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	<title>luisa &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/luisa/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "luisa"</description>
	<pubDate>Thu, 21 Aug 2008 08:30:59 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[Email da Tibirì - 20 agosto]]></title>
<link>http://progettotibiri.wordpress.com/?p=159</link>
<pubDate>Wed, 20 Aug 2008 19:21:18 +0000</pubDate>
<dc:creator>amigosdetibiri</dc:creator>
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<description><![CDATA[ Dal 13 agosto anche Luisa è in Brasile a João Pessoa, ospite della Casa da Juventude Daniel Combo]]></description>
<content:encoded><![CDATA[[caption id="attachment_53" align="alignright" width="200" caption=" Dal 13 agosto anche Luisa è in Brasile a João Pessoa, ospite della Casa da Juventude Daniel Comboni."]<a href="http://progettotibiri.files.wordpress.com/2008/07/where2.jpg"><img class="size-full wp-image-53" src="http://progettotibiri.wordpress.com/files/2008/07/where2.jpg" alt="Where in Brasil is Luisa?" width="200" height="108" /></a>[/caption]
<p>Cari tutti,<br />
ho cominciato a vivere più "immersa" questa esperienza e stasera sono tanto stanca.<br />
Mi dispiace che non riusciró a scrivere molto, ma stasera sono scesa dove c'èé il computer dopo cena... il computer è al piano di sotto rispetto a dove dormiamo e non ho voglia che carmelo si possa infastidire... anche se non ha fatto nessun problema...<br />
qui va tutto bene... Arí ha un problema ad una mano e domani non fará lezione: lo sostitruisce Ingrid<br />
Ingrid ha fatto il laboratorio di trucco... é stato interessante per quel che posso capirne io (Fra ho fatto le foto e anche un filmato), ho avuto una bella chiacchierata "pedagogica" con Ingrid<br />
Il laboratorio di trucco é consistito nella caratterizzazione del "vecchio", domani ci sará il pagliaccio (Fra ti prometto che faccio tante foto).<br />
Linda alla fine non é venuta. (e no, é roscia ed é di Milano)<br />
Ho scritto un piccolo questionario per conoscere meglio i prof e la loro idea della gioventú della casa; e lo sto "somministrado"... (nota simpatica: una prof non voleva dire l'etá... dico sul serio, alla fine l'ha scritta approssimativa)<br />
Qui c'é tanto materiale, ma il mio tempo é veramente troppo poco!<br />
Ai ragazzi chiedo quali attivitá svolgono nella casa e quale apprezzano piú e quale meno... cominciano ad emergere le prime intuizioni interessanti...<br />
Domani non potró scrivere perché andremo a cena fuori... quindi... vi bacio tutti e a presto</p>
<p>Luisa</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Email da Tibirì - 18 agosto]]></title>
<link>http://progettotibiri.wordpress.com/?p=128</link>
<pubDate>Mon, 18 Aug 2008 14:00:55 +0000</pubDate>
<dc:creator>amigosdetibiri</dc:creator>
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<description><![CDATA[ Dal 13 agosto anche Luisa è in Brasile a João Pessoa, ospite della Casa da Juventude Daniel Combo]]></description>
<content:encoded><![CDATA[[caption id="attachment_53" align="alignright" width="200" caption=" Dal 13 agosto anche Luisa è in Brasile a João Pessoa, ospite della Casa da Juventude Daniel Comboni."]<a href="http://progettotibiri.files.wordpress.com/2008/07/where2.jpg"><img class="size-full wp-image-53" src="http://progettotibiri.wordpress.com/files/2008/07/where2.jpg" alt="Where in Brasil is Luisa?" width="200" height="108" /></a>[/caption]
<p>Cari tutti,<br />
ieri é stata una giornata molto movimentata a causa delle elezioni.<br />
Ieri ci sono state le elezioni delle cariche della casa (come il presidente e i responsabili di determinate aree), si sono svolte nell'aula di taekwoondo... possono votare i soci della casa, il personale e, da quest'anno, i ragazzi che hanno almeno 16 anni. Su una sessantina di votanti non ne sono venuti una quindicina.<br />
E' stato bello quando le votazioni si sono concluse stare tutti insieme.<br />
Se devo essere sincera qui si respira un altro tenore di vita... i problemi ci sono, e sono spesso evidenti, ma non si perde la semplicitá dello stare bene insieme, insamma qui non ho mai visto nessuno perdere tempo a lamentarsi dei propri mali.<br />
Carmelo si riunisce una volta al mese, la prima domenica del mese, con i genitori dei ragazzi per cercare di condividere con loro le attivitá che la casa propone, per cercare, in definitiva, di interessarli, di creare un legame attraverso lo scambio di idee, facendo vedere praticamente che le loro idee contano.<br />
Questa mattina ho assistito ad una lezione di "rinforzo scolastico"... i bambini seguono abbastanza, c'é un buon rapporto tra loro e Rosa, Rosa insegna qui da '91, ha studiato tre anni in una scuola che mi sembra di capire sia il corrispettivo delle nostre magistrali ed altri tre anni di specializzazione e ora studia ancora.<br />
Oggi é uscito fuori che servirebbe un insegnante di inglese...<br />
Carmelo desidererebbe costruire delle altre aule per dividere i ragazzi per etá: sono delle classi parecchio miste.<br />
L'atro eri hanno ucciso, nella piazza di Santa Rita, mi é sembrato di capire, un ragazzo che in passato frequentava la casa... bhé oggi qualcuno ne parlava... non mi sento di dire molto di piú perché non ne so molto<br />
Baci a tutti<br />
Luisa</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Email da Tibirì - 16 agosto]]></title>
<link>http://progettotibiri.wordpress.com/?p=109</link>
<pubDate>Sat, 16 Aug 2008 13:21:01 +0000</pubDate>
<dc:creator>amigosdetibiri</dc:creator>
<guid>http://progettotibiri.wordpress.com/?p=109</guid>
<description><![CDATA[ Dal 13 agosto anche Luisa è in Brasile a João Pessoa, ospite della Casa da Juventude Daniel Combo]]></description>
<content:encoded><![CDATA[[caption id="attachment_53" align="alignright" width="200" caption=" Dal 13 agosto anche Luisa è in Brasile a João Pessoa, ospite della Casa da Juventude Daniel Comboni."]<a href="http://progettotibiri.files.wordpress.com/2008/07/where2.jpg"><img class="size-full wp-image-53" src="http://progettotibiri.wordpress.com/files/2008/07/where2.jpg" alt="Where in Brasil is Luisa?" width="200" height="108" /></a>[/caption]
<p>Cari tutti,<br />
ieri non ho potuto scrivere perchè al termine delle attivitá siamo andati a cenare fuori con Carmelo e Luca, volontario di Como che si trattiene qui fino al 25.<br />
Ieri è stata una giornata difficile... salutare Francesca è stato impegnativo per tutti! In particolar modo Ludmilla, una ragazza di 14 anni che sta nella casa da 5, ha risentito della sua partenza. Su questo fatto non mi viene molto altro da dire... Io ho avuto bisogno di salire un po' in casa per digerire il fatto...<br />
Ieri mattina ho chiesto per la prima volta a Tania un po' di informazioni sui ragazzi e sugli insegnanti: da quello che ho capito fino ad ora ci sono circa dieci funzionari e venti volontari. Tutti i giorni c'è il rinforzo scolastico che quattro maestre portano avanti per tutte le materie e due in particolar modo per matematica. A seconda dei giorni della settimana e con differenti freequenze ci sono i corsi di taekwondo, calcio, danza, teatro, musica, pittura, ricamo, arti visuali, informatica, religione. mi sembra di non dimenticare niente. Per il corso di taekwondo ci sono due livelli e piú insegnanti. Anche per quello di Informatica un numero notevole di insegnanti, per lo piú mi sembra volontari.<br />
Ancora non ho "partecipato" alle aule di religione, teatro e ricamo... Dunque... dicevo che ho chiesto a Tania informazioni riguardo i ragazzi e gli insegnanti... lei ha tutto organizzato benissimo, sia dal punto di vista dell'ordine sia dal punto di vista delle informazioni. C'è uno schedario con le informazioni relative a ciascun bambino iscritto alla casa, elenchi delle attivitá (forse non di tutte) che i bambini svolgono, etc etc<br />
Non solo i bambini partecipano alle attivitá che propone la casa , ma anche adulti, nel caso dell'informatica, e bambini che non aderiscono al progetto della casa per molte delle attivitá "fisiche". Dunque ieri c'è stata la lezione di calcio, danza e musica durante la mattina e due aule di rinforzo scolastico.<br />
Il pomeriggio invece c'è stato calcio e musica.<br />
La lezione di danza è bella da vedere, l'insegnante è molto dolce... l'insegnate si lamenta peró dell'incostanza delle ragazze, forse un po' si nota nella loro concetrazione e armonia di gruppo<br />
Nel frattempo nell’aula accanto l'insegnate di musica insegnava la Bamba ai ragazzi (flauti). E' stato bellissimo quando le ragazze di danza si sono uinite ai ragazzi della musica che hanno suonato la colonna sonora del Titanic di celin Dion e le ragazze ballavano.<br />
I bambini piú piccoli erano quasi rapiti dalle ragazze... avevano gli occhi sbarrati, come ipnotizati, i piú grandi invece e non vorrei azzardare un'ipotesi fantasiosa, ma mi sembravano guardare le ragazze con ammirazione anche se le prendevano un po' in giro. dopo pranzo per me c'è stato un miomento di stasi... Nonostante mi fosse sembrato che Tania e Susanna non avessero apprezzato le mie richieste riguardo il materiale relativo ai bambini si sono rivelate di grande sostegno e disponibilitá nel pomeriggio i bambini hanno giocato a calcio con un gruppetto non della casa e alcune delle bambine nell'aula di musica cantavano. L'insegnante le aiuta soprattutto nelle dinamiche, mi ha ritemprato e rafforzato molto sentirle cantare, non hanno nessun tipo di vergogna, ridono spesso.<br />
L’insegnante di musica ieri ha fatto tante ore di lezione e nonostante quella del coro fosse l'ultima non ha mai perso la serenitá di rapporto con le bimbe, durante le sue lezioni non l'ho mai sentito gridare<br />
Insomma, se non fosse che tutti tutti abbiamo nostalgia di francesca qui procede tutto bene<br />
un bacio grande,<br />
Luisa</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Suena a Verano]]></title>
<link>http://alvarodecaceres.wordpress.com/?p=219</link>
<pubDate>Wed, 13 Aug 2008 08:39:02 +0000</pubDate>
<dc:creator>alvarodecaceres</dc:creator>
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<description><![CDATA[En pleno verano y hace ya unos añitos, mi prima Luisa y yo nos preguntábamos qué hacer con nuest]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>En pleno verano y hace ya unos añitos, mi prima Luisa y yo nos preguntábamos qué hacer con nuestras vacaciones. Estábamos tirados en el jardín de los Palacios de Verano y se nos ocurrió que nos podíamos acoplar en la casa de un amigo común en la playa de Aguamarga. No nos cortamos un pelo, le llamamos y le dijimos: "<em>oyes, mira, perdona, verás,</em> que si eso nos ya nos plantaríamos en tu casa con todo el morro". Nuestro amigo no pudo decir que no. Es lo que tiene anunciar que vas a llegar con un pedazo de mujer como mi prima Luisa, que ningún hombre puede negarse. </p>
