10:37 +0000</pubDate>
<dc:creator>BoH</dc:creator>
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<description><![CDATA[
Ebbene si. Anche in questo campo i cinesi ci hanno superato.
Speriamo che l&#8217;amministrazione c]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.geekologie.com/2008/08/26/speedbump-1.jpg"></a><img class="alignnone" src="http://www.geekologie.com/2008/08/26/speedbump-1.jpg" alt="" width="450" height="301" /></p>
<p>Ebbene si. Anche in questo campo i cinesi ci hanno superato.</p>
<p>Speriamo che l'amministrazione comunale di Granarolo non prenda appunti, se no altro che dossi.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Dalla Cina al Museo degli Sguardi]]></title>
<link>http://paesecina.wordpress.com/?p=715</link>
<pubDate>Tue, 26 Aug 2008 15:36:28 +0000</pubDate>
<dc:creator>PaeseCina</dc:creator>
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<description><![CDATA[Fino al 28 settembre 2008 Covigliano di Rimini ospiterà la mostra &#8220;Dalla Cina. Opere emerse d]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Fino al <strong>28 settembre</strong> 2008 <strong>Covigliano di Rimini</strong> ospiterà la mostra "<strong>Dalla Cina. Opere emerse dai Depositi del Museo degli Sguardi</strong>", evento gratuito realizzato nell'ambito dell'Anno Europeo del Dialogo Interculturale e curato da Filippo Salviati, professore di Storia dell'Arte dell'Estremo Oriente presso La Sapienza di Roma.<br />
Il materiale cinese in esposizione proviene dalle collezioni dei missionari francescani che tra l'800 e gli inizi del '900 si recarono in quello che allora veniva ancora chiamato Il Paese di Mezzo (<em>Zhongguo</em>): porcellane, sculture in avorio, oggetti in legno laccato, abiti imperiali, broccati di seta e altri tessuti preziosi.<br />
Di particolare bellezza è la ciotola gialla con un drago verde dipinto che fa da sfondo alla locandina della mostra; si tratta di una porcellana dell'era Guangxu, quando l'impero cinese era ormai alla vigilia del collasso sotto la pressione del colonialismo occidentale<strong><span style="color:#ff0000;"> *</span></strong>.  <br />
Così, oltre al notevole valore storico e artistico, queste opere attraverso i loro motivi decorativi illustrano importanti aspetti della cultura cinese come il Mito e il Divino, i temi attorno ai quali si articolano le due sezioni della mostra.<br />
Se amate scoprire antiche e lontane civiltà, Il Museo degli Sguardi merita davvero una visita attenta poiché custodisce raccolte etnografiche e reperti archeologici provenienti non solo dai paesi dell'Asia, ma anche dall'Oceania, Africa e America. <br />
Aspetto le vostre impressioni!</p>
<div><span style="color:#339966;"><span style="color:#339966;"><br />
<img class="alignleft" src="http://paesecina.files.wordpress.com/2008/08/museo-sguardi-mostra.jpg" alt="" width="240" height="174" /><strong>DALLA CINA. OPERE EMERSE DAI DEPOSITI DEL MUSEO DEGLI SGUARDI<br />
</strong></span></span>Museo degli Sguardi, via delle Grazie 12 -Covignano di Rimini (RN)<br />
<strong><br />
Orari</strong>: martedì-sabato 16.30-19.30 <br />
domenica e festivi 10.00-13.00/16.30-19.30 <br />
lunedì chiusura<br />
<strong>Info:</strong> <a href="http://www.comune.rimini.it/servizi/citta/cultura/museo_degli_sguardi/" target="_blank">comune.rimini.it</a> / <a href="mailto:musei@comune.rimini.it">musei@comune.rimini.it</a><br />
 tel. 0541.704421/0541.704426</div>
<p>..........................................................................................................................................................................</p>
<p><span style="color:#ff0000;"><strong>* </strong></span>L'impero cinese e la sua ultima dinastia, i Qing, cadranno ufficialmente nel 1911. Questo periodo storico è stato ben rappresentato al cinema da "<strong>L'ultimo imperatore</strong>" (1987) di Bernardo Bertolucci, un vero capolavoro, premiato tra l'altro con 9 Oscar. Nel visitare la Città Proibita di Pechino qualcuno avrà sicuramente rivissuto le scene del film!</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Olimpiadi]]></title>
<link>http://pillore.wordpress.com/?p=150</link>
<pubDate>Tue, 26 Aug 2008 14:57:37 +0000</pubDate>
<dc:creator>IMHO</dc:creator>
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<description><![CDATA[Grande soddisfazione per l&#8217;oro olimpico: il rovescio della medaglia?
