<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><!-- generator="wordpress.com" -->
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	>

<channel>
	<title>mastella &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/mastella/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "mastella"</description>
	<pubDate>Mon, 06 Oct 2008 17:59:31 +0000</pubDate>

	<generator>http://wordpress.com/tags/</generator>
	<language>en</language>

<item>
<title><![CDATA["Udeur: il procuratore Maffei non commise abusi" (EPICENTRO BENEVENTO 4ottobre2008)]]></title>
<link>http://simoneaversano.wordpress.com/?p=281</link>
<pubDate>Sun, 05 Oct 2008 12:51:54 +0000</pubDate>
<dc:creator>s.a.d.b.</dc:creator>
<guid>http://simoneaversano.es.wordpress.com/2008/10/05/udeur-il-procuratore-maffei-non-commise-abusi-epicentro-benevento-4ottobre2008/</guid>
<description><![CDATA[(Articolo)
(AGI) - Roma 4 ottobre 2008 - Non ci sono stati abusi nell’operato della procura di San]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>(<a href="http://www.epicentrobenevento.it/dettagliocomunicato.php?Id=7983&#38;vcercaCom=&#38;PHPSESSID=33d344cc4c481a1bd7be678b1b3ab482">Articolo</a>)</p>
<p>(AGI) - Roma 4 ottobre 2008 - Non ci sono stati abusi nell’operato della procura di Santa Maria Capua Vetere, titolare dell’inchiesta che portò all’arresto, tra gli altri, di Sandra Lonardo, moglie dell’ex ministro della giustizia Clemente Mastella.</p>
<p>E’ l’esito dell’indagine del pm della capitale, Angelantonio Racanelli, che ha chiesto l’archiviazione delle posizioni dell’ex procuratore Mariano Maffei, dei pm Paolo Di Sciuva e Alessandro Cimmino e del gip Giuseppe Maccariello.</p>
<p>Il procedimento per abuso d’ufficio era nato in seguito alla presentazione di due esposti, quello di Giacomo Caterino, consigliere provinciale dell’Udeur arrestato lo scorso anno e poi tornato in libertà; l’altro firmato da alcuni esponenti dell’Udeur.</p>
<p>In sostanza, si denunciavano pregiudizi alla base dell’inchiesta di Santa Maria Capua Vetere e si ipotizzava che potesse esserci un complotto contro l’Udeur. Dagli accertamenti effettuati dal pm Racanelli non sono emersi, però, elementi di illiceità. E’ risultato sfumato, inoltre, il rapporto di parentela, che era stato segnalato come fonte di sospetti, tra Maffei e Alessandro De Franciscis, presidente della provincia di Caserta, passato dall’Udeur al Pd.</p>
<p>In realtà, si tratta di un legame di affinità in linea collaterale in quinto grado. In ogni caso, Maffei non era titolare del fascicolo.</p>
<p>E anche se lo fosse stato - sostiene la procura della capitale -, il pm ha soltanto facoltà e non l’obbligo di astenersi quando esistono gravi ragioni di convenienza.</p>
<p>A piazzale Clodio, è ancora in corso un’altra inchiesta, affidata al pm Giancarlo Amato, che vede indagato sempre Maffei assieme ad altri magistrati della procura di Santa Maria Capua Vetere per una serie di abusi denunciati da altri colleghi.</p>
<address>(4 ottobre 2008)</address>
</blockquote>
<address></address>
<p> </p>
<p><!-- google_ad_section_end --><!--@llarticolo_testo_fine--></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Telese da Mastella al Pdl]]></title>
<link>http://incosicilia.wordpress.com/?p=104</link>
<pubDate>Fri, 19 Sep 2008 14:51:59 +0000</pubDate>
<dc:creator>incosicilia</dc:creator>
<guid>http://incosicilia.es.wordpress.com/2008/09/19/telese-da-mastella-al-pdl/</guid>
<description><![CDATA[Da sempre è il regno di Clemente Mastella, e di conseguenza dell’Udeur. Ma quest’anno, assenti ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Da sempre è il regno di Clemente Mastella, e di conseguenza dell’Udeur. Ma quest’anno, assenti tanto l’ex ministro che il partito, il parco delle terme di Telese (Benevento) ha dovuto adeguarsi ai tempi. E così, invece che il partito del Campanile, la location ospiterà da oggi a domenica la festa provinciale del Pdl di Benevento. Tre giorni di incontri e dibattiti, cui parteciperanno tra gli altri il ministro per gli Affari regionali, Raffaele Fitto, il capogruppo del Pdl al Senato, Maurizio Gasparri, il parlamentare europeo Giuseppe Gargani e i deputati di zona del Pdl. «Siamo pronti» lo slogan scelto per l’evento. «Pronti – spiegano i leader provinciali di Fi e An – per il nuovo partito e per l’alternativa politica in Campania».<br />
	 <br><br>Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=291548</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Marco Travaglio - Angelino Jolie]]></title>
<link>http://giuserossetti.wordpress.com/?p=324</link>
<pubDate>Fri, 12 Sep 2008 15:08:41 +0000</pubDate>
<dc:creator>giuserossetti</dc:creator>
<guid>http://giuserossetti.com/2008/09/12/marco-travaglio-angelino-jolie/</guid>
<description><![CDATA[
]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/-l_vgNRtjkA'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/-l_vgNRtjkA&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Dossier sulla distruzione della Campania - La camorra, i rifiuti, la mozzarella infetta e la connivenza della politica (tratto da L'ESPRESSO)]]></title>
<link>http://simoneaversano.wordpress.com/?p=213</link>
<pubDate>Thu, 11 Sep 2008 20:27:08 +0000</pubDate>
<dc:creator>s.a.d.b.</dc:creator>
<guid>http://simoneaversano.es.wordpress.com/2008/09/11/dossier-sulla-distruzione-della-campania-la-camorra-i-rifiuti-la-mozzarella-infetta-e-la-connivenza-della-politica-tratto-da-lespresso/</guid>
<description><![CDATA[Riporto qui di seguito tre articoli pubblicati oggi, 11 settembre 2008, sul sito del settimanale L]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Riporto qui di seguito tre articoli pubblicati oggi, 11 settembre 2008, sul sito del settimanale L'ESPRESSO, e che verranno pubblicati nel numero in edicola domani.<br />
Si parla delle confessioni di Gaetano Vassallo, pentito della camorra casertana che per anni è stato al centro dei suoi traffici criminali. Da ultimo quello dei rifiuti che ha inquinato terribilmente la terra un tempo nota col nome di "Campania Felix".<br />
Si parla dei risultati di questo inquinamento illecito e spietato sull'allevamento locale, in particolare sulla produzione di mozzarella di bufala. Di come i clan hanno reagito alle malattie del bestiame e di come ci hanno guadagnato sopra. A spese della vita di intere popolazioni.<br />
Si parla infine della connivenza di una certa politica rispetto a tali condotte criminali.<br />
Si parla di come è stato perpetrato l'assassinio di un'intera terra, della sua gente, della sua storia e del suo futuro.</p>
<p> </p>
<p> </p>
<blockquote>
<h1>Così ho avvelenato Napoli</h1>
<div class="firma">di Gianluca Di Feo e Emiliano Fittipaldi</div>
<p><strong>Le confessioni di Gaetano Vassallo, il boss che per 20 anni ha nascosto rifiuti tossici in Campania pagando politici e funzionari</strong></p>
<p>(<a href="http://espresso.repubblica.it/dettaglio/Cosi-ho-avvelenato-Napoli/2040653">Pag 1</a>)</p>
<p>Temo per la mia vita e per questo ho deciso di collaborare con la giustizia e dire tutto quello che mi riguarda, anche reati da me commessi. In particolare, intendo riferire sullo smaltimento illegale dei rifiuti speciali, tossici e nocivi, a partire dal 1987-88 fino all'anno 2005. Smaltimenti realizzati in cave, in terreni vergini, in discariche non autorizzate e in siti che posso materialmente indicare, avendo anche io contribuito... <strong>Comincia così il più sconvolgente racconto della devastazione di una regione</strong>: venti anni di veleni nascosti ovunque, che hanno contaminato il suolo, l'acqua e l'aria della Campania. Venti anni di denaro facile che hanno consolidato il potere dei casalesi, diventati praticamente i monopolisti di questo business sporco e redditizio. La testimonianza choc di una follia collettiva, che dalla fine degli anni Ottanta ha spinto sindaci, boss e contadini a seminare scorie tossiche nelle campagne tra Napoli e Caserta. Con il Commissariato di governo che in nome dell'emergenza ha poi legalizzato questo inferno.</p>
<p>Gaetano Vassallo è stato l'inventore del traffico: l'imprenditore che ha aperto la rotta dei rifiuti tossici alle aziende del Nord. E ha amministrato il grande affare per conto della famiglia Bidognetti, seguendone ascesa e declino nell'impero di Gomorra.</p>
<p>I primi clienti li ha raccolti in Toscana, in quelle aziende fiorentine dove la massoneria di Licio Gelli continua ad avere un peso. I controlli non sono mai stati un problema: dichiara di avere avuto a libro paga i responsabili. Anche con la politica ha curato rapporti e investimenti, prendendo la tessera di Forza Italia e puntando sul partito di Berlusconi.</p>
<p><strong>La rete di protezione</strong><br />
Quando Vassallo si presenta ai magistrati dell'Antimafia di Napoli è il primo aprile. Mancano due settimane alle elezioni, tante cose dovevano ancora accadere. Due mesi esatti dopo, Michele Orsi, uno dei protagonisti delle sue rivelazioni è stato assassinato da un commando di killer casalesi. E 42 giorni dopo Nicola Cosentino, il più importante parlamentare da lui chiamato in causa, è diventato sottosegretario del governo Berlusconi.</p>
<p>Vassallo non si è preoccupato. Ha continuato a riempire decine di verbali di accuse, che vengono vagliati da un pool di pm della direzione distrettuale antimafia napoletana e da squadre specializzate delle forze dell'ordine: poliziotti, finanzieri, carabinieri e Dia. Finora i riscontri alle sue testimonianze sono stati numerosi: per gli inquirenti è altamente attendibile.</p>
<p>Anche perché ha conservato pacchi di documenti per dare forza alle sue parole. Che aprono un abisso sulla devastazione dei suoli campani e poi, attraverso i roghi e la commercializzazione dei prodotti agro-alimentari, sulla minaccia alla salute di tutti i cittadini. Come è stato possibile?</p>
<p>"Nel corso degli anni, quanto meno fino al 2002, ho proseguito nella sfruttamento della ex discarica di Giugliano, insieme ai miei fratelli, corrompendo l'architetto Bovier del Commissariato di governo e l'ingegner Avallone dell'Arpac (l'agenzia regionale dell'ambiente). Il primo è stato remunerato continuativamente perché consentiva, falsificando i certificati o i verbali di accertamento, di far apparire conforme al materiale di bonifica i rifiuti che venivano smaltiti illecitamente. Ha ricevuto in tutto somme prossime ai 70 milioni di lire. L'ingegner Avallone era praticamente 'stipendiato' con tre milioni di lire al mese, essendo lo stesso incaricato anche di predisporre il progetto di bonifica della nostra discarica, progetto che ci consentiva la copertura formale per poter smaltire illecitamente i rifiuti".</p>
<p>Il gran pentito dei veleni parla anche di uomini delle forze dell'ordine 'a disposizione' e di decine di sindaci prezzolati. Ci sono persino funzionari della provincia di Caserta che firmano licenze per siti che sono fuori dai loro territori. Una lista sterminata di tangenti, versate attraverso i canali più diversi: si parte dalle fidejussioni affidate negli anni Ottanta alla moglie di Rosario Gava, fratello del patriarca dc, fino alla partecipazione occulta dell'ultima leva politica alle società dell'immondizia.</p>