<p>Lo cierto es que además de mi prima y yo, a ese viaje se vino con nosotros Elia, otra amiga nuestra que además puso el coche. El coche de Elia no tenía aire acondicionado ni CD, y las cintas que había dentro debieron ser grabadas cuando estábamos en parvulitos más o menos, con lo cual no se oía nada de nada. Así las cosas, decidimos parar en una gasolinera y comprarnos una cinta. La elegida fue un grandes éxitos de <strong>Shakira</strong>, que escuchamos sin piedad una y otra vez durante las vacaciones. </p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/KOeaxkMbGO8'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/KOeaxkMbGO8&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
<p>Me imagino que esa es la razón por la que me gusta tanto la colombiana de marras. Siempre me recuerda a esas vacaciones y, por extensión, a las vacaciones en general.</p>
<p>Como hoy tengo ganas de vacaciones y mañana empieza un super puente que me viene de perlas para descansar antes del inicio de la temporada de bodas, les pongo un vídeo de esta chica, que también y como no podía ser menos sonó este fin durante el viaje a Asturias.</p>
<p>Sean malos.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[en-fim de semana : D [2]]]></title>
<link>http://bjksmeliga.wordpress.com/?p=133</link>
<pubDate>Fri, 08 Aug 2008 22:08:03 +0000</pubDate>
<dc:creator>luuuizaa</dc:creator>
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<description><![CDATA[ee 8D hoje foi aniversário do rafael, e foi legal 8D/ ao invés de ir embora da escola com meu pai,]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>ee 8D hoje foi aniversário do rafael, e foi legal 8D/ ao invés de ir embora da escola com meu pai, eu fui na topique da luisa e da thais com elas e com a verônica, que me deu medo *nunca tinha andado de topique*...</p>
<p>fomos lá, almoçamos na casa da luisa, tiramos fotos, pensamos na vida e ficamos no pc D: A LUISA ME DEU UM LAPIS ENOOORME =DDD ele tem maisomenos 30cm e é grosso.... ## DIUSAHDSAIUD</p>
<p>eu me apeguei à ele ok. bom, aí fomos comprar um bolo e refrigerante e aqueles chapeuzinhos de cavalinho (UISAHDISU) pro aniversário nada surpresa... compramos o bolo na pão total, fomos no duvale e nao tinha chapeuzinho de cavalinho sem estar aberto... então nem compramos</p>
<p>fomos pra casa do rafael, cantamos parabens, contamos piadinhas e conhecemos dois meninos (deyvão e pedrinho), eu acho, eu não lembro direito os nomes UDASHUDISADU. aí depois o deyvão foi embora e o raylander chegou, conversamos todos e tal e eu vim pra casa pra dormir, mas nem cheguei perto da cama ;~</p>
<p>e foi isso, foi super legal tudo, principalmente o lápis... DIUSAHDUSI ontem eu tava tentando instalar wordpress aqui né; só sei que eu fiz tudo, mas na hora de instalar mesmo, a conta do wordpress o link nao abria o.o'.. vou pedir pro arthur fazer \m/</p>
<p>Hoje teve prova de geografia nos primeiros horários, aí muita gente foi embora na hora do recreio sem permissão :x tipo se ferraram muuuuito... tenho até medo da mulher do colchão IUDSAHUID <span style="text-decoration:line-through;">(a diretora da escola, que tem cara de gnomo D:)</span>. E ontem eu pedi minha carteirinha de novo ~dã, não chegou a nova até hoooje... e eu achei minha carteira e meus all stars que tinham sumido, eu tenho certeza que não fui eu u.u...</p>
<p>se eu não for nesse evento mato alguém ;_;³ odeeeeeio viagens do meu pai ~dã tchau ._.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Los 13 olímpicos]]></title>
<link>http://ecotkero.wordpress.com/?p=31</link>
<pubDate>Wed, 06 Aug 2008 15:13:19 +0000</pubDate>
<dc:creator>ecotkero</dc:creator>
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<description><![CDATA[Ya están en China.
Los primeros 7 deportistas del total de 13 que conforman la delegación peruana ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Ya están en China.</p>
<p>Los primeros 7 deportistas del total de 13 que conforman la delegación peruana para estas olimpiadas, ya están en Beijing.</p>
<p>Esta viene a ser una de las mas pequeñas delegaciones (si acaso no es la mas reducida) que ha enviado el Perú para participar en unas olimpiadas, fiel reflejo de la realidad del deporte peruano que atraviesa una grave crisis institucional. Todos somos testigos de las terribles condiciones que tienen que enfrentar los que practican algún deporte en el Perú, debido a la falta de inversión de parte del Estado y del reducido apoyo de las instituciones privadas peruanas. Debido a esto es que inclusive varios de los deportistas de esta delegación vienen desde el extranjero, a donde han tenido que emigrar pues solo afuera encuentran las condiciones mínimas para desarrollar sus aptitudes deportivas.</p>
<p>Sin embargo y a pesar de toda esta situación, todos los peruanos enviamos nuestro respaldo y apoyo moral a estos 13 héroes y heroinas del deporte nacional, invocándoles que pongan todo su empeño y corazón en su participación, de tal forma que puedan cumplir sus mas valiosos anhelos.</p>
<p>Para que todos los conozcan, estos son nuestros trece guerreros:</p>
<p>Constantino León López (maratón),<br />
María Portilla Cruz (atletismo),<br />
Louis Tristán Panizo (atletismo);<br />
Claudia Rivero Modenesi (bádminton),<br />
María Luisa Doig Calderón (esgrima),<br />
Carlos Zegarra Presser (judo),<br />
Cristina Cornejo Scheelje (levantamiento de pesas),<br />
Sixto Barrera Ochoa (lucha) (abanderado),<br />
Emmanuel Crescimbeni Barrantes (natación),<br />
Valeria Silva Merea (natación);<br />
Peter López Santos (tae kwon do),<br />
Marco Matellini Walter (tiro) y<br />
Paloma Schmidt Gutiérrez (vela).</p>
<p>Todos ellos ya son campeones para nosotros y se han ganado la medalla de oro, por su esfuerzo y dedicación que los ha hecho ganarse el derecho de participar en estas justas olímpicas.</p>
<p>Miguel Salizar</p>
<p><a href="http://www.tkero.com">www.tkero.com</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Chega de Malhação!]]></title>
<link>http://donasdocirco.wordpress.com/?p=104</link>
<pubDate>Wed, 30 Jul 2008 20:37:41 +0000</pubDate>
<dc:creator>chirra</dc:creator>
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<description><![CDATA[Eu me lembro direitinho que era só começar a vinheta ao som de Lulu Santos cantando animadamente q]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Eu me lembro direitinho que era só começar a vinheta ao som de Lulu Santos cantando animadamente que os ponteiros do relógio apontavam 17h30. Era o início de Malhação. Era tipos uma febre entre crianças, adolescentes, desempregados e imaturos em geral. Sucesso na década de 1990, a novelinha (ou seriado?) acompanhou muitas fases e foi modificando os temas acompanhando as mudanças da sociedade neste curto período de tempo.</p>
<p><a href="http://donasdocirco.files.wordpress.com/2008/07/malhacao95.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-195" src="http://donasdocirco.wordpress.com/files/2008/07/malhacao95.jpg?w=200" alt="" width="200" height="112" /></a></p>
<p>Agora que me encontro mais em casa tive o des-prazer de checar a quantas anda a famosa novelete, e, pra minha surpresa está cada vez pior. Não assistia Malhação há tempos, e fiquei chocada ao assistir um único capítulo do folhetim. Cara, ridículo!</p>
<p>Tipos, a história ainda é a mesma, casal separado por outrém, briga e então reconciliação. Ok, na minha época ainda era bem mais ingênuo. Luísa gostava de Dado, que gostava dos livro ("Bonito isso, li num livro", quem não se lembra?). Agora é um tal de Fulana que gosta do Beltrano mas tá prenha do Beda, que namora Lotchas, mas tá grávida de outro que nem imagina quem seja. Tá mais picante que a novela das oito!</p>
[caption id="attachment_197" align="alignnone" width="300" caption="Dado (antes de virar mutante gay na Record), e Luisa (antes de ser abduzida e sumir do planeta Terra): o primeiro casal de Malhação"]<a href="http://donasdocirco.files.wordpress.com/2008/07/dado_luisa1.jpg"><img class="size-medium wp-image-197" src="http://donasdocirco.wordpress.com/files/2008/07/dado_luisa1.jpg?w=300" alt="o primeiro casal de Malhação" width="300" height="187" /></a>[/caption]
<p>Eu acho que as pessoas têm que ter simancol, tipos, saber a hora de parar, sabe? Pelé teve! Ronaldinho não teve... Mara Maravilha teve! Xuxa não teve... Chiquititas teve! E Malhação parece que vai demorar muuuuito pra ter!</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Ricordi. Precedere il passato. Fate]]></title>
<link>http://federicoziberna.wordpress.com/?p=150</link>
<pubDate>Mon, 21 Jul 2008 06:54:05 +0000</pubDate>
<dc:creator>federicoziberna</dc:creator>
<guid>http://federicoziberna.wordpress.com/?p=150</guid>
<description><![CDATA[Trovo sconfortante non essere in grado di riempirmi il corpo di materiale dopante. Tra parentesi: tu]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:&#34;"><span style="font-size:small;"><a href="http://federicoziberna.files.wordpress.com/2008/07/amici.