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	<title>eisenstaedt &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/eisenstaedt/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "eisenstaedt"</description>
	<pubDate>Sat, 26 Jul 2008 14:47:28 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[1. La FOTOGRAFIA_Part.6]]></title>
<link>http://binat.wordpress.com/2008/06/06/73/</link>
<pubDate>Fri, 06 Jun 2008 16:01:46 +0000</pubDate>
<dc:creator>binat</dc:creator>
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<description><![CDATA[Il Dopoguerra vide un&#8217;enorme espansione del rotocalco, settimanale illustrato il cui esempio m]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><img src="http://binat.files.wordpress.com/2008/06/060608-1601-1.jpg" alt="" align="left" /><span style="color:#993366;"><strong>Il Dopoguerra</strong></span> vide un'enorme espansione del rotocalco, settimanale illustrato il cui esempio maggiore fu la rivista americana <em><span style="color:#993366;"><strong>Life</strong></span></em>, nata nel 1936. Vi comparivano servizi fotografici talvolta frivoli, che raccontavano la vita dei regnanti o presentavano la nuova moda femminile, con le sue gonne larghissime in risposta alle limitazioni sul tessuto negli anni della guerra; talvolta, invece, i reportages erano molto impegnati, come quelli del grande fotografo <em><span style="color:#993366;"><strong>Robert Capa</strong></span></em> (1913-1959), morto mentre lavorava in Vietnam.</p>
<p style="text-align:justify;"><img src="http://binat.files.wordpress.com/2008/06/060608-1601-2.jpg" alt="" align="right" />In tempi in cui la televisione non era ancora diffusa, il <span style="color:#993366;"><strong>fotogiornalismo</strong> </span>contribuì a creare icone popolari, riprodotte milioni di volte e destinate a una propagazione della medesima immagine così capillare da non avere precedenti.</p>
<p style="text-align:justify;"> </p>
<p style="text-align:right;"><span style="font-size:9pt;">Alfred Eisenstaedt, Il giorno della vittoria, 1945. Gelatina d'argento, 24x15 cm. Colonia, Museo Ludwig.<br />
</span></p>
<p style="text-align:justify;"> </p>
<p style="text-align:justify;">L'invenzione della fotografia, comunque, assume una portata che va al di là di quella che era la realtà storica e culturale dell'Ottocento, proiettandosi direttamente nel nostro tempo, nel quale l'immagine (fotografica, cinematografica o televisiva che sia) è arrivata ad influenzare addirittura il modo di vivere e di pensare di milioni di persone.</p>
<p style="text-align:justify;">Oggi la pittura si ispira alla fotografia ed esplora la vita contemporanea: la politica e la storia, il lavoro e il tempo libero, lo spazio sociale e la famiglia, lo spazio dell'individuo <img src="http://binat.files.wordpress.com/2008/06/060608-1601-3.jpg" alt="" align="left" />moderno.</p>
<p style="text-align:justify;"> </p>
<p style="text-align:justify;"> </p>
<p style="text-align:right;"><em>"L'amante della vita universale entra nella folla come in un immenso serbatoio di elettricità"</em></p>
<p style="text-align:justify;">scrisse <strong>Charles Baudelaire</strong> nel saggio intitolato <em>Le peitre de la vie moderne</em> (Il pittore della vita moderna) apparso su "<em>Le Figaro</em>" nel 1863. Il poeta francese esortava il pittore moderno ad adottare come soggetto la vita effimera e in continuo mutamento delle nuove città. Nel Diciannovesimo secolo, all'inizio di quella che un secolo più tardi sarebbe divenuta nota come "società dello spettacolo", quando il mondo cominciava appena a riempirsi di immagini grazie alla fotografia, gli artisti esaltavano nei loro dipinti "l'istantaneità della vita", rappresentata e catturata dagli scatti fotografici.</p>
<p style="text-align:justify;"> </p>
<p style="text-align:justify;">All'inizio degli anni Sessanta, un secolo dopo la comparsa del saggio di Baudelaire, un'intera generazione di artisti si rivolgeva di nuovo alle immagini dei media e alla fotografia in generale per re-inventare una forma di pittura della vita contemporanea. Questi artisti offrivano, attraverso la loro arte, la consapevolezza e la coscienza di vivere in una società inondata da un enorme numero di fotografie, riprodotte continuamente dalla pubblicità e dai mass media.</p>