<p>(<a href="http://espresso.repubblica.it/dettaglio/Cosi-ho-avvelenato-Napoli/2040653//1">Pag 2</a>)</p>
<p><strong>L'età dell'oro</strong><br />
Vassallo sa tutto. Perché per venti anni è stato il ministro dei rifiuti di Francesco Bidognetti, l'uomo che assieme a Francesco 'Sandokan' Schiavone domina il clan dei casalesi. All'inizio i veleni finivano in una discarica autorizzata, quella di Giugliano, legalmente gestita. Le scorie arrivavano soprattutto dalle concerie della Toscana, sui camion della ditta di Elio e Generoso Roma. C'era poi un giro campano con tutti i rifiuti speciali provenienti dalla rottamazione di veicoli: fiumi di olii nocivi.</p>
<p>I protagonisti sono colletti bianchi, che fanno da prestanome per i padrini latitanti, li nascondono nelle loro ville e trasmettono gli ordini dal carcere dei boss detenuti. In pratica, accusa tutte le aziende campane che hanno operato nel settore, citando minuziosamente coperture e referenti. C'è l'avvocato Cipriano Chianese. C'è Gaetano Cerci "che peraltro è in contatto con Licio Gelli e con il suo vice così come mi ha riferito dieci giorni fa".</p>
<p>Il racconto è agghiacciante. Sembra che la zona tra Napoli e Caserta venga colpita dalla nuova febbre dell'oro. Tutti corrono a sversare liquidi tossici, improvvisandosi riciclatori. "Verso la fine degli Ottanta ogni clan si era organizzato autonomamente per interrare i carichi in discariche abusive. Finora è stato scoperto solo uno dei gruppi, ma vi erano sistemi paralleli gestiti anche da altre famiglie".</p>
<p>Ci sono trafficanti fai-dai-te che buttano liquidi fetidi nei campi coltivati in pieno giorno. Contadini che offrono i loro frutteti alle autobotti della morte. E se qualcuno protesta, intervengono i camorristi con la mitraglietta in pugno.</p>
<p><strong>La banalità del male</strong><br />
Chi, come Vassallo, possiede una discarica lecita, la sfrutta all'infinito. Il sistema è terribilmente banale: nei permessi non viene indicata l'esatta posizione dell'invaso, né il suo perimetro. Così le voragini vengono triplicate. "Tutte le discariche campane con tale espediente hanno continuato a smaltire in modo abusivo, sfruttando autorizzazioni meramente cartolari. Ovviamente, nel creare nuovi invasi mi sono disinteressato di attrezzare quegli spazi in modo da impermeabilizzare i terreni; non fu realizzato nessun sistema di controllo del percolato e nessuna vasca di raccolta, sicché mai si è provveduto a controllare quella discarica ed a sanarla". In uno di questi 'buchi' semilegali Vassallo fa seppellire un milione di metri cubi di detriti pericolosi.</p>
<p>L'aspetto più assurdo è che durante le emergenze che si sono accavallate, tutte queste discariche - quelle lecite e i satelliti abusivi - vengono espropriate dal Commissariato di governo per fare spazio all'immondizia di Napoli città. All'imprenditore della camorra Vassallo, pluri-inquisito, lo Stato concede ricchi risarcimenti: quasi due milioni e mezzo di euro. E altra monnezza seppellisce così il sarcofago dei veleni, creando un danno ancora più grave.</p>
<p>"I rifiuti del Commissariato furono collocati in sopra-elevazione; la zone è stata poi 'sistemata', anche se sono rimasti sotterrati rifiuti speciali (includendo anche i tossici), senza che fosse stata realizzata alcuna impermeabilizzazione. Non è mai stato fatto uno studio serio in ordine alla qualità dell'acqua della falda. E quella zona è ad alta vocazione agricola".</p>
<p>L'import di scorie pericolose fruttava al clan 10 lire al chilo. "In quel periodo solo da me guadagnarono due miliardi". Il calcolo è semplice: furono nascoste 200 mila tonnellate di sostanze tossiche. Questo soltanto per l'asse Vassallo-casalesi, senza contare gli altri i boss napoletani che si erano lanciati nell'affare, a partire dai Mallardo.</p>
<p>"Una volta colmate le discariche, i rifiuti venivano interrati ovunque. In questi casi gli imprenditori venivano sostanzialmente by-passati, ma talora ci veniva richiesto di concedere l'uso dei nostri timbri, in modo da 'coprire' e giustificare lo smaltimento dei produttori di rifiuti, del Nord Italia... Ricordo i rifiuti dell'Acna di Cengio, che furono smaltiti nella mia discarica per 6.000 quintali. Ma carichi ben superiori dall'Acna furono gestiti dall'avvocato Chianese: trattava 70 o 80 autotreni al giorno. La fila di autotreni era tale che formava una fila di circa un chilometro e mezzo".</p>
<p>(<a href="http://espresso.repubblica.it/dettaglio/Cosi-ho-avvelenato-Napoli/2040653//2">Pag 3</a>)</p>
<p>Un'altra misteriosa ondata di piena arriva tra la fine del 2001 e l'inizio del 2002: "Si trattava di un composto umido derivante dalla lavorazione dei rifiuti solidi urbani triturati, contenente molta plastica e vetro". Decine di camion provenienti da un impianto pubblico: a Vassallo dicono che partono da Milano e vanno fatti scomparire in fretta.</p>
<p><strong>Il patto con la politica</strong><br />
Uno dei capitoli più importanti riguarda la società mista che curava la nettezza urbana a Mondragone e in altri centri del casertano. È lì che parla dei fratelli Michele e Sergio Orsi, imprenditori con forti agganci nei palazzi del potere: il primo è stato ammazzato a giugno. I due, arrestati nel 2006, si erano difesi descrivendo le pressioni di boss e di politici.</p>
<p>Ma Vassallo va molto oltre: "Confesso che ho agito per conto della famiglia Bidognetti quale loro referente nel controllo della società Eco4 gestita dai fratelli Orsi. Ai fratelli Orsi era stata fissata una tangente mensile di 50 mila euro... Posso dire che la società Eco4 era controllata dall'onorevole Nicola Cosentino e anche l'onorevole Mario Landoldi (An) vi aveva svariati interessi. Presenziai personalmente alla consegna di 50 mila euro in contanti da parte di Sergio Orsi a Cosentino, incontro avvenuto a casa di quest'ultimo a Casal di Principe. Ricordo che Cosentino ebbe a ricevere la somma in una busta gialla e Sergio mi informò del suo contenuto".</p>
<p>Rapporti antichi, quelli con il politico che la scorsa settimana ha accompagnato Berlusconi nell'ultimo bagno di folla napoletano: "La mia conoscenza con Cosentino risale agli anni '80, quando lo stesso era appena uscito dal Psdi e si era candidato alla provincia. Ricordo che in quella occasione fui contattato da Bernardo Cirillo, il quale mi disse che dovevamo organizzare un incontro elettorale per il Cosentino che era uno dei 'nostri' candidati ossia un candidato del clan Bidognetti. In particolare il Cirillo specificò che era stato proprio 'lo zio' a far arrivare questo messaggio".</p>
<p>Lo 'zio', spiega, è Francesco Bidognetti: condannato all'ergastolo in appello nel processo Spartacus e, su ordine del ministro Alfano, sottoposto allo stesso regime carcerario di Totò Riina e Bernardo Provenzano. L'elezione alla provincia di Caserta è stata invece il secondo gradino della carriera di Cosentino, l'avvocato di Casal di Principe oggi leader campano della Pdl e sottosegretario all'Economia. "Faccio presente che sono tesserato 'Forza Italia' e grazie a me sono state tesserate numerose persone presso la sezione di Cesa. Mi è capitato in due occasioni di sponsorizzare la campagna elettorale di Cosentino offrendogli cene presso il ristorante di mio fratello, cene costose con centinaia di invitati. L'ho sostenuto nel 2001 e incontrato spesso dopo l'elezione in Parlamento".</p>
<p>Ma quando si presenta a chiedere un intervento per rientrare nel gioco grande della spazzatura, gli assetti criminali sono cambiati. Il progetto più importante è stato spostato nel territorio di 'Sandokan' Schiavone. Il parlamentare lo riceve a casa e può offrirgli solo una soluzione di ripiego: "Cosentino mi disse che si era adeguato alle scelte fatte 'a monte' dai casalesi che avevano deciso di realizzare il termovalorizzatore a Santa Maria La Fossa. Egli, pertanto, aveva dovuto seguire tale linea ed avvantaggiare solo il gruppo Schiavone nella gestione dell'affare e, di conseguenza, tenere fuori il gruppo Bidognetti e quindi anche me".</p>
<p>Vassallo non se la prende. È abituato a cadere e rialzarsi. Negli ultimi venti anni è stato arrestato tre volte. Dal 1993 in poi, ad ogni retata seguiva un periodo di stallo. Poi nel giro di due anni un'emergenza che gli riapriva le porte delle discariche. "Fui condannato in primo grado e prosciolto in appello. Ma io ero colpevole". Una situazione paradossale: anche mentre sta confessando reati odiosi, ottiene dallo Stato un indennizzo di un milione 200 mila euro. E avverte: "Conviene che li blocchiate prima che i miei fratelli li facciano sparire...".</p></blockquote>
<p> </p>
<p> </p>
<blockquote>
<h1>Bufale e camorra</h1>
<div class="firma">di Emiliano Fittipaldi</div>
<p><strong>Allevamenti tra i rifiuti tossici. Animali malati di brucellosi. Tenuti nascosti per fare mozzarella. Con la complicità dei veterinari</strong></p>
<p>(<a href="http://espresso.repubblica.it/dettaglio/Bufale-e-camorra/2040650//0">Pag 1</a>)</p>
<p>È un ciclo dell'orrore, un capolavoro criminale dai risultati micidiali. I camorristi seppelliscono i rifiuti tossici nel terreno. Poi ci costruiscono un allevamento di bufale: animali che pascolano sopra montagne di veleni, brucando erba che ha le radici nei fanghi chimici. Alla luce degli atti dell'ultima inchiesta, l'emergenza diossina in Campania non sorprende. Il vero mistero è come mai non sia stata scoperta prima. Una spiegazione la fornisce Domenico Bidognetti, cugino del superboss Francesco: i controllori sono nelle mani dei casalesi e li preavvisano delle ispezioni. "I pubblici veterinari che intervenivano avevano con noi del clan degli ottimi rapporti", racconta elencando nomi e bustarelle. E anche i funzionari non collusi sanno chi è il vero padrone degli allevamenti: per paura dei padrini, evitano di denunciare i pericoli sanitari e gli illeciti più evidenti. Omertà e collusione, gli ingredienti chiave del potere mafioso.</p>
<p>Bidognetti, oggi 42 anni e una condanna all'ergastolo, da dieci mesi sta collaborando con i magistrati: ha ricostruito decine di omicidi commessi dai casalesi, i loro investimenti e parte delle loro coperture. Sul traffico di rifiuti, le sue dichiarazioni vanno in parallelo con quelle di Gaetano Vassallo. Raccontano la stessa storia, vista con angolature diverse: quella dell'imprenditore e quella del camorrista di rango. Ma Bidognetti sta pagando il suo 'pentimento' a caro prezzo: a maggio i killer hanno ucciso suo padre, crivellato con dodici proiettili nell'allevamento di bufale che mandava avanti da anni. Un'azione condotta, secondo le prime indagini, dal gruppo di fuoco che ha firmato l'ultima ondata di vendette casalesi, incluso l'omicidio dell'imprenditore Michele Orsi. A Bidognetti non sono state perdonate le rivelazioni rese al pm Giovanni Conzo. E gli inviti pubblici alla rivolta contro il 'sistema' camorristico: "Sono solo dei buffoni".</p>