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-155" src="http://federicoziberna.wordpress.com/files/2008/07/amici.jpg?w=128" alt="" width="128" height="96" /></a>Trovo sconfortante non essere in grado di riempirmi il corpo di materiale dopante. Tra parentesi: tutto (linguisticamente) deriva dalla dopamina. Il mio cervello ne avrebbe bisogno: vorrei scoppiare di testosterone, stringere la mano fino a fartela scoppiare, vestire Armani e cravatte Ferragamo. Vorrei avere il fegato ad un passo dal tracollo, ma anatomicamente che restasse un po’ più in giù. Invece sono un salutista, in certo modo e non mi ubriaco da diverso tempo. Vado in palestra due giorni su tre, trovo urticante la stupidità dei dirigenti in giacca/e/cravatta (un’utile definizione mi viene in aiuto: “persone che devono prendere decisioni superficiali, in tempi microscopici”), e oggi ho avuto fra le mani un bel manuale dei soliti idioti speculatori-sul-nulla. I mistici fondatori del marketing-guerrilla. Parlo con te. Un bel sistema fatto per fare soldi (vendendo i libri) basati su conoscenze scarse, ma di effetto sicuro sui sempliciotti (leggete i classici!), di cui ti rendi conto a solo sfogliare il retro della copertina del volume tradotto per Castelvecchi, in cui scopri (che sorpresone!) che uno dei due mattacchioni è anche-e-ovviamente teacher in tecniche di marketing-guerrilla in giro per tutto il mondo. Ok. Diamoci da fare: buttiamo a mare gli imbecilli. Botte ai poveri, direbbe Boudelaire. Botte a tutti. La botte era pure la punizione più terribile dell’antichità, punizione che solo un popolo severo e sincero come i Romani antichi potevano inventare: botte agli idioti! La botte chiodata. Insomma: gli antichi Romani chi diceva troppe cazzate proprio non lo digerivano (io speriamo che me la cavo). Basti pensare a come finì con Pirrone (il greco) e Catone (il romano) quando il primo, con la sua bella delegazione di filosofi ateniesi dovette andare a perorare la causa di Atene davanti al senato. Il primo giorno Pirrone ottenne i plausi commossi di tutti i romani, grazie alla sua retorica a favore della causa ateniese. Il senato avrebbe dato il proprio sangue, a quel punto, per Pirrone e gli ateniesi. Il secondo giorno, per mostrare quanto fosse assurdo farsi convincere dalla sola retorica, Pirrone (che era uno scettico), con altrettanto rigore e intelligenza perorò la causa esattamente opposta, ottenendo l’eguale consenso del senato. Il terzo giorno Catone gli diede un calcio nel culo e rispedì la marmaglia filosofica a casa: motivo? Corrompevano l’integrità romana. Ora: Pirrone non era un coglione (molto meno dei merketing di cui sopra – esatto, ho scritto proprio “merketing”), e neppure il suo intento era infinocchiare i vecchietti del senato, anzi, all’opposto: voleva mostrare loro come fosse giusto convincerli sì, ma non grazie al potere suadente delle belle parole. Ma Catone era un vecchio romano con le idee un po’ più dirette e chiare: botte ai poveri, dunque!</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:&#34;"><span style="font-size:small;">Bella invenzione davvero la democrazia! Si dice che sia stata la trovata più grande della Grecia antica. I soliti manuali: botte ai manuali a questo punto! Loro (i Greci) non ne andarono fieri, a dire il vero e, se proprio vogliamo dirla tutta, la democrazia portò le più nefande conseguenze che si potessero immaginare al suo fantasioso e creativo popolo e all’attica terra.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:&#34;"><span style="font-size:small;">Vabbeh. Allora vuol dire che ho sempre ragione?</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:&#34;"><span style="font-size:small;">Botte a me stesso!</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:&#34;"><span style="font-size:small;">Botte ovunque!</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:&#34;"><span style="font-size:small;">Ubriachiamoci anche: botte ed ematomi, ematocrito a livello indiscutibilmente discutibile!</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:&#34;"><span style="font-size:small;">Ricordo che lei mi prese per mano e andammo dentro nel bagno di via San Nicolò.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:&#34;"><span style="font-size:small;">Passami la corda, grazie.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:&#34;"><span style="font-size:small;">Ecco come mi piace ricordarmi: come uno che diceva implicitamente e spesso, “passami la corda, ecco sì, quella che hai in mano – che ci faceva poi nelle tue mani? Bah, comunque: me la passi? Grazie!”</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:&#34;"><span style="font-size:small;">A questo proposito vale quanto dico nel secondo episodio della saga “Italians do it. Punto” apparso nel numero di luglio di Poker Sportivo, a proposito della Lu.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:&#34;"><span style="font-size:small;">Nel frattempo – qui a Milano – sono andato a letto qualche donna. Non mi sono dato troppo da fare, come si può capire. Una si è innamorata (perché?), un’altra per fortuna è ripartita. Sono senza cuore? </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:&#34;"><span style="font-size:small;">Io devo dirlo.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:&#34;"><span style="font-size:small;">Walpole, questo sconosciuto.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:&#34;"><span style="font-size:small;">E’ lo scrittore che ha coniato il termine “serendipità” (scrivendo “I principi di Serendippo”). Così ascolto Jovannotti e tiro i dadi.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:&#34;"><span style="font-size:small;">L’altra settimana ho conosciuto Caterina e sua madre. Che persona interessante, sua madre. Ma credendo di essere più furbo del destino, ho dato un’occasione al fato di farsi beffe di me (vedremo chi la spunterà , in ogni caso). Che ho fatto? Semplice: cosa non ho fatto. Ho pensato bene di evitare a tutti i costi di avere il numero di Caterina. Laureata in economia, master, due anni ad Amsterdam, ora consulente a Milano, ventisei anni totali. Complimenti. Sai che mi piaci? Sei una ragazza intelligente (sulla bellezza non si discute, la do per scontata). Mi è piaciuto provocarti. Ah, se posso darti un consiglio: la diplomazia di cui tu mi parli e ti hanno accusato di non avere, lasciala agli altri, quelli che ti hanno accusato, per l’appunto (che diplomazia!). I consigli di vita si rivelano i peggiori (anche i miei, ma non soprattutto): botte agli stupidi quindi! Vanno puniti! Botte agli ignoranti! Botte a quelli che non leggono che un paio di libri al mese! Botte a tutti!</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:&#34;"><span style="font-size:small;"><a href="http://federicoziberna.files.wordpress.com/2008/07/timeago.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-154" src="http://federicoziberna.wordpress.com/files/2008/07/timeago.jpg?w=230" alt="" width="230" height="283" /></a>Ci ho pensato parecchio mentre mi godevo Hellboy II (in fondo botte anche a me!). La parte migliore del film è quando Hellboy e il suo amico uomo-pesce (anfibio per eccellenza nei modi e ovviamente tele-empatico, come da natura acquosa) si ubriacano. Helloboy, in crisi mistica amorosa va dall’uomo-pesce (che nel frattempo si è innamorato anche lui) e gli offre di bere delle lattine di birra per consolarsi. L’uomo-pesce lo guarda sbattendo gli occhi (fantastico! Li sbatte proprio come un pesce) e afferma risoluto: “il mio corpo è un tempio”. Hellboy lo guarda, gli allunga una lattina e dice: “e adesso diventa un lunapark!”</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:&#34;"><span style="font-size:small;">Roba da pisciarsi da ridere.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:&#34;"><span style="font-size:small;">Non voglio saperne niente.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:&#34;"><span style="font-size:small;">Niente di niente.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:&#34;"><span style="font-size:small;">“E via così”, scrive Vonnegut.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:&#34;"><span style="font-size:small;">Chissà cosa fa Silvio.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:&#34;"><span style="font-size:small;">So cosa faccio io, forse?</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:&#34;"><span style="font-size:small;">Pubblico questo intervento?</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:&#34;"><span style="font-size:small;">Botte a tutti, botte, botte, botte.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:&#34;"><span style="font-size:small;">Pescati 5kg in 7 pesci, mi racconta Max il norvegese. Credo stia diventando un uomo. Non riuscirò a vederlo. Mi spiace, so che sei a Trieste. Purtroppo mi sa che sarà per quando saremo gatti.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:&#34;"><span style="font-size:small;">Grazie Sara.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:&#34;"><span style="font-size:small;">A proposito: possibile che questo sia il più sgangherato intervento che abbia fatto da quando ho creato il blog? Una lapide dunque, una lapide occorra! (e sì, ho scritto “occorra” e non “occorre” per indicare che è un’invocazione diretta ad essa, stile prosopopea: “una lapide accorra!”)</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:&#34;"><span style="font-size:small;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;margin:0;" align="center"><span style="font-family:&#34;"><span style="font-size:small;">2007-2008</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;margin:0;" align="center"><span style="font-family:&#34;"><span style="font-size:small;">“<em>Mi prendesti la mano.</em></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;margin:0;" align="center"><span style="font-size:small;"><em><span style="font-family:&#34;">Come facesti a lasciarla?</span></em><span style="font-family:&#34;">”</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:&#34;"><span style="font-size:small;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:&#34;"><span style="font-size:small;">Bah, che schifo di lapide. Botte ai tombaroli. Ora ne scrivo una più bella, invocando il mio amico di sempre, Upon, dove sei, Upon, vieni a darmi una mano, mi soccorra una lapide, mio aedo, soccorrimi o dammi botte anche tu:</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:&#34;"><span style="font-size:small;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;margin:0;" align="center"><span style="font-family:&#34;"><span style="font-size:small;">“<em>Vivo sul tappeto di aghi che è il mio passato, come un Indiano.</em></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;margin:0;" align="center"><em><span style="font-family:&#34;"><span style="font-size:small;">Ma non toglietemelo: non toglietemi quei giorni tormentosi:</span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;margin:0;" align="center"><em><span style="font-family:&#34;"><span style="font-size:small;">non mi resterebbe che vivere nel presente,</span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;margin:0;" align="center"><em><span style="font-family:&#34;"><span style="font-size:small;">in equilibrio in cima ad una capocchia di spillo:</span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;margin:0;" align="center"><span style="font-size:small;"><em><span style="font-family:&#34;">oggi</span></em><span style="font-family:&#34;">”</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:&#34;"><span style="font-size:small;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:&#34;"><span style="font-size:small;">Botte a Shakespeare a questo punto! Non sai fare di meglio di questa mielosa puttanata? Eppoi ho detto “lapide”, dov’è il morto-e-sepolto, qui? Sa indubbiamente di “rivangare”, ma direi che non ci siamo. Salto, salto, salto.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:&#34;"><span style="font-size:small;">Triplo salto in avanti.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:&#34;"><span style="font-size:small;">Ò.