<p style="text-align:justify;"> </p>
<p style="text-align:right;"><em>"Cinema, televisione, riviste e giornali immergevano l'artista in un ambiente totale, e quella nuova atmosfera visiva era fotografica. Per qualche motivo non sembrava necessario rimanere aggrappati alla vecchia tradizione di contatto diretto con il mondo. Le riviste, o qualunque altro tramite visivo, potevano fornire uno stimolo altrettanto valido per la realizzazione di dipinti",<br />
</em></p>
<p style="text-align:justify;">dichiarò l'artista britannico <strong>Richard Hamilton</strong> nel 1969, ricordando il decennio appena trascorso.</p>
<p style="text-align:right;"> </p>
<p style="text-align:justify;"><img src="http://binat.files.wordpress.com/2008/06/060608-1601-4.jpg" alt="" align="left" />Per reazione alla moda dell'astrattismo che dominava da decenni, tra la fine degli anni Cinquanta e l'inizio degli anni Sessanta pittori come Hamilton, <strong>Andy Warhol</strong>, <strong>Gerhard Richter</strong> e <strong>Michelangelo Pistoletto</strong> mostrarono la fonte fotografica delle loro opere, ed espressero la consapevolezza della loro possibile perdita di autorità sulla cultura visiva in una società in rapido mutamento.</p>
<p style="text-align:justify;"> </p>
<p style="text-align:right;"><em>"Usando fonti fotografiche gli artisti riconoscevano implicitamente che non aveva più senso separare la creazione di quadri dall'incredibile abbondanza di immagini riprodotte meccanicamente, e con le loro opere indagavano, in misura diversa, come quell'onnipresente mezzo espressivo stesse alterando il nostro modo di vedere" </em>, scrive Ralph Rugoff.</p>
<p style="text-align:justify;">Modificando e introducendo cambiamenti nelle dimensioni, nella messa a fuoco e nella grana, gli artisti aspiravano a prendere distanza dalle immagini troppo familiari, fornendo così l'occasione di rivalutarne il significato. La fotografia, vista non più semplicemente come un promemoria, un aide-memoire, diventava sia il soggetto che l'oggetto di quadri che rappresentavano la tradizione da un mezzo espressivo all'altro.</p>
<p style="text-align:justify;"> </p>
<p style="text-align:justify;">Alla fine degli anni Settanta, <strong>Martin Kippenberger</strong> analizzò una nuova relazione tra fotografia, vita quotidiana e arti: osservando che si vive in un mondo inondato di immagini, durante il suo soggiorno a Firenze nel 1976, dipinse una tela al giorno, basandosi in modo del tutto casuale su cartoline, immagini prese dai giornali e istantanee creando così un archivio di "cattiva" pittura.</p>
<p style="text-align:justify;">Oggi sempre più artisti scelgono di basare i loro dipinti su fotografie, immagini tratte dai mass media e da internet, istantanee scattate da una macchina fotografica o addirittura da un telefono cellulare. Tutta via, la visione "meccanica" dell'apparecchio fotografico presente nelle opere degli anni Sessanta non è al centro dell'interesse di questi artisti, che preferiscono espandere l'aspetto "pittorico" e studiare gli effetti che il dipingere partendo da fotografie produce sulla soggettività. Scegliere la pittura nel contesto di una società traboccante di immagini digitali significa comprendere l'incapacità della fotografia, ed il conseguente fallimento, di rappresentare la complessità della vita contemporanea. Questi artisti, attraverso un procedimento di prelevamento dell'immagine dalla fonte originaria (giornali, televisione, cinema) -di copiatura, di ritocco e di reinterpretazione personale- interrompono e rallentano il flusso di produzione delle immagini del nostro tempo, ampliando la durata dello sguardo sulla rappresentazione della vita moderna.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[COLECCIÓN DE FOTOGRAFÍAS XV]]></title>
<link>http://gorkairiondo.wordpress.com/2008/05/07/coleccion-de-fotografias-xv/</link>
<pubDate>Wed, 07 May 2008 19:47:11 +0000</pubDate>
<dc:creator>gorkairiondo</dc:creator>
<guid>http://gorkairiondo.wordpress.com/2008/05/07/coleccion-de-fotografias-xv/</guid>
<description><![CDATA[
V-J day in Times Square - Alfred Eisenstaedt