<p>La catena contaminata Il ciclo veleni-bufale secondo Bidognetti nasce quando i casalesi decidono di cambiare strategia e nascondere i rifiuti pericolosi lontano dalle discariche autorizzate. Una volta acquistato un fondo, si sfrutta al massimo l'investimento. Si scava, utilizzando la terra per i cantieri delle grandi opere. La voragine viene colmata con i detriti tossici provenienti soprattutto dal Nord. Poi si copre il tutto, occultandolo anche con pascoli e stalle. "La prima discarica abusiva fu utilizzata agli inizi del 1992, in un sito di proprietà di Salvatore Noviello, in Casal di Principe, nella zona cosiddetta 'Cinquanta moggi'. La discarica fu creata dopo che era stata scavata una fossa per prelevare il terreno destinato a realizzare la superstrada di Villa Literno. Una volta creato l'invaso questo fu interamente riempito di rifiuti e coperto con terreno per evitare che la discarica fosse individuata. Su quel terreno poco dopo è sorta un'azienda bufalina, sempre di Noviello".</p>
<p>Il pentito fornisce una mappa dettagliata degli allevamenti direttamente posseduti dai boss dei casalesi nel casertano: decine di stalle con migliaia di capi. In molti casi, si tratta di strutture interamente criminali: mungono bestiame rubato, coltivano il suolo con macchine agricole trafugate. Le opere vengono tirate su da costruttori sottoposti al racket. I padrini della nuova mafia campana non temono nulla: figuriamoci i veterinari. L'unico nemico che non riescono a fermare è la brucellosi. Quando l'epidemia diventa inarrestabile e le autorità non possono più chiudere gli occhi, loro trovano comunque una soluzione. Importano clandestinamente bufale dalla Romania, animali non utili per la produzione di mozzarella e di costo basso, e le sostituiscono ai capi infetti da eliminare. In questo modo intascano i rimborsi pubblici per gli abbattimenti e continuano a mungere i bovini ammalati per confezionare mozzarella. "Francesco Schiavone mi rispose che quelle dei paesi dell'est non erano idonee alla produzione del latte ma solo per la carne. Mi spiegò tuttavia che le bufale della Romania potevano essere utilizzate per sostituire dei capi infettati destinati all'eliminazione, che dovevano essere occultati e sottratti agli abbattimenti disposti dall'autorità, al fine di continuare a usarle per fare la mozzarella di bufala. Mi disse che alcuni allevatori di Casale già stavano acquistando degli animali in Romania per sostituire le bufale infette".</p>
<p>(<a href="http://espresso.repubblica.it/dettaglio/Bufale-e-camorra/2040650//1">Pag 2</a>)</p>
<p>Il contagio umano per brucellosi è raro. Avviene per contatto diretto o attraverso il latte non pastorizzato: quello che dovrebbe essere usato per le mozzarelle di prima qualità, da consumarsi freschissime. Ma anche l'epidemia può diventare un business, che permette ai camorristi di arricchirsi: "Queste bufale provenienti senza alcuna dichiarazione e 'a nero' venivano talvolta anche infettate 'appositamente' con il virus della brucellosi al fine di destinarle agli abbattimenti e lucrare così l'indennizzo governativo per eliminare il bestiame malato".</p>
<p>Le dichiarazioni del 'pentito' riguardano fatti recentissimi: dal 2002 al 2007. Nel suo racconto però gli inganni sulla mozzarella sono prassi antica. "Ricordo ancora che nel 1988-89 vi fu un'epidemia di una malattia che colpiva le bufale alla bocca al punto che gli animali morivano perché non riuscivano più a mangiare. Dopo di questa malattia intervenne l'Asl competente che procedette a fare dei controlli finalizzati ad accertare focolai di brucellosi.</p>
<p>All'epoca i pubblici veterinari che intervenivano avevano ottimi rapporti con noi casalesi... Allora decidemmo di mandare un fiancheggiatore del clan ad acquistare delle giovenche piccole esenti da brucellosi da un'azienda di Latina che noi sapevamo essere a norma. Comprate queste otto giovenche, ovvero giovani capi bufalini, ce li siamo passati azienda per azienda sottoponendo sempre quest'ultimi e non gli altri capi ai controlli veterinari allo scopo di falsarne le risultanze di laboratorio".</p>
<p>"Questa procedura era al corrente del personale sanitario che interveniva per fare i controlli, i quali tuttavia soprassedevano agli evidenti illeciti intimoriti dal fatto che potevano essere sottoposti ad azioni violente. Ricordo che il dirigente del servizio veterinario dell'Asl di Castel Volturno ci preavvisava della venuta degli ispettori in modo tale che noi avevamo il tempo di sostituire le bufale effettivamente malate con quelle sane che venivano passate da azienda azienda. Ricordo che quelle otto giovenche a causa dei continui prelievi, divennero visibilmente fiacche".</p>
<p>L'uomo fa nome e cognome di tre veterinari. Tutti ricevevano dal clan denaro e doni costosi. Fino al 1999 il gioco procede con grande facilità. Poi i controlli diventano più severi, ma non riescono a impedire la truffa. Perché se non si poteva pilotare l'ispettore, si agiva sui laboratori di analisi: "Michele Schiavone aveva buoni rapporti con del personale operante nel laboratorio dell'Asl di Caserta che si occupava di analizzare i prelievi ematici fatti sui capi di bestiame... Così attestavano falsamente i risultati di laboratorio in beneficio degli affiliati facendo risultare le bufale sane anche se in realtà erano infette". Questo accadeva e accade nel caso della brucellosi, con un pericolo di contagio limitato per gli esseri umani. Ma chi ci garantisce che non sia accaduto con la diossina e con altri veleni chimici seminati nel terreno dai trafficanti di rifiuti, entrati nella catena alimentare e serviti poi sulle nostre tavole?</p></blockquote>
<p> </p>
<p> </p>
<blockquote>
<h1>Ferraro dell'Udeur? In ottimi rapporti con noi</h1>
<p>"Nicola Ferraro prelevava anche i rifiuti speciali delle officine meccaniche. Anzi fingeva di prelevare i rifiuti ma in realtà faceva delle false certificazioni e venivano smaltiti illegalmente". È uno dei capitoli più scottanti delle rivelazioni di Domenico Bidognetti, cugino 'pentito' del padrino Francesco. Parla di Nicola Ferraro, leader casertano dell'Udeur molto legato a Clemente Mastella: è consigliere regionale e uomo chiave della maggioranza di Antonio Bassolino. Ferraro è stato arrestato nella retata che a gennaio azzerò il partito, ma ora viene chiamato in causa per frequentazioni più pericolose: "Era un imprenditore molto vicino al clan dei casalesi. Prima era più vicino alla famiglia Schiavone, poi deve essersi avvicinato a Antonio Iovine". Ossia al capo latitante più potente.</p>
<p>Racconta Bidognetti: "Nel '98 chiesi anche la somma che proveniva dal Villaggio Coppola, ma il tramite mi disse che lì operava Nicola Ferraro con un'altra società, anche lui entrato nel giro dei rifiuti e poi nella politica". E ancora: "Rappresento di averlo contattato telefonicamente nella latitanza nel '98-99. Gli chiesi una tangente per la disinfestazione a Castel Volturno. Mi fece capire che aveva già pagato nelle mani di Antonio Iovine. Io parlai poi con Michele Zagaria, sempre al telefono, e lui mi confermò di aver ricevuto 50 milioni". Infine conclude: "A testimonianza dei buoni rapporti fra il Ferraro ed il clan, un anno fa Cicciariello (Francesco Schiavone, cugino omonimo di Sandokan) mi disse che voleva mandare a dire a Ferraro di intercedere presso il suo 'compare' ministro della Giustizia, per fare revocare, un po' per volta, i 41 bis applicati a noi casalesi. Non so dire se poi Cicciariello attuò questo proposito".</p>
<p> </p>
<address>(11 settembre 2008)</address>
</blockquote>
<p> </p>
<address></address>
<address></address>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[tra moglie e marito non mettere il dico.]]></title>
<link>http://gianvitorutigliano.wordpress.com/?p=283</link>
<pubDate>Tue, 09 Sep 2008 13:03:31 +0000</pubDate>
<dc:creator>Gianvito Rutigliano</dc:creator>
<guid>http://gianvitorutigliano.es.wordpress.com/2008/09/09/tra-moglie-e-marito-non-mettere-il-dico/</guid>
<description><![CDATA[Metti due ministri, di cui uno rifondatore democristiano e nessuno dei due competente in pari opport]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img title="brunetta" src="http://gianvitorutigliano.wordpress.com/files/2008/09/brunetta.jpg" alt="" width="180" height="62" align="left" />Metti due ministri, di cui uno rifondatore democristiano e nessuno dei due competente in pari opportunità.</p>
<p>Aggiugnici un premier che dice di fare politica di sinistra.</p>
<p>Gli ingredienti ci sono e il Pdl sembra pronto a sferrare un disegno di legge in favore delle coppie di fatto.</p>
<p><!--more--></p>
<p>Renato Brunetta e Gianfranco Rotondi sono rispettivamente responsabili dei dicasteri della pubblica amministrazione e dell'attuazione del programma. E pare che abbiano deciso di scrivere un disegno di legge, lì dove l'Unione di centrosinistra ha fallito con la legge Bindi-Pollastrini (nel 2006 ministre della famiglia e delle pari opportunità). Allora l'ipotesi naufragò per le falle nella barca provocate da Mastella e dai cattolici intransigenti dell'attuale Pd (praticamente l'ex Margherita), senza contare l'ex Casa delle libertà. Di quei giorni ricordo una spaccatura che portò all'organizzazione di un orrendo Family day, supportato anche (non solo) da falsi moralisti di trasversale appartenenza politica (per i politici di centrosinistra fu un attestato per opporsi ai dico) e da chi aveva e ha anche più di una famiglia. Un vero appassionato, quindi.</p>
<p>Oggi questa notizia cade come il classico fulmine a ciel sereno. Il ministro delle pari opportunità Carfagna si è sempre opposta a tali idee, minimizzando tra l'altro i problemi degli omosessuali, singoli o in coppia. Anzi, problemi per lei è già una parola grossa. Il ministro per l'attuazione del programma (dicastero la cui utilità, sinceramente, stento a comprendere) attua qualcosa che nel programma non c'era, ma sprizza gioia da tutti i pori e dice che penseranno anche ai gay. Quello per la pubblica amministrazione, il lungimirante della strana coppia, ancora tace.</p>
<p>L'ennesima contraddizione dell'attuale governo? Probabilmente sì. Ma se il disegno diventasse legge da elettore laico di centrosinistra non saprei dove mettere la faccia. Non che ora ci siano alternative al sottosuolo.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Sicilia 2008 _ Fascio-Mafia - Libertà : 1-0 - Sostegno a Carlo Ruta!]]></title>
<link>http://gigionetworking.wordpress.com/?p=837</link>
<pubDate>Sat, 06 Sep 2008 16:48:12 +0000</pubDate>
<dc:creator>Italiano Liberale</dc:creator>
<guid>http://gigionetworking.es.wordpress.com/2008/09/06/sicilia-2008-fascio-mafia-liverta-1-0-palla-in-campo/</guid>
<description><![CDATA[
Io sostengo

Carlo Ruta

Carlo Ruta è un giornalista siciliano, e scrive in un blog, il suo.