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:&#34;"><span style="font-size:small;">Il simbolo della Apple non è un logo, coglioni! Devo ripetervelo: è un simbolo. Distinguete i loghi dai simboli? Apple ha scelto una mela morsicata. E’ un simbolo, non un logo.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:&#34;"><span style="font-size:small;">Andate a casa a leggere un po’, per altri dieci anni, diciamo, prima di andare a lavorare.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:&#34;"><span style="font-size:small;">Io punto sul 27.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:&#34;"><span style="font-size:small;">E’ il mio numero fortunato.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:&#34;"><span style="font-size:small;"><a href="http://federicoziberna.files.wordpress.com/2008/07/autoscatto.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-153" src="http://federicoziberna.wordpress.com/files/2008/07/autoscatto.jpg" alt="" width="400" height="434" /></a>Approposito: uno mi ha scritto che il pezzo su Poker Sportivo gli è piaciuto assai, ma che se il protagonista avesse rifilato un bel ceffone alla Lu avrebbe risolto tutti i suoi problemi (i propri di lui intendeva) in un attimo. Doveva darle un ceffone e andarsene subito.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:&#34;"><span style="font-size:small;">Condivido.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:&#34;"><span style="font-size:small;">Tenetevi per manina mentre osservate i prossimi tramonti e fate un altro giro di lapdance.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:&#34;"><span style="font-size:small;">Mi manca ancora fare sesso con lei. Ah, <em>pardon</em>, lei diceva che era “fare l’amore”.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:&#34;"><span style="font-size:small;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:&#34;"><span style="font-size:small;">Poincaré è stato un matematico filosofo davvero speciale: solo oggi mi rendo conto che va compreso a fondo quello che lui dice in merito alla capacità di prevedere lo stato futuro di un sistema, pur semplice. Lo chiama il problema dei “tre corpi” ed è presto detto come funziona. Se avete due corpi (che so, due pianeti), calcolare le loro traiettorie e le loro interrelazioni è semplice: carta e penna ed il gioco in un paio di minuti è fatto. Ma introducete un terzo corpo: improvvisamente tutto diventa complicatissimo e ogni piccola differenza e influenza avrà effetti a lunghissimo termine sul sistema complessivo (dove vanno i tre pianeti? Si allontaneranno, si riavvicineranno, si schianteranno, continueranno a girare su se stessi e uno attorno all’altro indefinitamente?). Solo questa mattina mi sono reso conto del senso del problema dei “tre corpi”. Figuriamoci il sistema solare con tutti i suoi bei satelliti della Lu. Quella stessa persona che mi guardava fingendo di non sapere nulla di quello che faceva, mentre intrecciava una relazione con un altro e rispondeva “il messaggio? Sarà di tanto tempo fa…”. Essere guardati dalla bugia per tanto tempo non è proprio come volare sulla luna ed essere amati.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:&#34;"><span style="font-size:small;">Quando si dice che essere in due è già troppo..</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:&#34;"><span style="font-size:small;">Eppure mi manca il suo corpo. E..</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:&#34;"><span style="font-size:small;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:&#34;"><span style="font-size:small;"><a href="http://federicoziberna.files.wordpress.com/2008/07/auto2.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-156" src="http://federicoziberna.wordpress.com/files/2008/07/auto2.jpg?w=72" alt="" width="72" height="96" /></a>Cerco una fata che faccia l’amore davvero. Ho la polvere magica nelle tasche: andiamo nel bosco? È vero, sono nato mago. Cerco un fata per fare l’amore davvero. Ho la polvere magica nelle tasche: vuoi leggere nel libro del destino con me?</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:&#34;"><span style="font-size:small;">“<em>Oh, no davvero</em>”, si schernisce la mia fata, arrossendo pur essendo impudica con me. Perché non vuoi leggere nel mio libro? “<em>Oh</em>”, dice la mia fata, fingendo maliziosa delusione: “<em>il libro del nostro destino è già stato scritto?</em>”</span></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Bom diaa =DD]]></title>
<link>http://bjksmeliga.wordpress.com/?p=6</link>
<pubDate>Tue, 15 Jul 2008 21:34:35 +0000</pubDate>
<dc:creator>luuuizaa</dc:creator>
<guid>http://bjksmeliga.wordpress.com/?p=6</guid>
<description><![CDATA[Então, hoje é um dia muito feliz, mesmo mesmo *-*
Não aconteceu nada de mais (ou não hihi), e n]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Então, hoje é um dia muito feliz, mesmo mesmo *-*</p>
<p>Não aconteceu nada de mais (ou não hihi), e não rolou a luisa vir aqui pra gente desenhar nas blusas, até por que eu tava passando mal mais cedo.</p>
<p>E semana que vem eu vou começar a olhar as coisas pro evento (passagem e blablabla), to mó empolgada *-* Vai ser lindo, e com todo mundo fazendo planos e mais planos, eu fico mais ansiosa u.u vai ser O evento *-*</p>
<p>Eu cheguei a conclusão que quero uma irmã mais velha de 18 anos ._. Mas vai ser dificil UASHDIASHDUAS</p>
<p><strong>Sorte de hoje: A filosofia de um século é o bom senso do próximo</strong></p>
<p>QUE MILAGRE SORTES DE HOJE NOVAS AEEEEEEEEEE</p>
<p>Eu to com raiva do flickr u.u não upou minhas fotos, nem queria mesmo aiduhsaidiu. E to com raiva do orkut também, ta dando pau toda hora, e do MSN também, dando pau toda hora²</p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://bjksmeliga.wordpress.com/files/2008/07/bloge.jpg"><img class="size-medium wp-image-7 aligncenter" src="http://bjksmeliga.wordpress.com/files/2008/07/bloge.jpg?w=224" alt="" width="224" height="300" /></a></p>
<p>Eu cortei meu cabelo =D até gostei, mas eu já disse que mimcomoda u.u. Eu descobri que teve um baile gay no parque ipanema. NO PARQUE IPANEMA ! O lugar onde eu ia quando era criança e olhava pros peixinhos, dava comida pra eles, ia no parque da ciência, passava em baixo de caninhos que soltavam água (talvez seja um ótimo motivo pro tal baile) e brincava no labirinto de plantas (coisa muito harry potter, o labirinto só não tem plantas vivas) =O E ainda fiquei pasma com notícias da festa o_o Mas eu acho gays simpáticos ok uahduashuds</p>
<p>Minhas férias ficaram cheias demais de uma hora pra outra, agora tem coisa pra fazer em todo lugar, eu tenho que até dormir certos dias pra tudo dar certo o.o. To me sentindo um pau-mandado (##) IDHSAUDAHSUDIS</p>
<p>Eu vou mudar essa imagem aí de cima çç. cansei dela (ou não)</p>
<p>E é só isso : D tchaau ;*</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Que bom você voltou...]]></title>
<link>http://licuri.wordpress.com/?p=420</link>
<pubDate>Wed, 02 Jul 2008 16:07:18 +0000</pubDate>
<dc:creator>Marcus</dc:creator>
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<description><![CDATA[&#8230;Bem-vinda a Salvador. A faixa compunha uma algazarra de apitos, camisetas com a foto de Arian]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;">...Bem-vinda a Salvador. A faixa compunha uma algazarra de apitos, camisetas com a foto de Ariana, spray de espuma, colares havaianos cor-de-rosa, óculos gigantes de plástico cor-de-rosa, grandes pentes cor-de-rosa, apitos, maracas de brinquedo. Enquanto Ariana não chegava, a turba gastava a tarde de ontem sacaneando qualquer um dos que surgiam no corredor do salão de desembarque com gritos e festa, ampliada pelos berimbaus do receptivo turístico. Quem será Ariana? Passou um cara com a camiseta,  arrisquei a pergunta mas fiquei na mesma: - É minha irmã.<br />
George Gurgel, militante do PPS, esperava alguém no mesmo vôo. Não era Ariana. Sem graça pra fazer nova abordagem, quando a gente está trabalhando é mais fácil, encostei novamente em outro membro uniformizado e mudei a pergunta: de onde vem Ariana? - Do México, estava no intercâmbio. Compartilhei a suada informação com o casal <span> </span>de amigos que esperavam também a filha.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;">Finalmente a charanga aumentou o volume e todos cercaram Ariana, que chegou contida, <span> </span>meio envergonhada, empurrando um carrinho com sua <span> </span>mala cor-de-rosa e muitos pacotes cobertos por dois imensos chapéus mexicanos.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;">No meio da confusão e abraços passa <span> </span>batido Juca Ferreira, o quase sempre ministro interino da Cultura, que <span> </span>se esquivou para não levar um empurrão no meio da algazarra de fotos e gritos. Em seguida vem o ex-eterno-presidenciável <span> </span>Roberto Freire, também anônimo, seguido de <span> </span>Daniela Mercury, empurrando seu carrinho, absolutamente livre de assédio, enquanto a turba se afasta aos apitos e gritos atrás de Ariana.<br />
Finalmente apontou minha <a href="http://sustologias.blogspot.com/">Lulúthica</a>, acompanhada das duas amigas e a mãe de uma delas. Lu, alforriada de mais um ano de férias de junho em Iaçu, conheceu São Paulo graças a um convite da amiga <span> </span>e uma promoção de 300 contos da Gol. Recebi um abraço de minha filhota de 12 anos, <span> </span>numa recepção <span> </span>menos barulhenta, <span> </span>mas <span> </span>com o coração tão<span> </span>feliz quanto o dos pais de Ariana.</span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Autobiografico. Sentimenti. Piace, finché.]]></title>
<link>http://federicoziberna.wordpress.com/?p=79</link>
<pubDate>Mon, 16 Jun 2008 06:31:15 +0000</pubDate>
<dc:creator>federicoziberna</dc:creator>