V-J day in Times Square - Alfred Eisenstaedt
Un beso ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div style="float:right;margin-left:10px;margin-bottom:10px;"><a title="photo sharing" href="http://www.flickr.com/photos/25515317@N07/2473677947/"><img style="border:solid 2px #000000;" src="http://farm4.static.flickr.com/3294/2473677947_df9a2c666d_m.jpg" alt="" /></a><span style="font-size:0.9em;margin-top:0;"><br />
<a href="http://www.flickr.com/photos/25515317@N07/2473677947/">V-J day in Times Square - Alfred Eisenstaedt</a></span></p>
<p><a href="http://www.flickr.com/people/25515317@N07/"></a></div>
<p>V-J day in Times Square - Alfred Eisenstaedt</p>
<p>Un beso legal nunca vale tanto como un beso robado.<br />
Guy de Maupassant (1850-1893) Escritor francés.</p>
<p>O eso dicen…<br />
¿Alguno tiene una mano roja marcada en la cara?</p>
<p>14 de agosto de 1945. El emperador Hirohito anuncia por la radio que acepta los términos de la Declaración de Postdam, lo que implica la rendición incondicional de Japón, y por tanto, el final de la II Guerra Mundial.<br />
El delirio de las madres. Miles de personas se echan a la calle para celebrarlo en el país de las barras y las estrellas, barrenderos que bailotean alrededor de una escoba, abogados indecisos, con las manos en sus propios bolsillos, carpinteros de buena madera, alcaldes de garganta profunda, niños felices que no saben lo que es una consola ni un móvil, ancianos sabios y octogenarios que no aprendieron nada en toda su maldita vida, vendedores despechados, profesoras que estrenan sonrisa...<br />
Y marineros y enfermeras…<br />
Por supuesto.</p>
<p>Alfred Eisenstaedt, alemán de origen judío que emigró a los EEUU en 1935, tomaba imágenes del desfile de Times Square. Alegría desenfrenada. Lágrimas jubilosas. Lo típico. Un marinero que caminaba detrás de él, no paraba de besar a las chicas. Un Don Juan apasionado, sí señor. Alfred miraba de reojo. Y cuando se encontraba justo al sur de la calle 45, vio una mancha blanca a su lado, se dio la vuelta y disparó cuatro veces su Leica M3. Había retratado sin saberlo uno de los besos más famosos de la historia. La foto fue publicada 13 días después en la revista Life.</p>
<p>“I was running ahead of him with my Leica looking back over my shoulder... Then suddenly, in a flash, I saw something white being grabbed. I turned around and clicked the moment the sailor kissed the nurse.”<br />
Alfred Eisenstaedt</p>
<p>Un gran marinero puede navegar aunque sus velas sean de alquiler. Los lobos de mar ya han demostrado a largo de la historia de lo que son capaces. Uno de sus grandes pasatiempos en las noches prohibidas del paraíso, cuando atracaban en puertos de islas exóticas, era besar hermosas mujeres…</p>
<p>Y no tenían que ser necesariamente las suyas… Ni hermosas...</p>
<p>Este beso no sólo fue congelado por Alfred, Victor Jorgensen también estuvo allí. Pero no es igual, son fotos muy diferentes a pesar de su notable parecido…<br />
¿No?<br />
A mi juicio Alfred demostró ser mejor fotógrafo, o estar más inspirado, aunque podéis opinar…<br />
El teniente Jorgensen, fotógrafo de la Armada estadounidense, captó la escena desde otro ángulo, con un encuadre ligeramente distinto. La diferencia es la composición. Que no es poco. Aún así la fotografía fue publicada pocos días después en el New York Times. Casi nada.</p>
<p>Kissing the War Goodbye, Victor Jorgensen.</p>
<p><img class="alignnone" src="http://farm4.static.flickr.com/3054/2473677887_36b15a528c_m.jpg" alt="" /></p>
<p>El beso es el único idioma universal. Si no contamos el fútbol...<br />
Y como nadie apuntó los nombres de estas dos celebridades desconocidas, hubo muchos estadounidenses que aseguraron dominar ese lenguaje.<br />
Más de 20 hombres y varias mujeres. Todos coinciden es en que no conocían a su partenaire. El marinero pasaba por allí, vio a una guapa joven, y la besó. La enfermera fue abrazada por un marinero y se dejó besar. Ninguno de ellos volvió a saber del otro. La revista Life mantiene que no puede confirmarse quienes son los protagonistas. Oficialmente. Pero parece ser que la fémina es Edith Cullen Shain, de 27 años por aquel entonces. En agosto de 1980 se publicó un artículo sobre ella, ilustrado con unas fotos realizadas para la ocasión por el propio Eisenstaedt. Sin embargo, la identidad del fogoso marinero sigue envuelto en sombras. Life ofrece un listado de los once nombres que considera posibles candidatos, y que llevan décadas afirmando ser el protagonista masculino de la historia…</p>
