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	<title>popol-vuh &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/popol-vuh/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "popol-vuh"</description>
	<pubDate>Sat, 11 Oct 2008 03:39:41 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[Popol Vuh]]></title>
<link>http://skuro.wordpress.com/?p=29</link>
<pubDate>Sun, 05 Oct 2008 22:01:25 +0000</pubDate>
<dc:creator>peterpatti</dc:creator>
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<description><![CDATA[&#8220;La musica è il mezzo che mi aiuta ad avvicinarmi in modo realistico all&#8217;utopia&#8221;.]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div><span style="color:#0000ff;">"La musica è il mezzo che mi aiuta ad avvicinarmi in modo realistico all'utopia".</span></div>
<div><span style="color:#0000ff;">                                (<strong>Florian Fricke</strong>, 1944-2001)  </span></div>
<p><span style="color:#0000ff;"> </p>
<p></span></p>
<p align="justify"><span style="font-size:medium;color:#000000;font-family:Times New Roman;">Fricke nacque il 23 febbraio 1944 in una cittadina sul Lago di Costanza, e più precisamente a Lindau, sul confine austro-svizzero. Iniziò a suonare il pianoforte a sette anni e, dopo gli studi al Conservatorio di Friburgo, lavorò come critico musicale e cinematografico per la <em>Süddeutsche Zeitung</em>, <em>Der Spiegel</em> e la <em>Neue Züricher Zeitung</em>. Mentre si ingegnava a girare alcuni corto- e mediometraggi, divenne amico dell'allora aspirante regista <a href="http://cumuli.splinder.com/post/18312422" target="_blank"><strong><span style="color:#455c17;">Werner Herzog</span></strong></a>. Fricke partecipò al primo film ufficiale di Herzog, <em>Segni di Vita</em> (<em>Lebenszeichen</em>): come assistente tecnico e come attore, nel ruolo di un soldato che suona Chopin.</span></p>
<p align="justify">
<div><span style="font-size:medium;color:#000000;font-family:Times New Roman;">Di lui esistono poche fotografie, tanto era schivo. Una delle poche che fece inserire nelle copertine dei primi album lo ritrae durante un concerto in posa contemplativa.</span></div>
<div><span style="font-size:medium;color:#000000;font-family:Times New Roman;">E "contemplativa" è proprio l'aggettivo più adatto per descrivere la musica del gruppo formatosi intorno a questo notevole rappresentante della moderna avanguardia.</span></div>
<p><span style="font-size:medium;color:#000000;font-family:Times New Roman;"> </p>
<p></span></p>
<p align="justify"><span style="font-size:medium;color:#000000;font-family:Times New Roman;">Il luogo era Monaco di Baviera e l'anno il 1969 quando, ad opera di Florian Fricke (tastiere), Holger Trülzsch (drums) e Frank Fiedler (sintetizzatore), nacquero i <strong>Popol Vuh</strong>. Fricke, appassionato di culture e religioni antiche, scelse come nome quello del libro sacro degli indiani Quiché del Guatemala.</span></p>
<p align="justify"><span></span>"<span style="font-size:medium;color:#000000;font-family:Times New Roman;">[N.B.: c'è anche un gruppo progressive norvegese che scelse di chiamarsi così, e questa circostanza provocherà una certa confusione almeno fino al 1975, quando Florian Fricke minacciò di ricorrere a vie legali contro i "colleghi" nordeuropei. Questi altri Popol Vuh (autori, almeno ad inizio carriera, di un interessante rock psichedelico con influenze genesiane), riconobbero di essere "arrivati secondi" e si ribattezzarono <a href="http://profile.myspace.com/index.cfm?fuseaction=user.viewprofile&#38;friendID=255631838" target="_blank"><span style="color:#ff0000;">Popol Ace</span></a><span style="font-size:small;">.] </span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-size:medium;font-family:Times New Roman;"><span style="color:#000000;">Amante della musica elettronica, Fricke fu uno dei primi a voler sfruttare le potenzialità del moog, che allora pochissimi possedevano non solo perché costava una fortuna ma anche perché assai ingombrante.</span> </span></p>