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<description><![CDATA[Ben tre persone mi hanno fatto i complimenti per il mio ultimo pezzo su Poker Sportivo, di cui due s]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span><span style="font-size:small;">Ben tre persone mi hanno fatto i complimenti per il mio ultimo pezzo su Poker Sportivo, di cui due sconosciuti: ne hanno riso moltissimo, mi hanno detto. “In parte è una storia vera”, replico a fior di labbra. “Ma come,” vedo rapido il pensiero percorrere l’espressione del loro viso, “quale parte sarebbe vera?”. “La parte autobiografica”, ovviamente, ammetto continuando il loro silenzio. “Io sono il personaggio che racconta la storia che fa ridere, quella dell’innamorato”. In fondo tutto il pezzo ruota attorno a questa disfatta, al mio modo ridicolo di aver creduto nell’amore e il poker è solo il modus narrandi, il pretesto per agitare quello straccio di personaggio che sono nel teatro degli innamorati. Esiste anche lei, dunque: facile la conclusione.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span><span style="font-size:small;">“<em>Oh</em>”. Sento nelle loro menti il sospiro. Vedo nell’occhio altrui un’ombra. Un vacuo senso di tristezza ci accomuna ora.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span><span style="font-size:small;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span><span style="font-size:small;">Sei pazzo, mi dice uno. Gran novità, rifletto: chi scrive si prende sempre gioco di sé, delle proprie vittorie, delle proprie sconfitte, del proprio modo di vedere il mondo e lui stesso.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span><span style="font-size:small;">“Per scherzare con il fuoco occorre avere coraggio, se non c’è una sorgente vicino.”</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span><span style="font-size:small;">Ho sorriso io tanto di me stesso, concludo, a scrivere e poi leggere dei miei sentimenti: perché dunque chi ne viene a sapere deve sembrare rattristarsi per me?</span></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Garcia Marquez - Living to Tell the Tale]]></title>
<link>http://narcisgavan.wordpress.com/?p=7</link>
<pubDate>Thu, 05 Jun 2008 19:46:02 +0000</pubDate>
<dc:creator>narcisgavan</dc:creator>
<guid>http://narcisgavan.wordpress.com/?p=7</guid>
<description><![CDATA[Citesc ultima carte scrisa de Marquez, singura pe care am luat-o din Romania aici (deh, bagajele nu ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Citesc ultima carte scrisa de Marquez, singura pe care am luat-o din Romania aici (deh, bagajele nu trebuiau sa cantareasca prea mult).</p>
<p><a href="http://narcisgavan.files.wordpress.com/2008/08/img_4045.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-404" src="http://narcisgavan.wordpress.com/files/2008/08/img_4045.jpg" alt="" width="450" height="600" /></a></p>
<p>Scrisa in stilul bine cunoscut, "Living to Tell the Tale" (eu am cumparat-o de la Diverta, aia de pe Magheru colt cu...) este captivanta. Primul capitol reda greutatile infruntate de parintii scriitorului (Luisa Santiaga Marquez si Gabriel Eligio Garcia) in dorinta lor de a se casatori. Poate suna comun, dar nu e.</p>
<p>Merita citit. Recomand</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[ELSA (30/05/2008)]]></title>
<link>http://quemovida.wordpress.com/?p=698</link>
<pubDate>Wed, 28 May 2008 09:05:29 +0000</pubDate>
<dc:creator>Redhill2008</dc:creator>
<guid>http://quemovida.wordpress.com/?p=698</guid>
<description><![CDATA[Titulo: Elsa
Titulo Original: Luisa
Género: Drama
Nacionalidad: Argentina, España
Año: 2008
 Dire]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin-bottom:0.0001pt;line-height:normal;"><span style="color:#000000;"><strong><span>Titulo: </span></strong><strong><em><span style="text-decoration:underline;"><span>Elsa</span></span></em></strong></span></p>
<p><span style="color:#000000;"><strong>Titulo Original: </strong>Luisa</span></p>
<p><span style="color:#000000;"><strong>Género: </strong>Drama</span></p>
<p><span style="color:#000000;"><strong>Nacionalidad: </strong>Argentina, España</span></p>
<p><span style="color:#000000;"><strong>Año: </strong>2008</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="color:#000000;"><span> </span><strong><span>Director: </span></strong><span>Gonzalo Calzada</span></span></p>
<p><span style="color:#000000;"><strong>Guion: </strong>Rocio Azuaga</span></p>
<p><span style="color:#000000;"><strong>Reparto: </strong>Leonor Manso, Jean Pierre Regueras, Marcelo Serre, Diego Leske, Ethel Rojo, Carmen Vallejo, Victoria Carreras, Pachi Armas, Ariel Staltari, Miguel Odierna</span></p>
<p><span style="color:#000000;"><strong>Sinopsis: </strong> Narra en un tono melodramático las desventuras que una singular y solitaria jubilada de Buenos Aires sufre para poder cremar a su gato. Elsa, a quien han despedido recientemente de dos trabajos, se ve en inmersa en un periplo personal y social con un solo fin, poder reunir el dinero necesario para la cremación de su mascota.</span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[What a Product Manager could (but can’t) do for you..]]></title>
<link>http://federicoziberna.wordpress.com/?p=43</link>
<pubDate>Thu, 15 May 2008 13:51:16 +0000</pubDate>
<dc:creator>federicoziberna</dc:creator>
<guid>http://federicoziberna.wordpress.com/?p=43</guid>
<description><![CDATA[A coffee cup? “wheels within wheels”! (do you know this buzzword?)
Ragazzi, sono un pò giù. Ch]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><em><span><span style="font-size:small;"><a href="http://federicoziberna.files.wordpress.com/2008/05/neoitaltel1.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-48" src="http://federicoziberna.wordpress.com/files/2008/05/neoitaltel1.jpg?w=300" alt="" width="300" height="225" /></a>A coffee cup? “wheels within wheels”! (do you know this buzzword?)</span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span><span style="font-size:small;">Ragazzi, sono un pò giù. Chi ne capisce qualcosa alzi la mano. Ho appena finito un lavoro e il risultato sembra a tutti (me compreso, e questo mi sorprende) davvero ottimo. Mi trovo però a pensare: buona l’idea di giocare a golf. In effetti però non so giocare a golf. Mah. Ma. Ma un collega ha scambiato con un altro (che ha vissuto undici anni negli States, particolare importante per comprendere l’evolversi della storia) la propria cyclette per ricevere in cambio una bella sacca da golf completa di mazze (buone oltretutto, a quel che dice “da agonismo”. Ci giocava in America, qui non ha tempo). Una volta (ieri) venuto in possesso delle mazze il tipo della cyclette s’è giustamente preoccupato di sapere che se ne poteva fare e alla fine -chiama, informa e briga- mi ha convinto e coinvolto ad andare sui campi da golf. Lezioni e via: si organizza tutto. Quindi giocherò a golf.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span><span style="font-size:small;">Credo.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span><span style="font-size:small;">Ok, mi dico: <em>bella cosa</em>.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span><span style="font-size:small;">Eppoi c’è la faccenda del week a Como, sul lago.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span><span style="font-size:small;">Ok, mi ripeto<em>: vediamo che ne viene</em>.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span><span style="font-size:small;">Eppure un sordo rumore di fondo (la deriva della barca forse lo sta toccando e striscia? Poveri crostacei e molluschi abitanti del mare, a cui sto scompigliando l’ecosistema, allora!) e mi segnala che sono finito in una sorta di secca.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span><span style="font-size:small;">Ovvero: <em>c’è qualcosa che potrei fare, ma non faccio</em>. I’could, but…</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span><span style="font-size:small;">Questa mattina ho iniziato il secondo volume della trilogia “Valis” di P.Dick. Ne ho già letto una buona parte: strano a dirsi ma ultimamente la mia velocità di lettura si è come moltiplicata. Anzi: è cresciuta esponenzialmente. Mi domando se non me lo sogni. Se le pagine le leggo davvero o il mio cervello sia finito in pappa. L’altroieri ho preso, in fondo, il primo volume, rifletto. Com’è che ieri ero già al secondo?</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span><span style="font-size:small;">Uhmm. Comunque uno dei protagonisti (secondo uno stilema classico di Dick) in realtà ha avuto un incidente (la sua astronave è stata abbattuta). La moglie è proprio morta, mentre lui è morto ma non proprio, ovvero viene tenuto in uno stato di sospensione criogenica in attesa di trovargli degli organi da trapiantarli. Nel frattempo però lui crede di essere vivo, e vive anche, nei suoi ricordi, ovviamente. Quando Dick te lo racconta, il protagonista parla di sé e dei suoi ricordi come se li stesse vivendo <em>adesso</em>. In più, i suoi ricordi non li possiede come ricordi: li vive come orizzonte davanti a sé, cioè, semplicemente, vive. Vive i suoi ricordi, che per lui non sono fatti, ma l’adesso confuso in cui è immerso. L’effetto è davvero straniante. Sta per conoscere la donna che diverrà sua moglie. C’è una malinconia di fondo terribile.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span><span style="font-size:small;">E poi c’è la Bohemé. Mi hanno chiesto di andarla a vedere alla Scala. Prezzi ottimi, grazie a convenzioni: perché no?</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span><span style="font-size:small;">Ok: <em>tutto è ok</em>.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span><span style="font-size:small;">Oppure no.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span><span style="font-size:small;">Una delle cose su cui sto riflettendo ultimamente è che forse non sono uscito mai del tutto dalla percezione della realtà data da alcune sostanze di origine allucinogena naturale. La gente prende farmaci con grande facilità. Mai trascurare cosa succede a te, in questi casi, mai prendere sotto gamba ciò che influisce sul tuo modo di percepire. Sei tu, in fondo.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span><span style="font-size:small;">Mi è capitato molto spesso di svegliarmi e credermi capovolto. E’ difficile spiegarlo, ma alcuni sicuramente sanno di cosa parlo. Nella notte tutto mi sembrava nel posto sbagliato: invertito rispetto al posto che mi sarei aspettato occupasse. Io con le gambe al posto dei piedi. Il problema non sta qui. Questo mi è capitato spessissimo. Ha a che fare con tante cose, incluse i miei problemi di orientamento, quelli che mi fanno entrare in un negozio e, una volta uscito, non sapere da che parte riprendere la strada. Sta nel fatto che, ad occhi chiusi, cioè senza vedere nulla e avere punti di riferimenti esterni, io “<em>pensavo di essere capovolto</em>”. Com’è possibile “sentirsi capovolto” se non c’è nulla a cui ancorare questa esperienza, dico? Eppure, amici, va così. <em>Sapevo</em> di essere capovolto. Ancora più strano: una volta aperti gli occhi ti aspetteresti che le cose si mettano a posto. Se le cose stanno dove sono, stanno dove sono. E’ semplice. Eppure non è così. Pur guardando le cose, mi parevano tutte dalla parte sbagliata.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span><span style="font-size:small;">Poi la memoria.