<p>Uno de ellos, George Mendonsa, visitó hace unos pocos años el Mitsubishi Electric Research Laboratories de Cambridge, donde digitalizaron su rostro y lo sometieron a algoritmos de "rejuvenecimiento". Los técnicos del laboratorio afirman que el resultado es idéntico al joven de la foto. Parece un candidato serio…</p>
<p>Por otro lado, el forense Lois Gibson de Houston, basándose en estudios fotográficos y de la estructura ósea, afirma estar convencido de que el marinero es Glenn McDuffie, quien ha llegado a someterse a detectores de mentiras para sostener su afirmación. También me convence…</p>
<p>En los últimos años, un policía retirado, Carl Muscarello, ha ganado cierta notoriedad reclamando ser el protagonista, e incluso repitió la escena con Edith Shain 50 años después en una sesión fotográfica, y aparecieron juntos en un programa de televisión. Un policía retirado…<br />
Ejem...<br />
Quién sabe…</p>
<p>Y para no dejar fuera Internet, un tal Ken McNell ha montado una página web desde la que afirma ser el desconocido marinero. Seguro que es éste…<br />
No hay dudas, si lo pone en Internet…</p>
<p>Estos hombres esperaban en Manhattan a los barcos que les llevarían de regreso a casa y recuerdan que, mareados por el alcohol, se embarcaron sin tener ni idea de que alguien había fotografiado a uno de ellos mientras daba el beso a la enfermera. Casualidades del destino…<br />
Con estos datos, yo miraría cuántos nacimientos hubo 9 meses después, parece que había algo raro en el aire…</p>
<p>Desde el 2004 se conmemora el beso en Times Square, donde cada 14 de agosto, docenas de parejas, muchos de ellos ataviados con el típico gorrito de marinero, qué originales, se besan alrededor de la estatua realizada por J. Seward Johnson que representa el momento inmortalizado por Eisenstaedt, e incluso Edith Shain ha estado presente alguna vez. La estatua, titulada "Unconditional surrender" (Rendición incondicional), se exhibe durante varios días en la calle donde se realizó la fotografía.</p>
<p>"Por supuesto que le dejé besarme, porque había estado en la guerra, luchando por todos nosotros, y realmente me sentí feliz de hacerlo", confesó Edith seis décadas después…</p>
<p>Tras su etapa como enfermera durante la contienda, Shain se convirtió en una profesora de escuela, en California, donde se casó y tuvo tres hijos.</p>
<p>Dos amantes fugaces. El ruido de un beso no es tan retumbante como el de un cañón, pero su eco dura mucho más…<br />
Dura tanto, que a veces olvidamos la cara de quien nos lo dio…</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[I need people.]]></title>
<link>http://mdevaney.wordpress.com/2007/09/21/i-need-people/</link>
<pubDate>Fri, 21 Sep 2007 23:42:52 +0000</pubDate>
<dc:creator>mdevaney</dc:creator>
<guid>http://mdevaney.wordpress.com/2007/09/21/i-need-people/</guid>
<description><![CDATA[I&#8217;m putting a crew together to do a photo shoot.
Based on a famous photograph by Alfred Eisens]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>I'm putting a crew together to do a photo shoot.</p>
<p align="center">Based on a famous photograph by Alfred Eisenstaedt "Sailor Kissing The Nurse"</p>
<p align="center"><a href="http://mdevaney.wordpress.com/files/2007/09/kiss01.jpg" title="Sal"><img src="http://mdevaney.wordpress.com/files/2007/09/kiss01.jpg" alt="Sal" /></a></p>
<p>My idea is simple. I want to recreate this photo switching v-day with a violent war protest.</p>
<p>I need about 15-20 Punk Rocker/Hippy/Mod/ or like extras.</p>
<p>I have lighting (day time shoot, with light direction)</p>
<p>I have the location: Linden St. Allston, Ma</p>
<p>I have Makeup Artist and Equipment</p>
<p>I have the date:  Sunday, October 21, 2007<br />
If your interested please comment below or email me (devaney.michael@gmail(dot)com)</p>
]]></content:encoded>
</item>

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