<p align="justify"><a href="http://www.amazon.com/exec/obidos/ASIN/B0001ZWKB6/rockedseedee" target="_blank"><img src="http://www.progweed.net/reviews/popolvuh/affen.jpg" alt="" /></a> </p>
<div><span style="font-size:medium;color:#000000;font-family:Times New Roman;">L'LP del debutto, <em><a href="http://www.amazon.com/exec/obidos/ASIN/B0001ZWKB6/rockedseedee" target="_blank"><span style="color:#ff0000;">Affenstunde</span></a></em>, che i Popol Vuh pubblicarono nel 1971 per la Liberty (al tempo la label tedesca più progressiva - basti pensare che aveva sotto contratto Amon Düül II e CAN), consisteva in "Kosmische Musik" mista a percussioni etniche. A produrre l'album furono l’americano Gerhard Augustin (titolare della Liberty) con la moglie di Florian, Bettina, responsabile anche della maggior parte delle scelte grafiche nelle copertine dei dischi.</span></div>
<div><span style="font-size:medium;color:#000000;font-family:Times New Roman;">In Germania c'erano già diversi folletti siderali, tutti figli putativi di <a href="http://topolain.splinder.com/post/15044147" target="_blank"><span style="color:#ff0000;">Karlheinz Stockhausen</span></a> (Ash Ra Temple, Klaus Schultze, Tangerine Dream, i suddetti Amon Düül, e inoltre Jane, Neu!...), tuttavia i Popol Vuh si differenziavano per la componente misticheggiante. Se il loro tipo di musica rientrava nel Krautrock, ciò accadeva solo per via della locazione geografica. In realtà nel loro caso non si può parlare nemmeno di rock. Le sperimentazioni sonore dei Vuh  sembrano scaturire da una cattedrale sotterranea; come Haydn in un concerto onirico di formiche tibetane.</span></div>
<p><span style="font-size:medium;color:#000000;font-family:Times New Roman;"> </p>
<p></span></p>
<p align="justify"><a href="http://www.amazon.com/exec/obidos/ASIN/B00042YJII/rockedseedee" target="_blank"><img src="http://www.progweed.net/reviews/popolvuh/pharao.jpg" alt="" /></a> <span style="font-size:medium;color:#000000;font-family:Times New Roman;">Anche il secondo disco - <em><a href="http://www.amazon.com/exec/obidos/ASIN/B00042YJII/rockedseedee" target="_blank"><span style="color:#ff0000;">In den Gärten Pharaos</span></a></em>; per l'etichetta OHR-Pilz - ricorda perlopiù i Tangerine Dream dell'èra <em>Alpha Centauri / Zeit</em> (cosa che non deve sorprendere, dato che fu proprio Fricke a "presentare" il Moog III ai Tangerine, suonandolo come <em>guest player</em> in <em>Zeit</em>) o, </span><a href="http://www.popolvuh.it/biog.htm" target="_blank"><span style="font-size:medium;color:#ff0000;font-family:Times New Roman;">come nota Piero Scaruffi</span></a><span style="font-family:Times New Roman;"><span style="font-size:medium;"><span style="color:#000000;">, i Pink Floyd di <em>A Saucerful of Secrets</em> (soprattutto nel secondo dei due lunghi brani,</span> </span></span><a href="http://www.lastfm.it/music/Popol+Vuh/_/Vuh" target="_blank"><span style="font-size:medium;color:#ff0000;font-family:Times New Roman;">"Vuh", registrato nella cattedrale di Baumburg</span></a><span style="font-size:small;color:#000000;font-family:Times New Roman;">).</span></p>