Anzi ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" style="margin-left:3px;margin-right:3px;" src="http://www.antoniodipietro.com/immagini2/carlo_ruta_sito.jpg" alt="carlo_ruta_sito.jpg" width="460" height="228" /></p>
<h3 style="text-align:center;"><span style="color:#000000;">Io sostengo</span><span style="color:#0000ff;"><br />
</span></h3>
<h1 style="text-align:center;"><span style="color:#0000ff;">Carlo Ruta</span></h1>
<div>
<p style="text-align:justify;"><strong>Carlo Ruta</strong> è un giornalista siciliano, e scrive in un blog, il suo.</p>
<h3 style="text-align:center;"><span style="color:#ff0000;">Anzi “<em><strong>scriveva</strong></em>”<br />
perché è stato <strong>chiuso</strong>. </span></h3>
<p style="text-align:center;">
<p style="text-align:justify;">L’8 maggio scorso è stato <strong>condannato </strong> (<a href="http://www.penale.it/page.asp?mode=1&#38;IDPag=692" target="_blank">leggi la sentenza</a>) dal Giudice penale, per il reato di <strong>stampa clandestina</strong> previsto dall’<a title="Consulta la legge" href="http://www.interlex.it/testi/l48_47.htm#16" target="_blank">art. 16 della legge sulla stampa del 1948</a> per non aver eseguito la registrazione del proprio sito web <a href="http://www.accadeinsicilia.net/" target="_blank">www.accadeinsicilia.net</a> presso la cancelleria del tribunale. Trattasi di una disposizione di <strong>legge del tutto fuori tempo e inconciliabile</strong> con le nuove forme di comunicazione introdotte con la rivoluzione portata dalla Rete. Soprattutto deve ritenersi incostituzionale perché il diritto di informare la costituzione lo riserva a tutti e non solo alla carta stampata che ha registrato il proprio marchio al tribunale.</p>
<p style="text-align:justify;">L’onorevole <strong>Giulietti</strong>, deputato eletto nell’ Idv e portavoce dell’associazione <strong>Articolo 21</strong>, ha già chiesto al Ministro della giustizia tramite un'<a title="Leggi l'interrogazione parlamentare di Beppe Giulietti" href="http://banchedati.camera.it/sindacatoispettivo_16/showXhtml.Asp?idAtto=1183&#38;stile=6&#38;highLight=1&#38;paroleContenute=%27INTERROGAZIONE+A+RISPOSTA+SCRITTA%27+%7C+%27CAMERA%27" target="_blank">interrogazione a risposta scritta</a> di rivedere la disciplina della materia affinché non si lasci spazio alla censura.<br />
Quanto accaduto è un atto grave, anzi gravissimo ed è accaduto in una regione dove l’omertà è l’humus su cui cresce e prolifera l’arroganza della malavita organizzata.<br />
Sia chiaro, la colpa non è del giudice che ha dovuto applicare la legge, ma del legislatore che quando gli fa comodo <strong>finge di non vedere</strong> alcune norme desuete e superate.</p>
<p style="text-align:justify;">Molti lettori del blog e sostenitori di <strong>Facebook </strong>mi hanno segnalato la petizione<br />
del sito <a title="Firma anche tu l'appello per Carlo Ruta" href="http://www.censurati.it/voxpeople/carloruta/" target="_blank">http://www.censurati.it/voxpeople/carloruta/</a> per Ruta, invito i lettori ad aderire, <strong>anche io l’ho fatto</strong>.<br />
Non basta. Ho disposto il deposito di un'ulteriore interrogazione affinché venga accelerato il processo di revisione della legge.<br />
Pubblicherò la risposta che mi verrà data, se mi verrà data. Altrimenti <strong>mi sentiranno</strong>.
</p>
<p style="text-align:right;"><em><strong>Tratto e diffuso da: <a title="Sicilia - Terzo mondo d'Italia!" href="http://www.antoniodipietro.com/2008/09/una_piccola_censura_ma_importa.html" target="_blank">www.antoniodipietro.it</a></strong></em></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>P.S</strong>. Ci toccherà mica tenerci vergogne semoventi come Vittorio Feltri, Feronimo l'anonimo e spazzature simili per sempre? Se ogni anima libera da lacci e lacciuli sti maiali la fottono sistematicamente questo è il pericolo. Io il mio bastone l'ho qui accanto a me, quando vogliamo cominciare a suonargliene di santa ragione, non sarà mai troppo presto. Per ora firmiamo in massa la petizione per far sentire ai maiali che i bastoni battono il selciato frementi, e c'è ancora qualcuno qui nel terzo mondo d'europa che si indigna!</p>
</div>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Sta per ritornare - La storia infinita dell'araba fenice di nome Mastella]]></title>
<link>http://simoneaversano.wordpress.com/?p=135</link>
<pubDate>Fri, 05 Sep 2008 20:35:03 +0000</pubDate>
<dc:creator>s.a.d.b.</dc:creator>
<guid>http://simoneaversano.es.wordpress.com/2008/09/05/sta-per-ritornare-la-storia-infinita-dellaraba-fenice-di-nome-mastella/</guid>
<description><![CDATA[Lo ha annunciato dal suo sito, lo racconta a diversi giornali, se ne respira il clima nelle conversa]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Lo ha annunciato dal <a href="http://clementemastella.blogspot.com">suo sito</a>, lo racconta a diversi giornali, se ne respira il clima nelle conversazioni di politica tra la gente comune: Mastella sta per ritornare. E non si tratta di un ritorno come tanti, ma di quello del guerriero che si rialza dopo un'ingiusta sconfitta, come lascia intendere la frase "dopo l'ondata giustizialista che ha travolto me e il mio partito" che si legge nell'<a href="http://clementemastella.blogspot.com/2008/07/chi-crede-nel-centro-si-faccia-avanti.html">ultimo intervento del suo blog</a>. E sì perchè lui insiste nel dire che, poveretto, è stato lo stesso ordine della Magistratura sotto la sua propria direzione, allorchè era Ministro della Giustizia, a "farlo fuori" colpendolo intenzionalmente. Affermazioni pesantissime che, se non altro, denotano una scarsissima fiducia nella Giustizia del nostro travagliato Paese, da parte di una persona che oltre ad aver ricoperto la carica di Ministro della Repubblica si appresta ora ad intraprendere una nuova stagione politica, all'insegna della rinascita. Si appresta quindi a cercare di entrare nuovamente nelle istituzioni del nostro Paese. Ma evidentemente non tutti i cittadini sono soggetti alla Costituzione, che prescrive a tutti di essere rispettata e impone a chi ricopre cariche pubbliche di espletarle "con disciplina ed onore", il che non significa esattamente accusare in modo del tutto infondato ed indimostrato un organo dello Stato di persecuzione politica ai propri danni. Evidentemente "i maiali sono più uguali degli altri". Sempre.<br />
Ma ciò che suscita curiosità sono i punti fondamentali su cui Mastella intende realizzare questo suo ritorno alla grande politica. Innanzitutto pare sia stata scelta la regione da cui rilanciarsi: l'Abruzzo. Perchè l'Abbruzzo? - potrebbe chiedersi qualcuno. Secondo l'ex sindaco di Ceppaloni la motivazione è <a href="http://www.campaniapress.com/?p=1067">la seguente</a>: "l’Abruzzo è oggi una regione importante per noi dell’Udeur perchè da questa regione intendiamo ripartire per dimostrare che ci siamo ancora, convinti più che mai della necessità di riprendere il dialogo tra i moderati" e "sarò presente in Abruzzo durante tutta la campagna elettorale, pronto ad immergermi in questa Regione splendida dove i Popolari-Udeur non svolgeranno certo il ruolo di comparse". In sostanza, la ragione di questa scelta non si comprende. E' una semplice scelta politica. Ma se a ciò si aggiunge <a href="http://www.campaniapress.com/?p=1067">un'altra dichiarazione</a> fatta da Mastella, in merito ad una possibile alleanza con l'UDC di Casini ed in particolare sul tema del federalismo, e cioè "siamo contrari a qualsiasi soluzione pasticciata che non comprenda le reali ragioni del meridione", un'incoerenza sembra starci tutta. Dunque si parte dall'Abruzzo perchè è solo da lì che è possibile "comprendere le reali ragioni del meridione"? O piuttosto si tratta proprio di una "soluzione pasticciata" in nome di calcoli politici? Purtroppo soltanto il tempo ed un nuovo tassello della storia politica di questo Paese potrà darci una risposta certa. Per adesso possiamo solo immaginare...<br />
E proprio una possibile alleanza con l'UDC è un altro dei punti "caldi" dell'annunciato ritorno dell'UDEUR. Lo stesso Mastella <a href="http://www.campaniapress.com/?p=1056">ha dichiarato</a> che "gli unici accordi possibili sono al momento con l’Udc, con i quali da tempo abbiamo intrapreso un processo di aggregazione per la realizzazione della Costuituente di centro". Da tempo, quanto tempo? Da prima della definitiva caduta del Governo Prodi? Sembra che lo stesso Mastella, dunque, confermi <a href="http://www.campaniapress.com/?p=1056">le tesi del quotidiano La Stampa</a>, da lui ufficialmente smentite, di un silenzioso accordo mancato tra l'UDEUR e l'UDC per entrare insieme nel PdL, all'epoca della caduta di Prodi. Certo è che il possibile nascente accordo odora tanto di "ultima spiaggia", per entrambi. Soprattutto per l'UDEUR, che, dopo che la Magistratura ha compiuto (e sta compiendo) il suo doveroso lavoro, è stato da molti abbandonato, dimostrando peraltro quanto forte e radicata fosse quell'anima moderata che Mastella ha sempre dichiarato che il suo partito incarnasse. Ma anche l'UDC deve ritrovare molti consensi, dopo che alle scorse politiche ha registrato un calo di consensi. La matrice di questa differente disfatta politica è invece comune: la mancanza totale di idee significative. <a href="http://clementemastella.blogspot.com/2008/07/chi-crede-nel-centro-si-faccia-avanti.html">Si legge sul blog</a> di Mastella che il suo obiettivo è la creazione di "un Centro politico moderato in grado di dare voce e visibilità al Sud dimenticato, al ceto medio tartassato, al mondo dei giovani precari, a quelle famiglie che faticano ad arrivare alla fine del mese". Non ci si può aspettare che in un intervento sul proprio blog personale si espongano dettagliatamente le linee programmatiche del proprio progetto politico, però questo sembra un pò poco. Soprattutto sono cose già sentite troppe volte. E i cittadini sono abituati e sentirsele dire ogni volta, segno che sono problemi che mai nessuno si impegna a risolvere.<br />