È pur sempre &#8220;made]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;">Grande soddisfazione per l'oro olimpico: il rovescio della medaglia?</p>
<p style="text-align:center;">È pur sempre "made in China".</p>
<p style="text-align:center;"><span style="color:#ff0000;">•••</span></p>
<p style="text-align:justify;">Diamine, questo epifonema sarebbe degno di un grande epifonemologo come Platone, che tra l'altro fu campione di pugilato alle olimpiadi del suo tempo, dove di sicuro c'era meno doping che oggigiorno.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Al Termine delle Olimpiadi di nuovo minacce contro la libertà religiosa in Cina]]></title>
<link>http://carlaefox.wordpress.com/?p=105</link>
<pubDate>Tue, 26 Aug 2008 14:45:12 +0000</pubDate>
<dc:creator>adolfo1959</dc:creator>
<guid>http://carlaefox.wordpress.com/?p=105</guid>
<description><![CDATA[
Con la chiusura delle Olimpiadi, si manifestano nuovi casi di abusi contro la libertà religiosa, i]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;"><a href="http://carlaefox.it"><img class="aligncenter size-full wp-image-106" src="http://carlaefox.wordpress.com/files/2008/08/olimpiadi-cina.jpg" alt="" width="209" height="170" /></a></p>
<p>Con la chiusura delle Olimpiadi, si manifestano nuovi casi di abusi contro la <a title="gesù ti ama" href="http://www.gesutiama.com" target="_self">libertà religiosa</a>, in pieno contrasto con i tentativi delle autorità di offrire servizi religiosi per atleti e visitatori durante i Giochi. Alcuni responsabili cristiani sono stati messi a disposizione dalle autorità cinesi ed è stata pubblicata in 30.000 copie una versione bilingue della <a title="la parola di Dio" href="http://www.laparola.net" target="_self">Bibbia (più 10.000 Nuovi Testamenti)</a> per distribuirla nel villaggio olimpico agli atleti e alle chiese ufficiali durante l’imponente evento sportivo.Allo stesso tempo però, ufficiali delle forze dell’ordine hanno chiesto ai leader di comunità familiari a Beijing, di firmare un documento col quale <strong>si impegnavano a non svolgere nessuna funzione religiosa durante i Giochi</strong> (precisamente dal 15 luglio al 15 ottobre), <strong>pena precise “azioni disciplinari”</strong> (dall’espulsione dalla capitale agli arresti domiciliari e non), secondo quanto riporta una relazione pubblicata il 13 agosto dalla China Aid Association (CAA). Peggio ancora, la Cina ha previsto una serie di nuove misure restrittive contro quelli che vengono definiti “elementi problematici”, tra i quali sono incluse le comunità familiari, misure che verranno attuate ad ottobre quando ormai i riflettori dello spettacolo mediatico, sportivo e pubblicitario delle Olimpiadi saranno spenti.</p>
<p>Durante i Giochi molti provvedimenti restrittivi hanno impedito a sacerdoti di chiese non registrate di portare avanti le consuete funzioni. In Cina il governo permette la libertà di culto solo con personale e strutture registrate ufficialmente presso l'Amministrazione statale dell'ufficio Affari religiosi e controllate dall'Associazione patriottica. La stessa chiesa cattolica “non registrata” denuncia attraverso per esempio la Union of Catholic Asian News, restrizioni e pesanti pressioni nei confronti di preti e vescovi al fine di impedire loro il normale svolgimento delle attività di chiesa.</p>
<p>Come si diceva, il Partito Comunista Cinese lancerà a breve una serie di misure restrittive su scala nazionale contro quelli che vengono definiti “<strong>elementi socialmente instabili</strong>”, tra i quali figurano leader di congregazioni familiari (molto diffuse proprio a causa delle severe ingerenze del potere statale), attivisti per i diritti umani e dissidenti politici.<br />