<p align="justify"><span style="font-size:medium;color:#000000;font-family:Times New Roman;">Subito dopo i suoni diventano più eterei, gli accordi celestiali, in un'unità di antico e moderno, di sacro e profano. Fricke rinuncia all'elettronica. "Non voglio usare il sintetizzatore per riprodurre la musica religiosa cristiana" spiegherà in un'intervista del 1972. "Pur tuttavia, la nostra non può essere definita 'musica da chiesa', a meno che non consideriate il corpo come un tempio sacro e le orecchie come porte". Con lui ora collaborano il chitarrista/percussionista Daniel </span><span style="font-size:medium;color:#000000;font-family:Times New Roman;">Fichelscher (ex Amon Düül II; Fischelscher parteciperà a oltre una dozzina di incisioni dei Popol Vuh) e la soprano coreana Djong Yun. Testi e suoni si ispirano non solo a passi della Bibbia e di altri testi sacri delle religioni mondiali, ma anche a visioni dei popoli dell'Himalaya e ai canti dei Curdi della regione dell'Eufrate. </span></p>
<p align="justify"><span style="font-size:medium;color:#000000;font-family:Times New Roman;">La svolta minimalistica è segnata da <em><a href="http://www.amazon.com/exec/obidos/ASIN/B00042YJJ2/rockedseedee" target="_blank"><span style="color:#ff0000;">Hosianna Mantra</span></a></em>, a base di pianoforte (Fricke), violino (Fritz Sonnleitner), oboe (Robert Eliscu), chitarra (Conny Veit) e tamboura (Klaus Wiese). Come suggerisce il titolo, è un album in cui si fondano miti orientali e leggende cristiane. </span></p>
<p align="justify"><a href="http://www.amazon.com/exec/obidos/ASIN/B00042YKU0/rockedseedee" target="_blank"><img src="http://www.progweed.net/reviews/popolvuh/seligpreisung.jpg" alt="" /></a> <span style="font-size:medium;color:#000000;font-family:Times New Roman;">Il successivo <em><a href="http://www.amazon.com/exec/obidos/ASIN/B00042YKU0/rockedseedee" target="_blank"><span style="color:#ff0000;">Seligpreisung</span></a></em> (Kosmische Musik, 1973) approfondisce lo studio intorno alle possibilità dei mantra pur avvalendosi di estratti dal Vangelo di Matteo, condendo la formula con maggiore dinamismo e un tocco di psichedelia grazie agli assoli di Fichelscher. </span></p>
<p align="justify"><a href="http://www.amazon.com/exec/obidos/ASIN/B0001ZWKBQ/rockedseedee" target="_blank"><img src="http://www.progweed.net/reviews/popolvuh/einsjager.jpg" alt="" /></a> <span style="font-size:medium;color:#000000;font-family:Times New Roman;">Quindi è il turno di un’altra opera miliare a titolo <em><a href="http://www.amazon.com/exec/obidos/ASIN/B0001ZWKBQ/rockedseedee" target="_blank"><span style="color:#ff0000;">Einsjäger &#38; Siebenjäger</span></a></em> (1974, per l’italiana PDU e per la tedesca Kosmische Musik), con veri e propri inni alla gioia ("King Minos") e ambiziose composizioni bagnate nel lago di un progressive mai fine a se stesso (i venti minuti della traccia di chiusura che dà il titolo all'album). </span></p>
<p align="justify"><span style="font-size:medium;color:#000000;font-family:Times New Roman;">Con il successivo <em>Das Hohelied Salomos</em> (United Artist, 1975) si mettono in musica alcuni dei Salmi </span><span style="font-size:medium;color:#000000;font-family:Times New Roman;">del Re Salomone. E' l'album in cui si registra il ritorno della soprano Yun. La proto-world-music di Fricke si inabissa nelle atmosfere di epoche e paesaggi remoti con l'ormai sperimentato connubio tra grandiosità wagneriana e momenti di raccoglimento meditativo (un rigore giustificato dalla sua passione per il medioevo e per il misticismo di origine soprattutto asiatica). In questo periodo il Nostro si decide a vendere il gigantesco e ormai inutilizzato moog modulare all’amico Klaus Schulze, che, come sappiamo, ne farà buon uso. </span></p>