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span><span style="font-size:small;">Chi in qualche misura ha a che fare con i salti di personalità dovuti a certe esperienze diciamo “mistiche” sa cosa intendo: la memoria scivola via e torna. Non è un oggetto. Non è neppure un insieme di oggetti. Somiglia di più al mare. Può ritirarsi: in questo caso, guardando indietro, non trovi che te stesso, la superficie della tua persona, non le cose che l’hanno circondata e sommersa. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span><span style="font-size:small;">Non riesco ad essere abbastanza chiaro su questo punto.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span><span style="font-size:small;">Nemmeno sugli altri, se è per questo.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span><span style="font-size:small;">In ogni caso sento che ci sono mille strade che si prospettano, ma <em>reali</em>.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span><span style="font-size:small;">Eppure.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span><span style="font-size:small;">Nel Menone, Platone è piuttosto chiaro: l’esperienza <em>è</em> un ricordo. L’anamnesi (il sapere vissuto, la completezza di sé) è per l’appunto l’a-amnesia, il perdere l’amensia, il recuperare la memoria: noi sappiamo già tutto e basta riscoprirlo dentro di noi, grattando e grattando, finché improvvisamente, in un lampo, ci riappare nella sua evidenza.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span><span style="font-size:small;">Mi gratto, mi gratto, mi gratto la testa, ma qualcosa mi tormenta.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span><span style="font-size:small;">Se sapessi scrivere il suo nome..</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span><span style="font-size:small;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span><span style="font-size:small;">Finally: I will go to coffee urn.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span><span style="font-size:small;">A Product Manager.</span></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Prove di trasmissione. Narrowcasting unidirezionale, purtroppo.]]></title>
<link>http://federicoziberna.wordpress.com/?p=38</link>
<pubDate>Mon, 12 May 2008 06:44:22 +0000</pubDate>
<dc:creator>federicoziberna</dc:creator>
<guid>http://federicoziberna.wordpress.com/?p=38</guid>
<description><![CDATA[Canale 1
Squilla.
E’ lei?
Sì, è lei.
“Ciao”,
“Ciao, ti amo, mi manchi tantissimo”
“Mi ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><strong><span><span style="font-size:small;"><a href="http://federicoziberna.wordpress.com/files/2008/05/occhiale-1.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-39" src="http://federicoziberna.wordpress.com/files/2008/05/occhiale-1.jpg?w=300" alt="" width="300" height="225" /></a>Canale 1</span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span><span style="font-size:small;">Squilla.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span><span style="font-size:small;">E’ lei?</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span><span style="font-size:small;">Sì, è lei.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span><span style="font-size:small;">“Ciao”,</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span><span style="font-size:small;">“Ciao, ti amo, mi manchi tantissimo”</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span><span style="font-size:small;">“Mi fai male a dire così, sai che sono confusa. Eppoi dopo quello che mi hai detto..”</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span><span style="font-size:small;">“Ti prego” – sento che divento pietoso.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span><span style="font-size:small;">“Ti ho chiamato per quella cosa (sostituire a “cosa” un’amenità qualunque, trattandola come una incognita, la “x” matematica, per un’equazione che finirà risolta banalmente, con delusione del risolvente – io – tipo: “x = cosa = faccenda-in-sospeso”).</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span><span style="font-size:small;">“Ah, ma io ti amo, <em>ho bisogno</em> di te” – imploro.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span><span style="font-size:small;">Rifaccio.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span><span style="font-size:small;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><strong><span><span style="font-size:small;">Canale 2</span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span><span style="font-size:small;">Squilla.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span><span style="font-size:small;">E’ lei?</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span><span style="font-size:small;">Sì, sì. E’ lei. Cosa vorrà dirmi? Sono con il pollice sul tasto verde del cellulare: non oso rispondere (a lei e alla mia domanda: temo sia per una cosa qualunque, una “x” matematica, un’equazione blah, blah, <em>vedi supra</em>).</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span><span style="font-size:small;">Premo verde. E’ il colore della speranza, in fondo.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span><span style="font-size:small;">“Ciao”</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span><span style="font-size:small;">“Ciao”</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span><span style="font-size:small;">“So che non dovrei dirlo, per tutto quello che di schifoso mi hai scritto, scrivendo anche ai miei amici etc, ma mi manchi, tantissimo”.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span><span style="font-size:small;">Penso che in fondo c’è ancora quel “so che non dovrei” e “schifoso che mi hai scritto”, ma si fa largo anche un “mi manchi tantissimo”: e se..</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span><span style="font-size:small;">Continua lei: “come stai tu?”</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span><span style="font-size:small;">“Ti amo”</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span><span style="font-size:small;">Rifaccio.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span><span style="font-size:small;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><strong><span><span style="font-size:small;">Canale 3</span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span><span style="font-size:small;">Squilla.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span><span style="font-size:small;">E’ lei.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span><span style="font-size:small;">So cosa devo dirle: sostituirò qualunque “x” di cui lei vorrà parlarmi perché “x” è solo un pretesto. Lei mi vuole. Non riesce a dirlo, magari e ancora, ma dietro ogni – qualsiasi – frase c’è, ne sono sicuro, il <em>suo bisogno</em> di me.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span><span style="font-size:small;">“Scusa se ti ho chiamato. So che non avrei dovuto”.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span><span style="font-size:small;">Frano.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span><span style="font-size:small;">Poi mi riprendo: è stato solo un attimo: devo pensare che: oltre tutte le parole, oltre tutto quello che può dire, nel mondo oltre il mondo, nel silenzio e nell’ombra di un sole minaccioso che dice di sapere quello che vuole e dardeggia le sue richieste, cresce ed è sempre presente il <em>suo</em> amore per me.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span><span style="font-size:small;">“Mi manchi” – evito il precipitoso “ti amo”. “<em>Mi</em> manchi” vuol dire “a me, manchi, <em>e tu</em>?” Non posso impegnarla subito in un ipotetico baratto finale, tipo mezzogiorno-e-mezzo-di-fuoco in cui al “ti amo” occorre la replica istantanea del “ti amo anch’io”. Più prudenza ci vuole, delicatezza, condurla per mano verso quello che non riesce a dire ma c’è, iniziando da un “mancare” per l’appunto. Se manca – al momento – è ovvio che non può dirlo.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span><span style="font-size:small;">“Anche tu, ma non posso.”</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span><span style="font-size:small;">Ah no? mi chiedo silenzioso. E perché no? chiederlo sarebbe una trappola, mettersi con le spalle al muro e chiedere la fucilazione istantanea, il gas lacrimogeno e di essere bendato alle ginocchia, piuttosto che al volto, per evitare al caso un ultimo e impossibile tentativo di fuga, se alla prima raffica il plotone di esecuzione avesse – miracolosamente – mancato il bersaglio. Dopo aver fatto un passo falso sarebbe come chiedere al plotone di esecuzione di essere misericordioso, come se fossero lì per darti solo il tocco finale, la pistolettata silenziosa e pietosa alla tempia, e non la raffica crivellante. Non va così, di solito, in un’esecuzione. Sommaria. Le pallottole si sprecano. Si sommano. Ti bucano tutto, non solo la testa. Perciò cautamente dico “lo so” (prima strategia: confermare la pazzia, assecondare la follia), “lo so che non puoi” (perché? Continuo a chiedermi silenzioso, però).</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span><span style="font-size:small;">“Non posso perché…”</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span><span style="font-size:small;">Ecco: ho sbagliato nuovamente. Ora è lei che mi spiegherà “perché” non può. Verranno elencate le ragioni, i motivi, una sarabanda totale, una lista completa che si srotolerà in successione e non mancherà di rimpolparsi e crearsi, allungarsi, strisciare, crescre e arrotolarsi attorno ad ogni mia possibile replica.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span><span style="font-size:small;">Rifaccio.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span><span style="font-size:small;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><strong><span><span style="font-size:small;">Canale 4</span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span><span style="font-size:small;">Squilla.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span><span style="font-size:small;">Spero lei abbia letto tutto quello che ho scritto sul mio blog, ovvero qui. Spero che abbia capito quanto mi manca.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span><span style="font-size:small;">“Ho letto tutto quello che hai scritto nel blog”.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span><span style="font-size:small;">Beh, penso, non è possibile: lo sto scrivendo. Non puoi aver letto anche questo: lo sto componendo proprio in questo momento, <em>adesso</em>!