Inoltre il Beijing Municipal State Security Bureau ha anche iniziato una campagna informativa rivolta alla cittadinanza, richiedendo ai cittadini di denunciare individui od organizzazioni che minaccino la sicurezza nazionale, includendovi coloro che “<em>sono coinvolti anche in attività religiose che mettano a rischio la sicurezza</em>”. La pericolosità di misure come queste è evidente, perché esse si prestano a svariate interpretazioni che possono essere foriere solo di oscuri presagi, senza contare che possono innescare una caccia alle streghe difficilmente controllabile.</p>
<p><a title="porte aperte italia" href="http://www.porteaperteitalia.org" target="_self">fonte articolo porte aperte italia</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Red Cross: Arm ]]></title>
<link>http://comunicandoilsociale.wordpress.com/?p=3978</link>
<pubDate>Tue, 26 Aug 2008 09:17:24 +0000</pubDate>
<dc:creator>marco valenti</dc:creator>
<guid>http://comunicandoilsociale.wordpress.com/?p=3978</guid>
<description><![CDATA[
Agenzia: Bill&amp;Handsome Creative, Shanghai, Cina
Creative Directors/Art Directors: Handsome Wong]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-3979" src="http://comunicandoilsociale.wordpress.com/files/2008/08/redcrossblood.jpg" alt="" width="510" height="360" /></p>
<p>Agenzia: Bill&#38;Handsome Creative, Shanghai, Cina<br />
Creative Directors/Art Directors: Handsome Wong, Bill Bo<br />
Copywriters: Sun Fengtao, Zhang jingxian<br />
Fotografo: Eric Zhang</p>
<p><a title="ads of the wordl" href="http://adsoftheworld.com" target="_blank">via.</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[L'ipocrisia della società]]></title>
<link>http://markarg.wordpress.com/?p=216</link>
<pubDate>Tue, 26 Aug 2008 09:15:09 +0000</pubDate>
<dc:creator>Golars</dc:creator>
<guid>http://markarg.wordpress.com/?p=216</guid>
<description><![CDATA[Nelle ultime settimane, con le olimpiadi in Cina, nella società e nel mondo, si è aperto un grande]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Nelle ultime settimane, con le olimpiadi in Cina, nella società e nel mondo, si è aperto un grande dibattito:</p>
<p><strong><em>"E' stato giusto dare le olimpiadi ad uno stato che non rispetta i diritti fondamentali dell'uomo?"</em></strong></p>
<p>Da tutto il mondo si sono aperte proteste contro la Repubblica Popolare Cinese, manifestanti di tutto il mondo (sopratutto statunitensi) hanno protestato e manifestato contro la RPC (Repubblica Popolare Cinese).</p>
<p>Ma adesso mi viene da domandarmi una cosa molto semplice. Può il mondo che si ritiene civilizzato protestare contro qualcosa che lui stesso fa in prima persona?</p>
<p><!--more--></p>
<p>Molti si sono lamentati delle condizioni dei lavoratori cinesi, ma provate a fare un giro nelle realtà del sud Italia, andate a vedere in che condizioni lavorano i lavoratori in nero nel meridione del nostro paese (sia che siano italiani che stranieri), e dopo aver visto una cosa del genere, capirete che è meglio guardarsi in casa proprio piuttosto che andare a sbandierare uno striscione in un paese distante migliaia e migliaia di chilometri. O forse i cosidetti manifestanti americani, forse non si sono resi conto che il loro paese è il primo a non rispettare i diritti fondamentali dell'uomo, perchè invece di andare in Cina non vanno a protestare davanti a Guantanamo? Probabilmente è perchè finchè i diritti sono violati da paesi occidentali tutto va bene, ma quando invece si tratta di un paese dell'est che sta facendo venire gli incubi economici al resto del mondo, allora, bisogna protestare, bisogna boicottare il tutto in qualche maniera. Tornando sugli USA, posto qui un articolo uscito sulla versione online di <a href="http://www.repubblica.it/index.html?refresh_ce">La Repubblica</a> il 26/08/2008</p>