<p align="justify"><span style="font-size:medium;color:#000000;font-family:Times New Roman;"><a href="http://www.amazon.com/exec/obidos/ASIN/B0009A6N7K/rockedseedee" target="_blank"><img src="http://www.progweed.net/reviews/popolvuh/letztetage.jpg" alt="" /></a> Il primo concerto all'estero dei Popol Vuh avviene a Milano nel 1976. E' anche l'anno dell'uscita </span><span style="font-size:medium;color:#000000;font-family:Times New Roman;">di <em><a href="http://www.amazon.com/exec/obidos/ASIN/B0009A6N7K/rockedseedee" target="_blank"><span style="color:#ff0000;">Letzte Tage - Letzte Nächte</span></a></em> (United Artists), con il quasi-pop ritmato della titletrack cantato da Renate Knaup degli Amon Düül II, e <em>Yoga</em>, registrazione di due jam sessions con musicisti indiani, pubblicata dall’italiana PDU dapprima illegalmente e poi ufficializzata (è riscontrabile infatti nel catalogo della band).</span></p>
<p align="justify"><span style="color:#000000;"><span style="font-size:medium;color:#000000;font-family:Times New Roman;">Dal 1978 il gruppo torna sotto la supervisione di uno dei loro primi scopritori, il produttore </span><span style="font-size:medium;color:#000000;font-family:Times New Roman;">Augustin. Ma Fricke, già allora amareggiato nei confronti del mondo discografico, guadagna </span><span style="font-size:medium;color:#000000;font-family:Times New Roman;">uno scampolo di indipendenza mettendosi a comporre colonne musicali insieme a Fiedler e intraprendendo con lui e altri amici fidati viaggi intorno al mondo.</span></span></p>
<div><span style="color:#000000;"><span style="font-size:medium;color:#000000;font-family:Times New Roman;"> </span></span></div>
</p>
<p><span style="color:#000000;"><span style="font-size:medium;color:#000000;font-family:Times New Roman;"><em><a href="http://www.amazon.com/exec/obidos/ASIN/B000F6ZP5E/rockedseedee" target="_blank"><span style="color:#ff0000;">Brüder Des Schattens, Söhne Des Lichts</span></a></em> (Brain, 1978) sarà il punto di partenza per la realizzazione <span style="font-size:medium;color:#000000;font-family:Times New Roman;">della colonna sonora del <em>Nosferatu</em> di <strong><a href="http://cumuli.splinder.com/post/18312422" target="_blank"><span style="color:#455c17;">Herzog</span></a></strong>. L’omonima suite d’apertura è forse uno degli episodi </span><span style="font-size:medium;color:#000000;font-family:Times New Roman;">più ispirati e riassuntivi di tutta la discografia frickiana: paesaggi metafisici e spaziali vengono solcati dal pathos primordiale proprio di tutti gli umani. Il passo successivo è l’oscuro e, sì, depressivo <em>Die Nacht Der Seele</em> - <em>Tantric Songs</em> (Brain, 1979), nel quale alcuni intravedono le prime stanchezze compositive dell'ensemble e del suo leader. Grazie alla magniloquenza delle cento voci della Corale dell’Opera Bavarese, <em><a href="http://www.amazon.com/exec/obidos/ASIN/B000F7MB1O/rockedseedee" target="_blank"><span style="color:#ff0000;">Sei Still, Wisse Ich Bin</span></a></em> (‘81, per la Innovative </span><span style="font-size:medium;color:#000000;font-family:Times New Roman;">Communication di Schulze) fa sperare a un secondo decennio ricco di opere memorabili. Purtroppo il </span><span style="font-size:medium;color:#000000;font-family:Times New Roman;">successivo <em>Agape-Agape</em> (Uniton, 1983) porgerà il fianco alle accuse di manierismo spirituale. Si tratta di composizioni indianeggianti poco brillanti, buone giusto per esercizi di yoga casalingo: insomma, proprio quella New Age che Fricke sconfessò fin dall'inizio. <em>Spirit Of Peace</em> (Cicada, 1985) e <em>For You And Me</em> (Milan, 1991) seguono la stessa linea. Sono dischi in tutti i sensi <em>lenti</em>, sia pure immersi in una certa solarità bucolica.</span></p>