Ma forse è da un'altra vicenda che può comprendersi la "nuova" linea politica dell'UDEUR per questa annunciata rinascita, una linea studiata apposta per l'occasione. E' tutta in un <a href="http://www.epicentrobenevento.it/dettagliocomunicato.php?Id=7428">articolo</a> pubblicato oggi su <a href="http://www.epicentrobenevento.it">EPICENTRO BENEVENTO</a>, che riporto integralmente qui di seguito:</p>
<blockquote>
<h4>"Amici, famiglie e clientes dell’Udeur"<br />
Forza Italia: la presidente Lonardo spende 50mila euro per assegnare una consulenza all’ex assessore all’ambiente De Flaviis. Romano e Pianese: si è trattato di un premio (con i soldi dei cittadini) per il suo ritorno all’ovile</h4>
<p>Napoli 5 settembre 2008 - Forza Italia attacca la presidente dell'Assemblea regionale campana Sandra Lonardo, con una nota a firma del capogruppo Paolo Romano.<br />
L'addebito riguarda l'affidamento di una ennesima consulenza all'ex assessore della prima giunta Bassolino, Ugo De Flaviis (che si era allontanato da Mastella per poi rientrare nel Campanile), per cinquantamila euro annui. Una consulenza definita “oltraggiosa” in nome della “tanto sbandierata questione morale dei costi di una politica che ancora oggi non sembra lesinare in ripescaggi di amici, famiglie e clientes”.<br />
Scrive Romano: “Al di là di quali competenze possa vantare il beneficiario di questa ennesima pesca miracolosa non possiamo non chiederci se la stessa sia poi opportuna rispetto ad una materia, quella dei rifiuti, che peraltro il Consiglio regionale ha già ampiamente disciplinato con legge”.<br />
La replica di Lonardo - attraverso il suo portavoce - è secca: 'La nota del capogruppo di Forza Italia, Paolo Romano, si commenta da sola per il suo contenuto palesemente strumentale e demagogico. La presidente Lonardo ha nominato l'avvocato Ugo De Flaviis responsabile dei rapporti con le istituzioni locali per la presidenza del Consiglio, figura analoga a quelle presenti in altre istituzioni regionali e nazionali. Il corrispettivo per tale incarico, che prevede la presenza giornaliera in Consiglio, è di molto inferiore a quanto dichiarato dall'esponente di Forza Italia. Per la precisione, 12mila euro, lordi. Tra l'altro, tale scelta dimostra che si vuole evitare la pratica della parcellizzazione clientelare degli incarichi, largamente praticata proprio dal partito del presidente Romano e proprio in Consiglio regionale. Infine, ad ulteriore dimostrazione della strumentalità delle parole del presidente Romano, sarà sufficiente attendere la fine dell'anno. A quella data sarà infatti possibile scorrere, in maniera integrale ed analitica, la lunga lista dei consulenti e dei portaborse di Forza Italia in Consiglio regionale”.<br />
Dopo la replica del portavoce di Sandra Lonardo alle “accuse” del capogruppo di Fi e del consigliere Pianese per una consulenza affidata all'ex assessore dell'Udeur Ugo De Flaviis, arriva una “controreplica”.<br />
Romano e Pianese ammettono che la delibera è più bassa di quanto sostenuto in un primo tempo (si era parlato di 50mila euro) ma entrano nel dettaglio: “La determina con la quale la presidente del Consiglio affida all'ex assessore del Campanile De Flaviis la consulenza riguarda i rapporti con gli enti anche, ed è specificato, in ordine alla gestione del ciclo dei rifiuti, materia sulla quale non ci risulta alcuna competenza del beneficiario in questione. Il costo è di 3.600 mensili euro, per ora per quattro mesi prorogabili (in un anno fanno 43.200 euro)”.<br />
La considerazione successiva è tutta “politica”: “appare evidente che, come nella migliore delle parabole, al figliol prodigo gli si socchiude la porta per consentirgli di entrare poi a pieno titolo e in pianta stabile, magari, possiamo ritenere, attraverso il sistema della mobilità”.<br />
“Va da sè - insistono - che una cosa è avvalersi, di specifici profili professionali per specifiche materie, altro è quello che appare un uso delle risorse pubbliche a mero scopo di compensazione politica. E coi soldi dei contribuenti. E' poi evidente, stando ai toni della replica, che abbiamo colpito nel segno”.</p>
<p>(<em>su base Asca</em>)</p></blockquote>
<p>Forse, più che un nuovo inizio, dobbiamo aspettarci la stessa fine dell'altra volta...?</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Male non fare, paura non avere ( ancora sulle intercettazioni)]]></title>
<link>http://filcusum.wordpress.com/?p=409</link>
<pubDate>Wed, 03 Sep 2008 07:22:34 +0000</pubDate>
<dc:creator>filippo cusumano</dc:creator>
<guid>http://filcusum.es.wordpress.com/2008/09/03/male-non-fare-paura-non-avere-ancora-sulle-intercettazioni/</guid>
<description><![CDATA[Scrivevo su questo Blog tempo fa sul tema delle intercettazioni:
Secondo me è come il famoso Comma ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Scrivevo su questo Blog tempo fa sul tema delle intercettazioni:</p>
<p><strong><em>Secondo me è come il famoso <strong>Comma 22.</strong> Nel 1961 uscì un libro che parlava dei piloti degli aerei di guerra americani. Il libro  riportava i regolamenti cui i piloti erano soggetti, e fra questi due articoli contraddittori:</em></strong></p>
<ul>
<li><strong><em><em>Articolo 12, Comma 1</em><br />
<strong> L’unico motivo valido per chiedere il congedo dal fronte è la pazzia.</strong></em></strong></li>
<li><strong><em><em>Articolo 12, Comma 22</em><br />
<strong> Chiunque chieda il congedo dal fronte non è pazzo.</strong></em></strong></li>
</ul>
<p><strong><em>Beh, anche per le intercettazioni dobremmo avere una specie di Comma 22.Che potrebbe suonare più o meno così:</em></strong></p>
<p><strong><em><span style="text-decoration:underline;"><strong>L’unico che ha diritto ad  non essere intercettato è la persona onesta.</strong></span></em></strong></p>
<p><strong><em><strong><span style="text-decoration:underline;">Chiunque pretenda di non essere intercettato non lo è.</span></strong></em></strong></p>
<p>Dice oggi <strong>Marco Travaglio ( 2 settembre su Unità), </strong>fornendo perfette esemplificazioni al mio concetto:<strong><br />
</strong></p>
<p><a href="http://filcusum.files.wordpress.com/2008/09/marco-travaglio.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-410" src="http://filcusum.wordpress.com/files/2008/09/marco-travaglio.jpg?w=114" alt="" width="114" height="96" /></a></p>
<p>"Se un estraneo alle indagini viene intercettato indirettamente a colloquio con un indagato, e non dice e non fa nulla di male, nell’eventualità che la conversazione venga pubblicata risulterà che s’è comportato bene.</p>
<p>E morta lì. <strong></strong></p>
<p><a href="http://filcusum.files.wordpress.com/2008/09/prodi5-thumb1.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-413" src="http://filcusum.wordpress.com/files/2008/09/prodi5-thumb1.jpg?w=120" alt="" width="120" height="96" /></a><strong>Il caso Prodi è emblematico</strong>: non è indagato, qualche sua telefonata col consulente Ovi (intercettato) viene ascoltata e finisce sui giornali, ma lui ci fa un’ottima figura: amici e i parenti che chiedevano favori non hanno avuto alcun favore. Tant’è che <strong>lui stesso ha chiesto di pubblicare tutto</strong>: una richiesta che può essere avanzata solo da chi se lo può permettere. Dunque, per dire, non Al Tappone.</p>
<p>Nell’inchiesta Abu Omar, <strong>la spia del Sismi Marco Mancini</strong> tenta di salvarsi dai magistrati raccomandandosi a due ex capi dello Stato, Cossiga e Scalfaro. <strong></strong></p>
<p><a href="http://filcusum.files.wordpress.com/2008/09/francesco-cossiga.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-414" src="http://filcusum.wordpress.com/files/2008/09/francesco-cossiga.jpg?w=73" alt="" width="73" height="96" /></a><strong>Cossiga</strong>, contattato direttamente, si mobilita subito attaccando e denunciando a Brescia i pm Pomarici e Spatato che indagano sul sequestro.</p>
<p><a href="http://filcusum.files.wordpress.com/2008/09/scalfaro.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-415" src="http://filcusum.wordpress.com/files/2008/09/scalfaro.jpg?w=69" alt="" width="69" height="96" /></a><strong>Scalfaro</strong>, contattato tramite un amico agente di scorta, non muove un dito: anzi fa sapere a Mancini che, se ha qualcosa da dire, lo riferisca ai magistrati, che lo ascolteranno. Forse che Scalfaro si lamenterà perché, pur non essendo indagato, ha visto pubblicate le sue conversazioni? No, perché s’è comportato bene, da vero uomo delle istituzioni.</p>
<p><a href="http://filcusum.files.wordpress.com/2008/09/sandra-mastella1.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-416" src="http://filcusum.wordpress.com/files/2008/09/sandra-mastella1.jpg?w=123" alt="" width="123" height="96" /></a><strong>Nell’inchiesta campana sui coniugi Mastella</strong>, il consuocero della coppia è accusato di aver pilotato il concorso per l’assunzione di geologi in un consorzio, vinto da alcuni somari raccomandati, grazie all’<strong>esclusione truffaldina di un giovane geologo molto competente</strong>, risultato il migliore all’esame e dunque bocciato.</p>
<p>Si chiama <strong>Vittorio Emanuele Iervolino</strong> (omonimo della sindaca di Napoli). Il quale non solo non è indagato, ma è addirittura vittima del reato. La sua vicenda finisce nelle intercettazioni e dunque, quando le carte diventano pubbliche, sui giornali. Lui potrebbe lagnarsi per il suo nome sbattuto in prima pagina. <strong>Invece è felicissimo</strong>. Non ha fatto nulla di male, anzi ha subìto un abuso e ora tutti sanno che era il più bravo. Tant’è che ha ricevuto diverse offerte di lavoro da aziende private (il settore pubblico quelli bravi non li vuole). <strong></strong></p>