<blockquote>
<h1><strong><strong>Denver, bloccati i manifestanti Polizia: lacrimogeni contro pacifisti</strong></strong></h1>
<p><strong>DENVER</strong> - Verso le sette di sera a Denver, in Colorado, la convention democratica era appena iniziata. Mentre all'interno del Pepsi Center Michelle Obama cominciava il suo discorso, fuori - vicino al parco Civic Center - circa duecento manifestanti sono stati bloccati e ricacciati indietro dalla polizia, che ha usato i lacromogeni. Molti, alla fine, sono stati anche portati al commissariato. Un episodio circoscritto, che rischia però di gettare un'ombra sulla Convention democratica.</p>
<p><a href="http://www.repubblica.it/2006/05/gallerie/esteri/proteste-denver/1.html"><strong></strong></a><strong>La dinamica.</strong> Quando i dimostranti - antifascisti, anticapitalisti e pacifisti - si sono mossi in corteo, sono stati bloccati dalla polizia in tenuta antisommossa, che ha ripetutamente lanciato lacrimogeni. Molti manifestanti sono rimasti sconvolti. Come Sam Harper, pacifista dell'Oklahoma, intervistato dal giornale locale, il <em>Denver Post</em>: "Sono venuto contro la guerra ma quando ho visto il gas sono scappato. Non ci tengo a farmi picchiare". Joey Kenzie, 21 anni di Denver, è rimasta novanta minuti bloccata all'interno del parco: "Volevo andarmene, ma non si poteva. Non ho ancora potuto votare per un presidente ma oggi è stata un'epifania: la mia libertà di parola è stata annullata".</p>
<p>Secondo il <em>Denver Post</em>, la folla dei curiosi e dei giornalisti si è schierata coi manifestanti. "Qui la polizia, lì le bombe. Gli Usa se ne vadano" urlavano alcuni passanti. E altri: "C'è libertà di parola, lasciateli stare". Per cercare di calmare le acque, è arrivato sulla sua sedia a rotelle il reduce del Vietnam e pacifista Ron Kovic, che ha ispirato il film di Oliver Stone <em>Nato il 4 luglio</em> con Tom Cruise. L'uomo si è piazzato vicino al cordone della polizia e ha urlato: "Non dovete lasciarvi intimidire. Qui enfatizziamo la pace e la non-violenza. Non vogliamo problemi a Denver stanotte". Ma a fine serata la polizia ha iniziato a caricare almeno un centinaio di persone sui pullman, in stato di arresto, dopo averle identificate a tavoli provvisori messi in mezzo alla strada.<br />
<!--inserto--></p>
<div id="adv180x150m"></div>
<p>(<em><!-- inizio DATA -->26 agosto 2008<!-- fine DATA --></em>)</p></blockquote>
<p><a href="http://www.repubblica.it/2008/08/sezioni/esteri/denver-convention/proteste-manifestanti/proteste-manifestanti.html">Articolo</a></p>
<p>I cosiddetti combattenti per i diritti umanitari hanno anche il coraggio di andare in Cina?! Ma stessero al loro paese, e pensino a combattere le mille contraddizioni del loro stato prima di andare a voler insegnare qualcosa al resto del mondo, faranno certamente miglior figura</p>
<p><!--/inserto--> <!-- fine TESTO --></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Ancora "Spirito Olimpico" ....]]></title>
<link>http://yibuyibu.wordpress.com/?p=148</link>
<pubDate>Tue, 26 Aug 2008 08:59:59 +0000</pubDate>
<dc:creator>yibuyibu</dc:creator>
<guid>http://yibuyibu.wordpress.com/?p=148</guid>
<description><![CDATA[Le Olimpiadi non sono ancora terminate!