<div><span style="color:#000000;"><span style="font-size:medium;color:#000000;font-family:Times New Roman;"><a href="http://www.amazon.com/exec/obidos/ASIN/B0000015IE/rockedseedee" target="_blank"><img src="http://g-ecx.images-amazon.com/images/G/01/ciu/96/b9/606b124128a0156d41c57010._AA240_.L.jpg" alt="" /></a> A metà degli Anni Novanta c'è un'impennata, una sorta di <em>come back</em> non privo di fascino, con <em><a href="http://www.amazon.com/exec/obidos/ASIN/B0000015IE/rockedseedee" target="_blank"><span style="color:#ff0000;">City </span></a></em><span style="font-size:medium;color:#000000;font-family:Times New Roman;"><em><a href="http://www.amazon.com/exec/obidos/ASIN/B0000015IE/rockedseedee"><span style="color:#ff0000;">Raga</span></a></em>, album che utilizza l'angelica voce di Maya Rose, un'esperta delle tecniche di respirazione originaria dello Yucatan.</span></span></span></div>
<p></span></span><span style="color:#000000;"><span style="font-size:medium;color:#000000;font-family:Times New Roman;"> </p>
<p></span></span></p>
<p align="justify"><span style="color:#000000;"><span style="font-size:medium;color:#000000;font-family:Times New Roman;">A questo punto inizia l'èra della "modernizzazione": nella musica dei Popol Vuh subentrano i suoni </span><span style="font-size:medium;color:#000000;font-family:Times New Roman;">dell'universo techno, per via anche dell'apporto del nuovo componente, il tastierista Guido Hieronymus. Nel 1999 </span><span style="font-size:medium;color:#000000;font-family:Times New Roman;">l'ultimo album: <em>Messa di Orfeo</em> (Spalax, 1999), risultato di uno spettacolo multimediale al festival </span><span style="font-size:medium;color:#000000;font-family:Times New Roman;">d’Arte Contemporanea di Molfetta (Bari), con il recitato dell’attrice Guillermina De Gennaro e una </span><span style="font-size:medium;color:#000000;font-family:Times New Roman;">serie di improvvisazioni d’atmosfera che inseguono utopiche estasi.</span></span></p>
<p align="justify"><span style="color:#000000;"><span style="font-size:medium;color:#000000;font-family:Times New Roman;">Il resto della discografia consiste in raccolte e in alcuni "mix" ad opera di Gerhard Augustin. Un </span><span style="font-size:medium;color:#000000;font-family:Times New Roman;">posto di merito, in questa lista, occupano le colonne sonore per i film herzogiani.</span></span></p>
<p align="justify"><span style="color:#000000;"><span style="font-size:medium;color:#000000;font-family:Times New Roman;">Si parte con <em>Aguirre, furore di Dio</em> (il disco porta il titolo <em><a href="http://www.amazon.com/exec/obidos/ASIN/B0001ZWKBG/rockedseedee" target="_blank"><span style="color:#ff0000;">Aguirre</span></a></em>; 1976, Cosmic Music), nel </span><span style="font-size:medium;color:#000000;font-family:Times New Roman;">quale l'eternamente spiritato Klaus Kinski, "pallino" del regista bavarese, si cala in maniera naturale </span><span style="font-size:medium;color:#000000;font-family:Times New Roman;">nell'identità di un caposoldato folle. Dopo è la volta del documentario <em>La grande estasi dell’intagliatore </em></span><span style="font-size:medium;color:#000000;font-family:Times New Roman;"><em>Steiner</em>, la cui colonna sonora non è mai stata ufficialmente pubblicata su CD. Vediamo indi un Florian che già mostra i segni dell'invecchiamento fisico </span><span style="font-size:medium;color:#000000;font-family:Times New Roman;">apparire personalmente nella pellicola <em>L’enigma di Kaspar Hauser</em>, vestendo i panni di un pianista cieco in una lacerante interpretazione dell’Agnus Dei.</span></p>