<p><strong>Fosse già in vigore la legge del Pd, non sapremmo nulla di lui, di Scalfaro, di Prodi</strong>. Ma sapremmo che sono stati intercettati o citati nelle intercettazioni senza conoscerle, così <strong>un alone di sospetto li avvolgerebbe ingiustamente per anni</strong>, fino al processo a carico degli indagati. Insomma, la vecchia normativa va bene così: la privacy è già tutelata dalla legge sulla privacy, il segreto investigativo e la reputazione già preservati dal Codice penale.</p>
<p><a href="http://filcusum.files.wordpress.com/2008/09/altappone2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-417" src="http://filcusum.wordpress.com/files/2008/09/altappone2.jpg" alt="" /></a></p>
<p><strong>Se Al Tappone vuol intervenire, lo faccia senza proposte “migliorative” del Pd</strong>.</p>
<p>Più le sue leggi sono incostituzionali, più aumentano le speranze che la Consulta le rada al suolo.<strong>"</strong></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Se toccano l'intoccabile]]></title>
<link>http://ideoteca.wordpress.com/?p=229</link>
<pubDate>Fri, 29 Aug 2008 13:04:06 +0000</pubDate>
<dc:creator>matteo89</dc:creator>
<guid>http://ideoteca.es.wordpress.com/2008/08/29/se-toccano-lintoccabile/</guid>
<description><![CDATA[Che questo governo fosse il governo delle contraddizioni lo avevamo già intuito. Ad esempio hanno e]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><img src="http://media.panorama.it/media/foto/2008/01/23/482f126a7e576_hp.jpg" alt="" align="left" /><strong>Che questo governo fosse il governo delle contraddizioni lo avevamo già intuito</strong>. Ad esempio hanno emanato un pacchetto sicurezza per combattere la microcriminalità e poi volevano bloccare tutti questi tipi di processi. Ma negli ultimi giorni contraddizioni e conflitto d'interessi (esatto, proprio lui, NdR) si sono intrecciati in un'osceno fatto di cronaca politica. Cerchiamo di riassumere i fatti.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Berlusconi</strong>, presidente del consiglio e controllore --- nonchè manipolatore --- della metà dei mezzi di comunicazione nazionali, <strong>inizia la sua lotta contro le forze del male</strong> (magistratura, magistrati e la giustizia che funziona in generale, NdR) varando noti decreti, tra cui quello sulle intercettazioni. Nessuno si dovrà più azzardare a pubblicare intercettazioni, pena multe salatissime e addirittura il carcere. Inoltre (altrimenti come fa a combattere i mostri che lo perseguitano?) i<strong> magistrati non potranno più intercettare, di modo che senza intercettazioni risulterà un po' troppo difficile pubblicarle</strong>. Il ddl dopo l'estate verrà di sicuro approvato e diventerà legge.</p>
<p style="text-align:justify;">Però, ultimamente, sorpresa delle sorprese, è accaduto un fatto alquanto strano: sono state pubblicate intercettazioni "segrete" --- o perlomeno considerate tali dagli stessi politici che conbattono le "metastasi" della giustizia --- riguardanti l'ex presidente del consiglio Romano Prodi. Fin qui tutto tranquillo. Invece no. Il giornale che pubblica le suddette intercettazioni è 'Panorama', cioè un settimanale che fa parte del gruppo di Berlusconi. Quindi la "trappola intercettazioni" è scattata proprio contro colui che voleva sconfiggerla.  E' stato toccato un intoccabile, cioè si è toccato con le sue stesse armi. Così non ci siamo proprio!</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>La situazione è al limite del grottesco</strong>. Soprattutto se si considerano i risvolti. Per prima cosa, le intercettazioni non hanno alcuna rilevanza penale (a quanto sembra dalle prime dichiarazioni dell'interessato) e soprattutto le intercettazioni in questione erano ancora coperti dal segreto, "custoditi in una cassaforte della procura di roma". Ed esiste già una legge che punisce la pubblicazione di atti processuali ancora coperti da segreto, per la precisione <strong>l'articolo 326 del codice penale: rivelazione e utilizzazione di segreti di ufficio da parte del pubblico ufficiale o dell’incaricato di pubblico servizio. </strong>Quindi esiste già una legge che punisce tale reato. Non ha senso scriverne un altra, perdipiù che vieti di pubblicare (cioè rendere pubblico) qualcosa che pubblico lo è già (solo che è compito dei giornalisti cercare certi tipi di materiali e pubblicarli).  Inoltre non si capisce l'ondata di affetto che ha investito il Caimano, permettendogli di esprimere ampia solidarietà nei confronti dell'ex premier e promettendo di adoperarsi "affinchè queste cose non accadano mai più" (emanare un'altra legge-bavaglio).</p>
<p style="text-align:justify;">Romano Prodi, dal canto suo, ha cercato di dare una spiegazione a questo amore sconfinato  dichiarando che « vista la grande enfasi e, nello stesso tempo, l<strong>'inconsistenza dei fatti a me attribuiti da 'Panorama'</strong> (cioè l'irrilevanza penale delle intercettazioni di cui sopra, NdR), non vorrei che <strong>l'artificiale creazione di questo caso politico</strong> <strong>alimentasse il tentativo o la tentazione di dare vita, nel tempo piu' breve possibile ad una legge sulle intercettazioni telefoniche</strong> <strong>che possa sottrarre alla magistratura uno strumento che in molti casi si e' dimostrato indispensabile</strong> per portare in luce azioni o accadimenti utili allo svolgimento delle funzioni che le sono proprie ». Tradotto: Romano Prodi crede che si tratti di un infelice teatrino, montato per creare scalpore e dare modo alla maggioranza, cioè a Berlusconi, cioè alla "dittatura dolce" che governa il nostro paese, di limitare ulteriormente (più di quanto non si stia già facendo) i poteri della magistratura, usando questo mero pretesto.</p>
<p style="text-align:justify;">Inoltre, Prodi sostiene che da parte sua non ci sia alcuna contrarietà al fatto che tutte le sue telefonate siano rese pubbliche.</p>
<p style="text-align:justify;">Ci mancherebbe. <strong>Un personaggio politico</strong>, in quanto tale, proprio per il ruolo che ricopre, <strong>ha il dovere della trasparenza ed è giusto che lui, in quanto rappresentante di un intero Stato, sia soggetto a controlli maggiori rispetto ad un comune cittadino</strong>. Deve essere così. Qui non si sta dichiarando giusta o sbagliata la scelta di "Panorama" di pubblicare tali intercettazioni (in inghilterra sono stati pubblicati gli sms tra Carlo e Camilla dove lui le confidava: voglio essere il tuo tampax). Si stanno  tuttalpiù criticando una serie di comportamenti della classe dirigente italiana (politici e non) che tende a tenere tutto quanto il più "ob scenum" possibile (cioè fuori dalla scena, sconosciuto, da cui l'aggettivo osceno, NdR).</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Gli italiani hanno il diritto di sapere e il giornalista</strong>, in quanto tale, <strong>ha il sacrosanto dovere di informarli e di fargli sapere se la persona che hanno eletto</strong> - e nella quale credono - <strong>sia in realtà un delinquente o comunque un tale poco raccomandabile</strong>. Bruno Tinti (procuratore della Repubblica) nel suo ultimo libro (Toghe Rotte) cita un esempio assai azzeccato che provo a riformulare: se Mario Rossi, illustre politico, si impegnasse con campagne pubblicitarie e politiche contro la prostituzione e lo spaccio di droga e, a seguito di intercettazioni, si scoprisse che è proprio lui che gestisce un traffico illecito di cocaina e sfrutta delle ragazze facendole prostituire, beh fanculo la privacy! <strong>La società civile ha il diritto di sapere che Mario Rossi in realtà non è affatto la persona adatta a ricoprire certi ruoli istituzionali</strong>.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Lo stesso vale per tutti i Dell'Utri, i Berlusconi, i Mastella, i Cuffaro, i Del Turco, i Prodi, i Dalema, i Fassino</strong> e qui chiudo perchè potremmo compilare liste infinite.</p>
<p style="text-align:justify;">Hasta luego.</p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#ffffff;">---</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="text-decoration:underline;"><strong>SEGNALAZIONI</strong></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span class="title"><a href="http://www.voglioscendere.ilcannocchiale.it/post/2008873.html" target="_blank">Al cittadino non far sapere</a> - di <em>Marco Travaglio</em><br />
</span></p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://blog.panorama.it/italia/2008/08/28/prodi-intercettato-le-telefonate-daffari-dellex-premier/" target="_blank"><strong>Le intercettazioni di Prodi</strong></a> <em>pubblicate sul sito di Panorama</em></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#008000;"><a href="http://toghe.blogspot.com/2008/08/la-cassazione-da-torto-ai-mastella-e.html"><span style="font-size:small;"><span style="font-weight:bold;">La Cassazione dà torto ai Mastella (e tutti fingono di non accorgersene)</span></span></a></span><span style="font-size:small;"> di <span style="color:#008000;"><a href="http://toghe.blogspot.com/">Uguale per tutti</a></span></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[VARIE ED EVENTUALI]]></title>
<link>http://diariominimo.wordpress.com/?p=378</link>
<pubDate>Tue, 26 Aug 2008 12:42:04 +0000</pubDate>
<dc:creator>diariominimo</dc:creator>
<guid>http://diariominimo.es.wordpress.com/2008/08/26/varie-ed-eventuali-2/</guid>
<description><![CDATA[* PERCHE&#8217; IL SIGNORE BARACK OBAMA HA SCELTO MASTELLA COME VICE?