Tra una settimana infatti si apriranno le ParaOlimpiadi che ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div><a href="http://2.bp.blogspot.com/_MQnpTtktQik/SLPDmTLvRTI/AAAAAAAAAq4/riaxJ3NjeBo/s1600-h/logo_beijing.gif"><img style="float:left;cursor:hand;margin:0 10px 10px 0;" src="http://2.bp.blogspot.com/_MQnpTtktQik/SLPDmTLvRTI/AAAAAAAAAq4/riaxJ3NjeBo/s400/logo_beijing.gif" border="0" alt="" /></a>Le Olimpiadi non sono ancora terminate!</div>
<p>Tra una settimana infatti si apriranno le ParaOlimpiadi che per i cinesi non sono un'altra olimpiade ma la naturale continuazione delle Olimpiadi, con un approccio ben diverso dal nostro che tende a distinguere, dividere, classificare.</p>
<p>Questa diversa sensibilità l’ho già vissuta a Shanghai, con le Special Olympics del 2007, dove tutta la Città è stata coinvolta in questa manifestazione dei Bolt in carrozzella, del basket e di tutti altri sport, ai quali sono stati riservati onori e spazi media pari agli altri atleti.</p>
<p>Tra le tante le cose non passate in questi giorni sui circuiti internazionali, visto il “taglio” comune dato alle notizie da parte dei <a href="http://2.bp.blogspot.com/_MQnpTtktQik/SLPDrR1Lb6I/AAAAAAAAArA/Y7AEHDRrWNU/s1600-h/archery.jpg"><img style="float:right;cursor:hand;margin:0 0 10px 10px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_MQnpTtktQik/SLPDrR1Lb6I/AAAAAAAAArA/Y7AEHDRrWNU/s400/archery.jpg" border="0" alt="" /></a>media occidentali, c’è stata infatti anche la visita, da parte del Presidente cinese Hu Jintao, agli atleti cinesi in allenamento per le Paraolimpiadi,.</p>
<p>Nel pieno delle Sue Olimpiadi e dei supereroi da tutto il mondo, questo evento ha tolto molto spazio ai campioni cinesi che stavano monopolizzando il medagliere olimpico, per “scaldare” e motivare l’altra parte del cielo Olimpico e della Cina.</p>
<p>Qualcosa che fa riflettere, vista l’intensità e la durata stessa dei servizi su questo evento, che a memoria, non ricordo nessun Presidente occidentale abbia mai fatto!</p>
<p><a href="http://2.bp.blogspot.com/_MQnpTtktQik/SLPDyb9XFhI/AAAAAAAAArI/yxHxULdC6FM/s1600-h/athletics.jpg"><img style="float:left;cursor:hand;margin:0 10px 10px 0;" src="http://2.bp.blogspot.com/_MQnpTtktQik/SLPDyb9XFhI/AAAAAAAAArI/yxHxULdC6FM/s400/athletics.jpg" border="0" alt="" /></a>Ovviamente avrebbe bucato molto di più se magari, invece di dedicarsi a questa parte della società cinese, Hu Jintao avesse visitato le diverse nazionali olimpiche, fatto che avrebbe sicuramente avuto un riscontro sulle prime pagine di tutti i giornali internazionali.</p>
<p>Invece no, in un momento così glorioso per la propria nazione, il suo leader è andato a vivere i momenti preparatori degli ultimi, quelli che con lo sport cercano un riscatto vero della vita, che per malattia od incidenti ha reso terribilmente difficile.</p>
<p>Un messaggio totalmente trascurato, privato dai media alla <a href="http://1.bp.blogspot.com/_MQnpTtktQik/SLPD5CQnShI/AAAAAAAAArQ/In92WLuNc9M/s1600-h/wheelchair_tennis.jpg"><img style="float:right;cursor:hand;margin:0 0 10px 10px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_MQnpTtktQik/SLPD5CQnShI/AAAAAAAAArQ/In92WLuNc9M/s400/wheelchair_tennis.jpg" border="0" alt="" /></a>riflessione di tutti noi, ma che sarebbe stato un’occasione per comprendere che tutto non è esattamente come i media occidentali vogliono fare credere della Cina, della Cina che sta cambiando.</p>