<div><span style="font-size:medium;color:#000000;font-family:Times New Roman;">La collaborazione tra il regista e il compositore prosegue con <em><a href="http://www.amazon.com/exec/obidos/ASIN/B0009A6N7U/rockedseedee" target="_blank"><span style="color:#ff0000;">Cuore di vetro</span></a></em> (<em>Herz aus Glas</em>; 1976), <em>Nosferatu</em> (1978), lo stupendo <em>Fitzcarraldo</em> (1979), <em><a href="http://www.amazon.com/exec/obidos/ASIN/B000F6ZP54/rockedseedee" target="_blank"><span style="color:#ff0000;">Cobra Verde</span></a></em> (1990) e <em>Grido di Pietra</em> (<em>Cerro Torre: Schrei aus Stein</em>;<em> </em>1991).</span></span></div>
<div><span style="color:#000000;"><span style="font-size:medium;color:#000000;font-family:Times New Roman;">Tra queste, <em>Nosferatu</em> è sicuramente l’opera più riuscita per quanto riguarda la simbiosi tra le immagini del film e lo stupore estatico di una musica mai, per fortuna, didascalica<span style="font-size:medium;color:#000000;font-family:Times New Roman;">. </span></span></span></span></div>
</div>
<p></span></p>
<p><span style="color:#000000;"><span style="font-size:medium;color:#000000;font-family:Times New Roman;"> </p>
<p></span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-size:medium;color:#000000;font-family:Times New Roman;">Con la precoce morte di Florian Fricke avvenuta il 29 dicembre 2001 a causa di complicazioni dopo un infarto, termina la storia dei Popol Vuh; ma il seme delle loro idee prosegue a germogliare. Non è New Age; non è vera e propria World Music. "Chiamatela, se preferite, musica per lo spirito."</span></p>
<div></div>
<p><span style="font-size:medium;color:#000000;font-family:Times New Roman;"></p>
<p align="justify">
<p><br>°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°<br>
<p><br></p>
<p align="justify"><strong><span style="color:#0000ff;">POPOL VUH - Discografia essenziale</span></strong></p>
<p align="justify">1970 <a href="http://www.amazon.com/exec/obidos/ASIN/B0001ZWKB6/rockedseedee" target="_blank"><span style="color:#ff0000;">Affenstunde</span></a> (Liberty, Ger)<br />
1971 <a href="http://www.amazon.com/exec/obidos/ASIN/B00042YJII/rockedseedee" target="_blank"><span style="color:#ff0000;">In den Gärten Pharaos</span></a> (Pilz, Ger)<br />
1972 <a href="http://www.amazon.com/exec/obidos/ASIN/B00042YJJ2/rockedseedee" target="_blank"><span style="color:#ff0000;">Hosianna Mantra</span></a> (Pilz, Ger)<br />
1973 <a href="http://www.amazon.com/exec/obidos/ASIN/B00042YKU0/rockedseedee" target="_blank"><span style="color:#ff0000;">Seilegpreisung </span></a>(Kosmische Musik, Ger)<br />
1974 <a href="http://www.amazon.com/exec/obidos/ASIN/B0001ZWKBQ/rockedseedee" target="_blank"><span style="color:#ff0000;">Einsjäger &#38; Siebenjäger</span></a> (Kosmische Musik, Ger)<br />
1975 Das Hohelied Salomos (United Artists, Ger)<br />
1976 <a href="http://www.amazon.com/exec/obidos/ASIN/B0009A6N7K/rockedseedee" target="_blank"><span style="color:#ff0000;">Letze Tage - Letze Nächte</span></a> (United Artists, Ger)<br />
        Yoga (PDU, Ita)<br />
1979 Die Nacht Der Seele - Tantric Songs (Brain, Ger)<br />