* AGLI AMERICANI PIACE MOLTISS]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>* PERCHE' IL SIGNORE BARACK OBAMA HA SCELTO MASTELLA COME VICE?</p>
<p>* AGLI AMERICANI PIACE MOLTISSIMO FARE LE CODE, SE SONO LUNGHE E DEVI PASSARCI TUTTA LA NOTTE SONO ANCORA PIU' CONTENTI" RACCONTA UN EX RUGBISTA ALCOLIZZATO ED EROTOMANE DIVENTATO RICERCATORE BIOLOGO, MAGRO, METROSEXUAL E QUASI ASTEMIO RUNNERS MENTRE CORRE NELLA ZONA DELLE MONTAGNE DEL PARCO CENTRALE INSIEME AD UN EX RUGBISTA CHE NON HA ANCORA RINUNCIATO AI SUOI VIZI </p>
<p>* AGLI AMERIKANI PIACE GUARDARE NEL WATER LA PROPRIA MERDA GALLEGGIARE MA, ALMENO, NON HANNO BISOGNO DEGLI SCOPINI.</p>
<p>* LE NUOVE YORKESI HANNO MEDIAMENTE LE TETTE MOLTO GROSSE.<br />
* "LAVARE E STIRARE  PAR DO'" CARTELLO SU VIA TRIESTE A VILLORBA PER UNA GIOVINE SPOSA</p>
<p>* DA LONTANO JESOLO ASSOMIGLIA A MANHATTAN, O VICE VERSA</p>
<p>* AL SUPERMERCATO VIA VIA MODENA HANNO UNA MOZZARELLA CHE CHIAMANO MERAVIGLIOSA E COSTA 18 EURI AL CHILO MA NON E' AFFATTO MERAVIGLIOSA</p>
<p>* SUGLI AEREI ALITALIA NON ESISTONO LE FILE 13 E 17, TRA POCO NON ESISTERA' PIU' NEANCHE L'ALITALIA.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA["Cassazione, Lonardo non va risarcita"]]></title>
<link>http://simoneaversano.wordpress.com/?p=105</link>
<pubDate>Mon, 25 Aug 2008 14:17:51 +0000</pubDate>
<dc:creator>s.a.d.b.</dc:creator>
<guid>http://simoneaversano.es.wordpress.com/2008/08/25/cassazione-lonardo-non-va-risarcita/</guid>
<description><![CDATA[E&#8217; di pochi minuti fa la notizia, riportata sul sito dell&#8217;ANSA, che la Corte di Cassazio]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>E' di pochi minuti fa la notizia, <a href="http://www.ansa.it/site/notizie/awnplus/italia/news/2008-08-25_125230664.html">riportata sul sito dell'ANSA</a>, che la Corte di Cassazione ha risposto 'NO' in merito alla richiesta di risarcimento per ingiusta detenzione, presentata dalla Presidente del Consiglio Regionale della Campania Sandra Lonardo. La notizia, <a href="http://www.regione.campania.it/portal/media-type/html/user/anon/page/HOME_DettaglioNewsANSA.psml;.tomcat1?itemId=59742&#38;ibName=Ansa&#38;theVectString=-1">riportata anche sul sito della Regione Campania</a>, è per ora scarna di particolari dettagli. Soprattutto mancano ancora i commenti della diretta interessata così come degli altri esponenti politici, che sicuramente di qui a qualche ora riempiranno le agenzie con parole riprese per l'occasione da altre situazioni simili. Ci saranno i tanti che esprimeranno la propria solidarietà alla Lonardo, ci sarà chi si asterrà dai commenti in attesa del prosieguo delle indagini a carico dell'esponente udeurrina (le quali indagini, pur nel silenzio tombale degli organi di informazione, stanno proseguendo), ma pochi (forse) daranno il giusto peso alle parole della motivazione della sentenza della Suprema Corte. Parole, poche per ora, che la stessa agenzia ANSA ha riportato e che risultano già così abbastanza pesanti.<br />
Ecco dunque qui di seguito l'articolo pubblicato su <a href="http://www.ansa.it">www.ansa.it</a> alle ore 15 e 09 di oggi, lunedì 25 agosto 2008:</p>
<blockquote><p><strong>Cassazione, Lonardo non va risarcita</strong><br />
<em>Presidente Consiglio Campania attuava clientelismo per l'Udeur</em></p>
<p>(ANSA) - ROMA, 25 AGO - La presidente del Consiglio regionale della Campania, Sandra Lonardo, non merita alcun risarcimento per ingiusta detenzione. La Cassazione sottolinea che ha abusato dei suoi poteri per far nominare 'persone di sua fiducia nel campo sanitario' al fine di 'rafforzare la presenza' dell'Udeur 'nelle istituzioni pubbliche, perpetuando una politica di occupazione e spartizione clientelare secondo criteri di appartenenza politica e non di competenza tecnica'.</p>
<p>(<a href="http://www.ansa.it/site/notizie/awnplus/italia/news/2008-08-25_125230664.html">http://www.ansa.it/site/notizie/awnplus/italia/news/2008-08-25_125230664.html</a>)</p></blockquote>
<p>Il virgolettato sono appunto le parole della Cassazione. Parole pesanti davvero. E sono parole che si proiettano inevitabilmente anche sul procedimento in corso a carico della Lonardo. Sarà difficile scrollarsi di dosso l'accusa di aver fatto nominare persone di fiducia per rafforzare la presenza dell'UDEUR nella pubblica amministrazione. Soprattutto non basteranno i proclami sentiti in occasione dell'ordine di arresti domicialiari, quando la Lonardo dichiarò di essere innocente cogliendo l'occasione per esternare pubblicamente quale candore avvolge lei, la sua famiglia ed il suo partito. A distanza di mesi molte altre parole si sono dovute ascoltare, soprattutto da parte dell'ex Guardasigilli Clemente Mastella, automartirizzatosi in seguito allo scandalo UDEUR che scoppiò nel gennaio scorso, nonchè in seguito alle più ampie vicende che sono poi sfociate nel noto "Caso De Magistris". Mastella ha infatti più volte accusato una persecuzione ai suoi danni, perpetrata dai giudici per far fuori lui ed il suo partito. Ma, come da molti svelato, Mastella ed il suo partito sono usciti dalla scena politica per nessun altro motivo se non per un grave errore politico dell'ex Ministro della Giustizia, che dopo essersi dimesso dalla sua carica governativa decise anche di togliere l'appoggio al Governo Prodi, scelta che nessuno poteva imporgli. E fu lì che iniziò il suo declino politico ancora in atto, checchè lui ne dica dalle pagine del <a href="http://clementemastella.blogspot.com">suo blog</a>. Non dunque a causa dei giudici. Giudici che certamente non possono e non devono astenersi dal fare il proprio lavoro (che non è solo un mestiere ma è di fondamentale importanza per la nostra democrazia) soltanto per evitare di essere accusati di compiere persecuzioni.<br />
Questa volta sembra che le cose siano girate per il verso giusto. Personalmente ritengo che le parole della Cassazione siano confortanti, poichè lasciano intravvedere la possibilità che simili condotte clientelari vengano dichiarate illecite, non più soltanto dall'instancabile campagna democratica e legalitaria condotta da quella società civile che in tali valori crede davvero, ma dalla voce inappellabile della Giustizia.</p>
<p> </p>
<p>Per il testo integrale della sentenza della Cassazione sulla Lonardo visitate il blog UGUALE PER TUTTI a <a href="http://toghe.blogspot.com/2008/08/la-sentenza-della-cassazione-nei.html">questo link</a>.</p>
<p>Qui di seguito invece riporto una breve ma esaustiva spiegazione della motivazione della sentenza da parte della Redazione di UGUALE PER TUTTI, rintracciabile in commento al medesimo articolo.</p>
<blockquote><p>La Corte ha ritenuto corretto configurare gravi indizi del delitto di concussione sulla base di tre fondamentali argomentazioni:</p>
<p><strong>1) L'abuso della posizione di potere dell'indagata</strong></p>
<p>L’abuso è consistito nella strumentalizzazione da parte dell’indagata dei suoi poteri quale presidente del Consiglio della Regione Campania: in tale veste ha esercitato in maniera distorta le attribuzioni del suo ufficio, piegandone le finalità e gli obiettivi per il perseguimento di interessi particolari, estranei all’interesse pubblico, peraltro violando i principi di imparzialità e di buon andamento dell’amministrazione pubblica posti, in primo luogo, dall’art. 97 Cost.</p>
<p><strong>2) L'uso del potere per condizionare attività altrui</strong></p>
<p>Inoltre, deve ritenersi sussistente, sempre a livello di gravità indiziaria, anche l’attività di induzione. Nella specie, i “messaggi comportamentali” sono giunti all’Annunziata da più parti: ma sia il capo di imputazione, che l’ordinanza del Tribunale individuano nell’uso distorto dell’interpellanza la condotta con cui l’indagata, in concorso con altri, ha tentato di indurre Annunziata a nominare i due medici. Sia la presentazione, che il momentaneo ritiro dell’interpellanza costituiscono, come già si è detto, l’elemento materiale della condotta contestata.</p>
<p><strong>3) La finalità di ingiusto vantaggio del comportamento tenuto</strong></p>
<p>Presente nella fattispecie concreta è anche il requisito della indebita dazione o promessa di “altra utilità”, concetto che comprende tutto ciò che può rappresentare per la persona un vantaggio oggettivamente apprezzabile. Nella specie, il vantaggio è rivolto anche a terzi, cioè ai medici - estranei all’attività abusiva posta in essere dall’indagata - e avrebbe dovuto consistere nell’assicurare la loro nomina ai posti di primariato nell’ospedale di Caserta; ma soprattutto vi è anche una utilità diretta per la Lonardo e per gli altri concorrenti nel reato, che attraverso nomine di persone di propria fiducia nel campo sanitario potevano rafforzare la presenza del loro partito nelle istituzioni pubbliche, perpetuando una politica di occupazione e di spartizione clientelare nei posti di responsabilità nelle pubbliche amministrazioni, secondo criteri di appartenenza politica e non di competenza tecnica.</p>
<p>Se questi elementi non verranno smentiti da fatti diversi rispetto a quelli sin qui allegati dalla difesa dell'indagata è ipotizzabile - allo stato della legislazione vigente, se essa non verrà modificata (come avvenne, ad esempio, per il delitto di abuso d'ufficio) - una condanna per il delitto di concussione.</p></blockquote>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[MASTELLA.....(CHE PENA)]]></title>
<link>http://italiaverita.wordpress.com/?p=11</link>
<pubDate>Fri, 15 Aug 2008 02:07:41 +0000</pubDate>
<dc:creator>alfredosittiboarini</dc:creator>
<guid>http://italiaverita.es.wordpress.com/2008/08/15/mastellache-pena/</guid>
<description><![CDATA[
I VERI CRIMINALI
]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/2WSWl5PLMBs'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/2WSWl5PLMBs&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
<p>I VERI CRIMINALI</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[BB2 - la vendetta]]></title>
<link>http://massim.wordpress.com/?p=440</link>
<pubDate>Tue, 12 Aug 2008 09:48:56 +0000</pubDate>
<dc:creator>massim</dc:creator>
<guid>http://massim.es.wordpress.com/2008/08/12/bb2-la-vendetta/</guid>
<description><![CDATA[- Hai visto che da qualche giorno ha riaperto Blogbabel?-
- Ah, davvero?-
- Sì sì, dopo tutto quel]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>- Hai visto che da qualche giorno ha riaperto<strong> Blogbabel</strong>?-<br />
- Ah, davvero?-<br />