<p>I media hanno costantemente aperto e chiuso i sevizi sulle Olimpiadi, rilanciando i medesimi messaggi negativi, facendo cadere sulla manifestazione in corso l’alone dello sporco, insanguinato, orribile.</p>
<p>In tanti in queste giornate si sono spinti a dichiarare che “le medaglie olimpiche di Beijing sono medaglie insanguinate !!”</p>
<p>L’arroganza di questi media ha toccato l’apice anche dopo che i manifestanti occidentali che hanno tentato di lanciare i loro messaggi sul Tibet Libero, hanno scoperto, non con poco stupore, di venire letteralmente insultati dai comuni cittadini presenti, che li invitavano ad andarsene e tornarsene a casa.</p>
<p><a href="http://4.bp.blogspot.com/_MQnpTtktQik/SLPD-e0x9fI/AAAAAAAAArY/JNrmfmzrjvQ/s1600-h/judo.jpg"><img style="float:left;cursor:hand;margin:0 10px 10px 0;" src="http://4.bp.blogspot.com/_MQnpTtktQik/SLPD-e0x9fI/AAAAAAAAArY/JNrmfmzrjvQ/s400/judo.jpg" border="0" alt="" /></a>Nonostante la prova filmata che i tempi di Tienanmen sono orami lontani, i media occidentali hanno continuato a fregarsene, finendo per raccontare con grande enfasi le fondamentali espulsioni dei suddetti manifestanti occidentali ai margini della cerimonia di apertura.</p>
<p>Non avendo altro da decantare, hanno fatto il “botto” dando credito alla notizia di un massacro inesistente in Tibet.</p>
<p>Una falsa notizia che però ha attivato una reazione a catena anche di alcuni atleti Italiani, che credendola veritiera, hanno ritenuto doveroso regalare i propri attrezzi sportivi, tanto si sentivano colpiti di questo ulteriore prova della “cattiveria” cinese.</p>
<p>Questa guerra mediatica preordinata, ha avuto il merito di continuare ad alimentare comunque il dubbio che di nascosto, la Cina stesse “pulendo” le strade del Tibet, all’insaputa delle stesse organizzazioni Tibetane evidenziando il lato oscuro della Cina!</p>
<p>E per non farsi mancare nulla, sono state mostrate immagini di azioni della Polizia in Napal, facendo credere che fossero l’ennesimo atto di “tracotanza” della Polizia Cinese sui disarmati Tibetani.</p>
<p>Ma pur essendo in Cina, i giornalisti occidentali si sono ben guardati a chiedere seriamente cosa i cinesi pensassero realmente. Quando lo hanno fatto, finivano con il commentare le risposte o i silenzi, come se fossero sempre prestampati da chissà quale funzionario di partito.</p>
<p>Altro esempio che dimostra lo scollamento esistente, nessuno ha evidenziato come nelle scuole le lezioni e i programmi sono, tutto e per tutto, uguali a quelle che si hanno in ogni parte del mondo e che oltretutto la curiosità delle nuove generazioni è incredibile per tutto quello che li circonda, per i fatti e le mode del mondo.</p>
<p>Che tristezza!</p>
<p>E ora dopo tutto ciò, cosa vogliamo fare? Continuare ad ergerci a giudici, oppure essere partner attivi di questa meravigliosa, unica esperienza che sta cambiando il mondo per sempre e rimarrà nella storia dell’umanità?</p>
<p>Beh questo i media occidentali non lo hanno chiesto ai propri lettori!</p>
<p>Per il momento, “sintonizzatevi” la settimana prossima per le Para-Olimpiadi, ne varrà la pena. Anche questo è un lato “oscuro” della Cina moderna!<a href="http://yibuyibu.wordpress.com/"></a><a href="http://yibuyibu.blogspot.com/"></a><a href="http://fattorialberto.blog.lastampa.it/albertofattori"></a></p>
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