</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span><span style="font-size:small;">“E’ inutile: lo so che sei bravo con le parole, ma ho già letto tutto. So cosa vuoi dire, so cosa hai voluto dire e cosa potresti dire”.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span><span style="font-size:small;">Metastoricità, metanarrazione: siamo nel paradosso.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span><span style="font-size:small;">A questo punto è inutile pure continuare con la finzione della telefonata. Ti parlo direttamente dal testo, tanto lo stai leggendo, giusto? “Giusto!”</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span><span style="font-size:small;">Posso evitarmi di virgolettare le tue parole? Sì. Grazie: devo fare sempre un salto con lo shift-2, per scrivere le virgolette ed è scomodo. Fai pure, tanto non serve comunque a nulla: io sono già alla fine di questo capoverso, mentre tu mi stai ancora scrivendo. Mentre tu <em>mi</em> stai ancora scrivendo.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span><span style="font-size:small;">Non possiamo <em>provare</em>? (sono io che scrivo)</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span><span style="font-size:small;">Abbiamo già provato e non funziona. Sono io che non funziono. (sono sempre io a scrivere, ma è lei che parla, cioè <em>tu</em>).</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span><span style="font-size:small;">No, no, ti prego.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span><span style="font-size:small;">Non cadere nell’errore del canale 1 e 2: sai che mi fai male se mi preghi, perché io soffro, soffro per te. Ma soprattutto soffro per me, non sai quanto soffro a leggere quello che scrivi. Ma devo pulirmi, e non è possibile: però ogni cosa che ti ho detto è stata sincera, la provavo, quando te l’ho detta.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span><span style="font-size:small;">Sì, ma l’amore non è puntiforme, mica puoi dire: hei, adesso ti amo, e pretendere di essere sincera solo perché <em>esattamente in quel momento</em> la provi anche se sai che dopo un attimo potrebbe essere diverso..voglio dire, non io non posso…</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span><span style="font-size:small;">So che non puoi, tesoro. Per questo sono qui a leggerti e scriverti (dice e scrive lei).</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span><span style="font-size:small;">Ti amo. Scrivo io, mi stai leggendo? Mi stai leggendo ancora? Sei ancora qui? Hai i tuoi occhi su queste lettere? Hai il tuo sguardo proprio qui? Su questo punto di domanda, scivolando di parola in parola su questo che vado a dirti, ti prego, mi manchi, mi manchi, mi manchi, resta su queste parole, tieni compagnia alle mie parole, accompagnale: mi manchi, mi manchi, mi manchi, non lasciarle orfane, stacci sopra, coccolale, prendile con te, custodiscile, accudiscile, fai all’amore con le mie parole e tornamele, tornamele moltiplicate per mille, per diecimila, piangi. Ti prego, bagna queste parole.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span><span style="font-size:small;">Sono nuovamente patetico.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span><span style="font-size:small;">Beh, un po’.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span><span style="font-size:small;">Grazie.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span><span style="font-size:small;">Prego.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span><span style="font-size:small;">Ma è così.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span><span style="font-size:small;">Perché non puoi?</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span><span style="font-size:small;">Tanto me lo diresti comunque, no, che (io) te lo domandi o che (tu) me lo dica.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span><span style="font-size:small;">Perché sono confusa. Sei stato la persona più importante della mia vita.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span><span style="font-size:small;">Sei <em>stato</em>? Non ferirmi con questo “<em>stato</em>” (shift+2), come se fossi il passato. Io sono qui, il presente, al presente, anche se quando mi leggerai questo <em>sarà</em> passato. Ma è un futuro anteriore: <em>sarà</em> passato. Capisci quello che intendo? Il mio amore sarà (forse) passato, ma ora è presente, è qui, in questi ingarbugliati giochi, in queste parole che vogliono trattenerti sempre, per sempre, sul video.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span><span style="font-size:small;">Passa oltre lo schermo. Passa oltre lo scherno. E’ un salto facile: vieni <em>qui</em>. Raggiungimi. Io sono proprio qui, oltre queste parole, aldilà di esse, oltre questo inchiostro virtualmente elettronico, fatto di shift+2amoreshift+2</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span><span style="font-size:small;">Vorrei, l’ho voluto tanto: speravo che tu fossi quello.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span><span style="font-size:small;">Ah, non dire “vorrei”, condizionale e meno che meno non farmi male con “quello” “speravo che”.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span><span style="font-size:small;">Sono io che soffro, non hai idea di quanto soffro nel dirtelo (è lei, sei tu che parli ora).</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span><span style="font-size:small;">E ancora, aggiungi: non era il momento giusto, io non ero pronta, tutti i miei errori, i miei non-tradimenti (giusto, giusto, come potresti esprimerti meglio? Per te non è “tradire”. Scusa, cazzo, lo so, non dovevo scherzare su questo: che erroraccio, ma non torno indietro e cancello).</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span><span style="font-size:small;">Sarebbe inutile, infatti, Federico, perché ho già letto e comunque non possiamo far finta di niente, non esiste questo CANC-DEL, nella vita, per la nostra storia. Se ti ho fatto quello che ho fatto ci devono essere delle ragioni.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span><span style="font-size:small;">Non è vero: può essere capitato. Immotivatamente. Cioè: perché avevi paura che io fossi l’ultimo uomo, e tu hai venticinque anni. Hai gli ormoni, una psiche variabilmente instabile, tutto giocava a sfavore <em>di noi</em>.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span><span style="font-size:small;">Non funziona.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span><span style="font-size:small;">Non funziona.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span><span style="font-size:small;">Non funziona?</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span><span style="font-size:small;">Non funziona?</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span><span style="font-size:small;">Cos’è, facciamo un taglia/copia/incolla fra me e te? Fra quello che dico io e quello che dici tu? Daì, avevi detto che non avevi messo la parola shift+2fineshift+2 fra noi, che io ero troppo importante. (Com’è che nella lettera che hai mandato a quell’altro sugli ultimi tuoi anni della vita a Trieste io nemmeno ci sono: ci sono tutti i tuoi ex, gli amici, tutti-tutti-tutti e io nemmeno in una foterella, nemmeno di striscio, di profilo, come sfondo? Non capisci quanto questo mi abbia ferito, come mi sia sentito? Se sono stato l’uomo più importante della tua vita, com’è che non mi hai messo nelle foto? Cos’è, avevi paura di risultare indelicata includendomi nella tua vita con l’uomo con il quale mi hai costantemente paragonato – a tuo scrivere nella mail – e al quale non hai avuto paura di dire che hai fatto come lui con te, appoggiarsi a te/lui per abbandonarmi, come lui la sua donna? Dio, dio, non hai idea di quanto io sia stato male).</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span><span style="font-size:small;">Shift+8ti prego, ti prego, fa che non sia accaduto, fa che tu torni da me piangendo e vuoi fare l’amore con me, che mi ami, mi dici che mi ami, che adesso – adesso! Qui! – lo sai, lo so che me l’hai già detto, che me l’hai detto anche il giorno stesso in cui sei andata a letto con lui, dopo poche ore che ci eri stata, che avevi capito che volevi me, che hai pianto, che ti mancavo, che hai urlato il mio nome, ma ti prego, dimmelo, dimmelo. Hai detto un mucchio di menzogne, e non fanno mai bene, almeno ora che sia vero o che sia falso dimmi come mi dicevi shift+2sposami!shift+2, sposami dicevi, questa potrebbe essere la soluzione dicevi shift+9</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span><span style="font-size:small;">Sono sfiancato.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span><span style="font-size:small;">Ti penso in continuazione.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span><span style="font-size:small;">Voglio immaginare che queste parole, le ultime che abbiamo scritto, qui, le abbiamo scritte assieme.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span><span style="font-size:small;">Anche se non so cosa voglia dire, ti amo. E corri da me.</span></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[]]></title>
<link>http://alvarodecaceres.wordpress.com/?p=135</link>
<pubDate>Thu, 08 May 2008 06:52:47 +0000</pubDate>
<dc:creator>alvarodecaceres</dc:creator>
<guid>http://alvarodecaceres.wordpress.com/?p=135</guid>
<description><![CDATA[ 
 

 
Si los Jueves como ya saben siempre son días especiales, este de hoy lo es doblemente. No]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p> </p>
<p> </p>
<p><a href="http://alvarodecaceres.files.wordpress.com/2008/05/luisame1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-134" src="http://alvarodecaceres.wordpress.com/files/2008/05/luisame1.jpg" alt="" width="500" height="375" /></a></p>
<p> </p>
<p>Si los Jueves como ya saben siempre son días especiales, este de hoy lo es doblemente. No sólo es mi cumpleaños, sino que también es el de mi prima Luisa!!!! Dos fenómenos de la naturaleza que cumplimos años el mismo día. A lo mejor esta coincidencia es la que explica por qué me siento tan unido a ella, aunque yo creo que la unica razón que existe para eso es que Luisa es absolutamente fabulosa.</p>
<p>Muchas felicidades para ti Luisa y para mi también desde aquí.  Ya luego si eso nos hablamos y tal.</p>
<p>Y Uds... ¿¿¿a qué están esperando??? felicítennos!!!!!!!!</p>
<p>Feliz jueves para todos.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Das Beste.]]></title>
<link>http://just4ikarus.wordpress.com/?p=1569</link>
<pubDate>Sun, 27 Apr 2008 22:29:04 +0000</pubDate>
<dc:creator>Dominik</dc:creator>
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<description><![CDATA[
Gerade erst zurück.