- Sì sì, dopo tutto quel casino sull'autenticità di quella classifica... Non vuoi sapere in che posizione sei?-<br />
- Ma no, non mi interessa...-<br />
- Eddai!-<br />
- Davvero, non mi interessa.-<br />
- Sei... intorno al 1000 posto.-<br />
- Ma ti ho detto che non mi interessa!-<br />
- Sei sopra a Paolo Liguori e Clemente Mastella.-<br />
- Davvero??? Tiè!-</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Ronghi: "Un Consiglio Regionale inutile"]]></title>
<link>http://napoliblog.wordpress.com/?p=78</link>
<pubDate>Tue, 29 Jul 2008 07:11:40 +0000</pubDate>
<dc:creator>ommaigod</dc:creator>
<guid>http://napoliblog.es.wordpress.com/2008/07/29/ronghi-un-consiglio-regionale-inutile/</guid>
<description><![CDATA[POLITICA
| Napoli – &#8220;Come si può pensare di far approvare una variazione di bilancio in pie]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>POLITICA</p>
<p><!--@llarticolocateg_fine-->&#124; <span class="cittainterno"><!--@llarticolo_comune_den_ini-->Napoli – <!--@llarticolo_comune_den_fine--></span><span class="testointerno"><!--@llarticolo_testo_ini--><!-- google_ad_section_start -->"Come si può pensare di far approvare una variazione di bilancio in piena estate quando poi la stessa Giunta regionale sperpera un miliardo di euro in progetti inutili?".<br />
E' quanto ha affermato il vicepresidente del Consiglio Regionale della Campania, Salvatore Ronghi.<br />
"Probabilmente è il caso di annullare la seduta consiliare convocata per domani che serve solo per tentare di approvare una variazione di bilancio volta a favorire qualche assessore - ha proseguito Ronghi -, assessori che sperperano i fondi europei usurpando un potere che è proprio del Consiglio, cioè quello della programmazione, così come è emerso dalla gestione del Parco-progetti".<br />
Per l'esponente del M.P.A. "bisogna fare chiarezza e bisogna farla non in alberghi e simili, ma nella sede propria del Consiglio regionale, ecco perché credo che se la maggioranza di centrosinistra domani vorrà discutere solo di variazione di bilancio è meglio che resti a casa perché non glielo consentiremo".<!-- google_ad_section_end --><!--@llarticolo_testo_fine--> </span></p>
<p class="fonteinterno"><em><!--@llarticolo_autore_ini--><!--@llarticolo_autore_fine--><!--@llarticolo_fonte_ini-->Fonte : comunicato stampa<!--@llarticolo_fonte_fine--> </em></p>
<p><!--@llarticolo_fine--></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il criminolgo Gennaro Imperatore, nominato garante per l'Infanzia e l'Adolescenza in Regione Campania]]></title>
<link>http://loravesuviana.wordpress.com/?p=1139</link>
<pubDate>Fri, 18 Jul 2008 11:55:47 +0000</pubDate>
<dc:creator>Paolo Perrotta</dc:creator>
<guid>http://loravesuviana.es.wordpress.com/2008/07/18/il-criminolgo-gennaro-imperatore-nominato-garante-per-linfanzia-e-ladolescenza-in-regione-campania/</guid>
<description><![CDATA[

NAPOLI - Finalmente anche in Campania un professionista garante dell?infanzia e dell&#8217;Adolesc]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align:center;margin:0;"><span class="stile81"><span style="font-size:10pt;color:windowtext;font-family:Verdana;"><strong><a href="http://loravesuviana.files.wordpress.com/2008/07/mastella.jpg"></a><a href="http://loravesuviana.files.wordpress.com/2008/07/200705071129pedofilia201.jpg"><img class="size-medium wp-image-1140  aligncenter" src="http://loravesuviana.wordpress.com/files/2008/07/200705071129pedofilia201.jpg?w=300" alt="" width="300" height="186" /></a></strong></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span class="stile81"><span style="font-size:10pt;color:windowtext;font-family:Verdana;"><strong></strong></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span class="stile81"><span style="font-size:10pt;color:windowtext;font-family:Verdana;"><strong>NAPOLI </strong>- Finalmente anche in Campania un professionista garante dell?infanzia e dell'Adolescenza. Una nuova sfida che parte "con i <span> </span>migliori auspici". Così Sandra Lonardo, presidente del Consiglio regionale della Campania, saluta la presentazione <span> </span>ufficiale del Garante dell´Infanzia e dell´Adolescenza avvenuta <span> </span>oggi nelle sede del Consiglio. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span class="stile81"><span style="font-size:10pt;color:windowtext;font-family:Verdana;"><!--more--></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;margin:0;"> <a href="http://loravesuviana.files.wordpress.com/2008/07/mastella1.jpg"><img class="size-medium wp-image-1145  aligncenter" src="http://loravesuviana.wordpress.com/files/2008/07/mastella1.jpg?w=300" alt="" width="300" height="211" /></a></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span class="stile81"><span style="font-size:10pt;color:windowtext;font-family:Verdana;">Si tratta di Gennaro Imperatore, <span> </span>napoletano di 63 anni, sociologo e psicoterapeuta. <span> </span>"La Campania è la prima regione del Sud Italia a dotarsi di un garante - precisa Lonardo - e una delle prime cinque ad aver istituito questa figura". Per il suo funzionamento, sarà <span> </span>necessaria la collaborazione di tutte le associazioni che già <span> </span>lavorano in questo settore sul territorio <span> </span>regionale. Ma, come <span> </span>spiega il presidente del Consiglio, "sono anche maturi i tempi <span> </span>per l´istituzione di un garante dell´Infanzia e dell´Adolescenza <span> </span>su scala nazionale. Ne avevo già parlato con la commissione <span> </span>competente del precedente governo, e se ne sta riparlando anche adesso". Un compito "delicato" e "gravoso" quello che attende il <span> </span>nuovo Garante. "Sarà tutto affidato alla sua creatività e competenza organizzativa - sottolinea il presidente del Consiglio regionale -. Dovrà coinvolgere tutti, a partire dai <span> </span>territori, dai comuni alle province, per evidenziare quelle che sono le problematiche comuni dei minori della nostra regione". "Il successo del suo lavoro - continua - dipenderà dalla <span> </span>sua capacità di coinvolgere le associazioni, le istituzioni, i volontari e gli operatori che si spendono per la difesa dei bambini e degli adolescenti più esposti a ogni sorta di <span> </span>rischio". Così, i ragazzi potranno essere "educati al rispetto dei loro doveri, in modo da garantire a tutti i loro diritti fondamentali. Sono convinta - conclude Lonardo - che il garante saprà stimolare tutte le istituzioni senza abbassare mai la guardia".</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span class="stile81"><span style="font-size:10pt;color:windowtext;font-family:Verdana;"><strong>l'Ora on-line</strong></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span class="stile81"><span style="font-size:10pt;color:windowtext;font-family:Verdana;"><a href="mailto:redazione@edizionidelvesuvio.com"><strong>redazione@edizionidelvesuvio.com</strong></a></span></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[L’UDEUR DI CLEMENTE MASTELLA SI RIORGANIZZA. Domani a Caserta incontro dei Popolari udeur con Fantini e Brancaccio.]]></title>
<link>http://primapaginacasertana.wordpress.com/?p=3193</link>
<pubDate>Thu, 17 Jul 2008 12:24:56 +0000</pubDate>
<dc:creator>avv. Antonio Gaudiano</dc:creator>
<guid>http://primapaginacasertana.es.wordpress.com/2008/07/17/l%e2%80%99udeur-di-di-clemente-mastella-si-riorganizza-domani-a-caserta-incontro-dei-popolari-udeur-con-fantini-e-brancaccio/</guid>
<description><![CDATA[ 

CASERTA – Clemente Mastella lo aveva annunciato che l’UDEUR presenterà proprie liste alla p]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0 0 10pt;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;margin:0 0 10pt;"><span style="font-size:12pt;line-height:115%;font-family:&#34;"><span style="color:#000000;"><a href="http://primapaginacasertana.files.wordpress.com/2008/07/fantini-antonio.jpg"></a></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0 0 10pt;"><span style="font-size:12pt;line-height:115%;font-family:&#34;"><span style="color:#000000;">CASERTA – Clemente Mastella lo aveva annunciato che l’UDEUR presenterà proprie liste alla prossima tornata elettorale utile al centro a al sud. Si moltiplicano perciò incontri e riunioni per la riorganizzazione del partito, dopo il tornato che letteralmente lo ha investito. Nella mattinata di domani venerdì 18, è stata convocata l’assemblea dei popolari Udeur, che si riunirà presso la sede in corso Trieste, allo scopo di preparare un’assemblea precongressuale che si terrà alla riapertura dopo la pausa estiva. Saranno presenti ai lavori Antonio Fantini (<em>nella foto</em>), nella duplice veste di commissario provinciale e segretario regionale, e Angelo Brancaccio, vice segretario regionale. <span> </span></span></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Riflessioni Del Turco]]></title>
<link>http://siamotuttilisasimpson.wordpress.com/?p=39</link>
<pubDate>Tue, 15 Jul 2008 22:38:22 +0000</pubDate>
<dc:creator>lisa</dc:creator>
<guid>http://siamotuttilisasimpson.es.wordpress.com/2008/07/16/riflessioni-del-turco/</guid>
<description><![CDATA[Ottaviano cavallo di Troia
Berlusconi ha commentato l&#8217;arresto di Ottaviano Del Turco affermand]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://siamotuttilisasimpson.wordpress.com/files/2008/06/mrburns1.gif"><img class="alignright size-medium wp-image-32" src="http://siamotuttilisasimpson.wordpress.com/files/2008/06/mrburns1.gif?w=243" alt="" width="243" height="300" /></a>Ottaviano cavallo di Troia</strong></p>
<p>Berlusconi ha commentato l'arresto di Ottaviano Del Turco affermando che i giudici hanno "teoremi accusatori spesso infondati", provocando l'istantanea reazione dell'Anm. <br />
Previsione scontata: il Cavaliere cavalcherà il cavallo di Troia Del Turco, come ultima arma per sfondare Troia e vincere la sua personalissima guerra contro i giudici. Meno scontato: lo farà da solo o avrà un alleato inaspettato, diciamo un po' più a sinitra?</p>
<p><strong></strong></p>
<p><strong>Trova l'errore</strong></p>
<p>Come nelle migliori enigmistiche, due figure uguali tranne che per qualche dettaglio:</p>
<p>Collelongo - Ceppaloni<br />
testimone - intercettazione<br />
Trifuoggi - Chiaromonte<br />
in custodia cautelare- ingiustamente iscritto nel registro degli indagati<br />
Del Turco - Mastella</p>
<p>Come andrà a finire? Analogia o differenza?</p>
]]></content:encoded>
</item>

</channel>
</rss>