1981 <a href="http://www.amazon.com/exec/obidos/ASIN/B000F7MB1O/rockedseedee" target="_blank"><span style="color:#ff0000;">Sei Still, Wisse Ich Bin</span></a> (Innovative Communication, Ger)<br />
1982 Agape–Agape (Uniton, Nor)<br />
1985 Spirit Of Peace (Cicada, Nor)<br />
1991 For You &#38; Me (Milan, Fra)<br />
1995 <a href="http://www.amazon.com/exec/obidos/ASIN/B0000015IE/rockedseedee" target="_blank"><span style="color:#ff0000;">City Raga</span></a> (Milan, Fra)<br />
1997 Shepherd's Symphony (Mystic Records, UK)<br />
1998 Messa di Orfeo (Spalax, Fra)</p>
<p><strong><span style="color:#0000ff;"><a href="http://www.amazon.com/exec/obidos/ASIN/B000F7MB1Y/rockedseedee" target="_blank"><img src="http://ecx.images-amazon.com/images/I/51yC9EL0sqL._SS500_.jpg" alt="" /></a></span></strong><br><br></p>
<p align="justify"><strong><span style="color:#0000ff;">Soundtracks, soundtrack-compilations</span></strong></p>
<p align="justify">1974 <a href="http://www.amazon.com/exec/obidos/ASIN/B0001ZWKBG/rockedseedee" target="_blank"><span style="color:#ff0000;">Aguirre</span></a> (OHR, Ger)<br />
1976 Herz Aus Glas - Coeur De Verre (Brain, Ger)<br />
1978 On The Way To a Little Way - Nosferatu (Egg, Fra)<br />
         <a href="http://www.amazon.com/exec/obidos/ASIN/B000F6ZP5E/rockedseedee" target="_blank"><span style="color:#ff0000;">Brüder Des Schattens - Söhne des Lichts</span></a> (Nosferatu) (Brain, Ger)<br />
1982 Fitzcarraldo (Pilz, Ger)<br />
1987 <a href="http://www.amazon.com/exec/obidos/ASIN/B000F6ZP54/rockedseedee" target="_blank"><span style="color:#ff0000;">Cobra Verde</span></a> (Milan, Fra)<br />
1993 Best of Popol Vuh – From Films of W.H. (Milan, Fra)<br />
1994 Movie Music (Weltbild Verlag, Ger)<br />
1996 Soundtracks from <a href="http://cumuli.splinder.com/post/18312422" target="_blank"><span style="color:#455c17;">Werner Herzog</span></a> (3 cd box) (Spalax, Fra)<br />
2005 <a href="http://www.amazon.com/exec/obidos/ASIN/B0009A6N7U/rockedseedee" target="_blank"><span style="color:#ff0000;">Coeur de Verre</span></a> (SPV, USA) </p>
<p></span>
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]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Popol Vuh (descripción negativa)]]></title>
<link>http://enumeracioncaotica.wordpress.com/?p=3</link>
<pubDate>Sat, 27 Sep 2008 17:59:22 +0000</pubDate>
<dc:creator>leopoldoveres</dc:creator>
<guid>http://enumeracioncaotica.es.wordpress.com/2008/09/27/popol-vuh-descripcion-negativa/</guid>
<description><![CDATA[No había todavía un hombre, ni un animal, pájaros, peces, cangrejos, árboles, piedras, cuevas, b]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">No había todavía un hombre, ni un animal, pájaros, peces, cangrejos, árboles, piedras, cuevas, barrancas, hierbas ni bosques: sólo el cielo existía.</p>
<p style="text-align:justify;">(Popol Vuh; enumeración caótica de lo que no hay)</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Pata de Perro Diciembre de 2007]]></title>
<link>http://alonsovera.wordpress.com/?p=210</link>
<pubDate>Tue, 16 Sep 2008 23:03:16 +0000</pubDate>
<dc:creator>alonsovera</dc:creator>
<guid>http://alonsovera.es.wordpress.com/2008/09/16/pata-de-perro-diciembre-de-2007/</guid>
<description><![CDATA[

El umbral a Xibalbá
Texto y Fotos Alonso Vera Cantú
Uno como viajero sabe que la realidad no pue]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><!--StartFragment--></p>
<p class="MsoNormal" align="center"><a href="http://alonsovera.files.wordpress.com/2008/09/61.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-211" title="61" src="http://alonsovera.wordpress.com/files/2008/09/61.jpg?w=300" alt="" width="300" height="200" /></a></p>