Jetzt gerade sind wir wieder hier angekommen. Das Clueso-Konzert im Flex ist v]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.neon.de/img/illus/erwachsenwerden.jpg" alt="" width="482" height="217" /></p>
<p><strong>Gerade erst zurück.</strong></p>
<p>Jetzt gerade sind wir wieder hier angekommen. Das Clueso-Konzert im Flex ist vorüber und ich bin müde und fertig und auch das wenig Bier, das ich getrunken habe, spüre ich schon in mir. <a href="http://lexxa.wordpress.com">Alexa</a> war ja eigentlich auch da. Ich habe sie, so glaube ich zumindest, einmal kurz gesehen. Ungefähr zehn Menschen zwischen uns. Sie war dann wieder weg und ich habe sie dann nicht mehr gesehen. Also kein Zum-ersten-Mal-Sehen nach Blogbekanntschaft. Hmpf.</p>
<p>Clueso war ... naja, cool. Gut. Zwar fand ich ehrlich gesagt die Location nicht so berauschend, also vom Platzangebot für die zu vielen zahlenden Menschen. Ich habe mich nach ungefähr einem Drittel des Konzerts zurück gezogen, zum nicht so stickigen, nicht so engen Raum. Chicago als das inoffizielle Abschlusslied und Das Beste als das offizielle inoffizielle Abschlusslied. Schön. Vieles habe ich nicht gekannt, und naja, ich muss sagen, dass mir Adam Green und Laura Marling etwas besser gefallen hat.</p>
<p>Jetzt werde ich dann, doch noch etwas früh (also früher als gestern) ins Bett gehen, morgen werde ich wohl mittelfrüh aufstehen und dann möglicherweise noch einmal die kleine Luisa besuchen. Vielleicht dann auch noch etwas shoppen und dann werde ich wieder nach Hause zurückkehren.</p>
<p>Es waren drei wunderbare Tage, ich muss zugeben, noch schöner als erwartet. Obwohl ich mich stundenlang verlaufen habe, und obwohl Clueso nicht das war, was ich von Adam Green nicht erwartete. Mal sehen. Was die nächsten Tage so bringen und so.</p>
<p><em>Und wieso, und wieso, und wieso ... fühl' ich mich trotzdem so gut.</em></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Até qualquer dia, Luisa]]></title>
<link>http://odivelas.wordpress.com/?p=97</link>
<pubDate>Fri, 18 Apr 2008 13:16:06 +0000</pubDate>
<dc:creator>MarianaOFC</dc:creator>
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<description><![CDATA[
Our good friend Luisa Meza is back in San Francisco (USA), after spending these last couple of mont]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://odivelas.files.wordpress.com/2008/04/01.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-98" src="http://odivelas.wordpress.com/files/2008/04/01.jpg" alt="" width="274" height="487" /></a></p>
<p>Our good friend <strong>Luisa Meza</strong> is back in San Francisco (USA), after spending these last couple of months with us. She's moved on to bigger and better things, but we're still going to miss her around here.</p>
<p>We all wish her the best of luck and thank her for playing and hanging out with us.</p>
<p>See you later, cali!</p>
<p>Love,</p>
<p><strong>Odivelas team.</strong></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[LUISA meeting at Sestri Levante]]></title>
<link>http://ieuah.wordpress.com/?p=57</link>
<pubDate>Thu, 17 Apr 2008 18:40:58 +0000</pubDate>
<dc:creator>msicilia</dc:creator>
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<description><![CDATA[We had a LUISA project meeting at the small town of Sestri Levante, near Genoa. Sestri is an interes]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://ieuah.files.wordpress.com/2008/05/imagen-8.jpg"></a>We had a <a href="http://www.luisa-project.eu/www">LUISA project </a>meeting at the small town of <a href="http://www.italytraveller.com/en/r/liguria/a/sestri-levante">Sestri Levante</a>, near Genoa. Sestri is an interesting place for planning some vacations, but the schedule of the meeting was so demanding that we were not be able to enjoy the place.</p>
<p>Elena Mena and Raquel Rebollo from our group were with me (Miguel-Angel) and we were basically doing integration testing of the different components of the LUISA architecture. However, we had time the first night to enjoy tasting some Gnocchi at a nice restaurant in front of the beach.</p>
<table border="0">
<tbody>
<tr>
<td><a href="http://ieuah.files.wordpress.com/2008/05/imagen-4.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-65" src="http://ieuah.wordpress.com/files/2008/05/imagen-4.jpg?w=300" alt="" width="300" height="225" /></a></td>
<td>The rooms at Hotel <a href="http://www.duemarihotel.it/">Due Mari</a> were small but charming. In this picture Elena Mena is in the balcony of her room form which she and Raquel could easlily communicate with Miguel-Angel's room. A curious arrangement!</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>Below left you have Raquel at the meeting room, and below right Ramiro (up) and Alberto are decorating the Lab with the latest dissemination-oriented LUISA poster, which was distributed at the Sestri meeting.</p>
<table border="0">
<tbody>
<tr>
<td><a href="http://ieuah.files.wordpress.com/2008/05/imagen-8.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-66" src="http://ieuah.wordpress.com/files/2008/05/imagen-8.jpg?w=300" alt="" width="300" height="225" /></a><a href="http://ieuah.files.wordpress.com/2008/05/imagen-4.jpg"></a></td>
<td><a href="http://ieuah.files.wordpress.com/2008/05/imagen.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-67" src="http://ieuah.wordpress.com/files/2008/05/imagen.jpg?w=225" alt="" width="225" height="300" /></a></td>
</tr>
</tbody>
</table>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Teste de flash]]></title>
<link>http://goiabadacomqueijo.wordpress.com/?p=141</link>
<pubDate>Wed, 16 Apr 2008 01:38:41 +0000</pubDate>
<dc:creator>Mauro</dc:creator>
<guid>http://goiabadacomqueijo.wordpress.com/?p=141</guid>
<description><![CDATA[



Vejam bem &#8230; estou &#8220;apanhando&#8221; do flash, mas acho que vou evoluindo.
Podemos re]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href='http://goiabadacomqueijo.files.wordpress.com/2008/04/comparativodeflash.jpg'><img src="http://goiabadacomqueijo.wordpress.com/files/2008/04/comparativodeflash.jpg?w=450" alt="" width="450" height="375" class="aligncenter size-full wp-image-142" /></a><br />
<br><br />
<a href='http://goiabadacomqueijo.files.wordpress.com/2008/04/comparativodeflash-02.jpg'><img src="http://goiabadacomqueijo.wordpress.com/files/2008/04/comparativodeflash-02.jpg?w=450" alt="" width="450" height="375" class="aligncenter size-full wp-image-143" /></a><br />
<br><br />
Vejam bem ... estou "apanhando" do flash, mas acho que vou evoluindo.<br />
Podemos reparar a diferença absurda e gritante quando usamos o flash diretamente, ou seja apontado pro motivo e quando usamos o flash rebatido (no exemplo, rebatido e com difusor).<br />
<br><br />
Não alterei nada dos arquivos e o balanço de branco estava configurado para uso de flash.<br />
<br><br />
Todas as fotos foram tiradas com a mesma configuração de abertura e velocidade. Aliás, não vi muita diferença ao alterar a velocidade entre 1/30 até 1/200 neste tipo de foto. Talvez seja possível deixar totalmente automático, no modo "P". Será ? Vou experimentando.<br />
<br> Observamos uma iluminação mais ampla, iluminando muito melhor o fundo e praticamente sem deixar sombras, quando rebatemos. Também existe uma diferença importante na tonalidade/coloração, mais próximo do real.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Brincando com crianças]]></title>
<link>http://goiabadacomqueijo.wordpress.com/?p=126</link>
<pubDate>Mon, 14 Apr 2008 00:39:09 +0000</pubDate>
<dc:creator>Mauro</dc:creator>
<guid>http://goiabadacomqueijo.wordpress.com/?p=126</guid>
<description><![CDATA[






]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href='http://goiabadacomqueijo.files.wordpress.com/2008/04/brincando-3.jpg'><img src="http://goiabadacomqueijo.wordpress.com/files/2008/04/brincando-3.jpg" alt="" width="300" height="450" class="aligncenter size-full wp-image-127" /></a><br />
<br><br />
<a href='http://goiabadacomqueijo.files.wordpress.com/2008/04/brincando-7.jpg'><img src="http://goiabadacomqueijo.wordpress.com/files/2008/04/brincando-7.jpg" alt="" width="420" height="280" class="aligncenter size-full wp-image-128" /></a><br />
<br><br />
<a href='http://goiabadacomqueijo.files.wordpress.com/2008/04/brincando-8.jpg'><img src="http://goiabadacomqueijo.wordpress.com/files/2008/04/brincando-8.jpg" alt="" width="420" height="280" class="aligncenter size-full wp-image-129" /></a><br />
<br><br />
<a href='http://goiabadacomqueijo.files.wordpress.com/2008/04/brincando-15.jpg'><img src="http://goiabadacomqueijo.wordpress.com/files/2008/04/brincando-15.jpg" alt="" width="420" height="280" class="aligncenter size-full wp-image-130" /></a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Beldades de ontem. Beldades de hoje]]></title>
<link>http://mundao.wordpress.com/?p=28</link>
<pubDate>Thu, 10 Apr 2008 19:47:56 +0000</pubDate>
<dc:creator>capitaesdaareia</dc:creator>
<guid>http://mundao.wordpress.com/?p=28</guid>
<description><![CDATA[As fotos abaixo de Gisele e Luisa Brunet (feita em 1986 por Bruce Weber num quarto do Copacabana Pal]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>As fotos abaixo de Gisele e Luisa Brunet (<span class="noticia_texto">feita em 1986 por Bruce Weber num quarto do Copacabana Palace</span>) vão à leilão hoje na <span class="noticia_texto">Christie's de Nova Iorque. <em>Do Blue Bus.</em><br />
</span></p>
<p><a href="http://mundao.files.wordpress.com/2008/04/beldades.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-29" src="http://mundao.wordpress.com/files/2008/04/beldades.jpg" alt="" width="500" height="300" /></a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Vovô com netos]]></title>
<link>http://goiabadacomqueijo.wordpress.com/?p=113</link>
<pubDate>Tue, 08 Apr 2008 23:47:34 +0000</pubDate>
<dc:creator>Mauro</dc:creator>
<guid>http://goiabadacomqueijo.wordpress.com/?p=113</guid>
<description><![CDATA[





Vovô curtindo netos ou netos curtindo vô?
]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href='http://goiabadacomqueijo.files.wordpress.com/2008/04/vovo-com-b.jpg'><img src="http://goiabadacomqueijo.wordpress.com/files/2008/04/vovo-com-b.jpg" alt="" width="420" height="280" class="aligncenter size-full wp-image-112" /></a><br />
<br><br />
<a href='http://goiabadacomqueijo.files.wordpress.com/2008/04/vovo-com-b-2.jpg'><img src="http://goiabadacomqueijo.wordpress.com/files/2008/04/vovo-com-b-2.jpg" alt="" width="420" height="280" class="aligncenter size-full wp-image-114" /></a><br />
<br><br />
<a href='http://goiabadacomqueijo.files.wordpress.com/2008/04/vovo-com-b-6.jpg'><img src="http://goiabadacomqueijo.wordpress.com/files/2008/04/vovo-com-b-6.jpg" alt="" width="420" height="280" class="aligncenter size-full wp-image-115" /></a><br />
<br><br />
Vovô curtindo netos ou netos curtindo vô?</p>
]]></content:encoded>
</item>

</channel>
</rss>