<p class="MsoNormal" align="center"><span><strong>El umbral a Xibalbá</strong></span></p>
<p class="MsoNormal" align="center"><span>Texto y Fotos Alonso Vera Cantú</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Uno como viajero sabe que la realidad no puede estar siempre predeterminada, y solemos empujar nuestros límites para adquirir experiencias que nos resulten trascendentes. Pero el llamado a lo desconocido es cada vez más fuerte.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Tal vez sea simplemente el gusto por la endorfina que segregamos ante la emoción y la incertidumbre. Pero creo yo es más bien el arquetipo del “Loco” - Arcano que nos recuerda la anarquía que reina en el nanocosmos- al que como viajeros rendimos culto y cedemos el control de nuestra esencia a cambio de aventuras y espontaneidad, inclusive ya por recomendación de San Pablo.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span> <!--more--><br />
</span></p>
<p class="MsoNormal"><span><strong><em>La puerta al más allá</em></strong></span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Hay, en las entrañas de nuestra península de Yucatán, un acceso directo a Xibalbá: los cenotes. Pero el camino a éste inframundo pronunciado en la mitología maya está plagado de peligros y es prohibido para los extraños. Fray Francisco Jiménez se refirió al Xibalbá como al mismo infierno, y son trece los señores que lo gobiernan, reconocidos en el <em>Popol Vuh</em></span><span> como los “Ajawab”.<span>  </span></span></p>
<p class="MsoNormal"><span> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Fueron los gemelos divinos Hunahpú e Ixbalanqué -convocados por éstos 13 señores demoníacos porque les molestaba que hicieran ruido al jugar a la pelota sobre la superficie- los primeros que salieron victoriosos de allí, gracias a su ingenio y su conocimiento de la magia. Y a éstos les siguieron un grupo de aventureros y científicos de todo el mundo que, desde principios de los ochentas, han explorado algunos de los más de 6,000 cenotes en la región, así como los sistemas de ríos subterráneos que interconectan a muchos de ellos. </span></p>
<p class="MsoNormal"><span> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Como era de esperarse muchos de éstos locos viajeros perdieron la vida en el proceso de registrar y revelar a nuestros ojos los secretos del camino a Xibalbá. Y es que su disciplina es considerada como la más peligrosa del mundo. Sin embargo, tuve el honor y la fortuna de que fuese uno de éstos pioneros decanos quien me facilitase la más reciente dosis de coqueteo con el inframundo.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span><span> </span></span></p>
<p class="MsoNormal"><span><strong><em>El andar del “Loco”</em></strong></span><span></span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Guillermo de Anda, arqueólogo de corazón-profesión y exquisito buzo espeleólogo, está configurado en cuerpo y alma para encontrarse con el inframundo. “Hecho” para embutirse al sistema digestivo de la Pacha Mama sin siquiera voltear hacia atrás, su complexión me inspira un Tritón. Claro que fue su sapiencia de la historia y cultura maya, así como su pasión por los cráneos humanos, lo que me entusiasmó desde que nos dimos un abrazo de salutación que supo a reencuentro antes de recorrer viejos senderos de cazadores entre la selva yucateca y hasta llegar a la boca de nuestro destino: el cenote Kankirixche.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Santuario de Cenotes y cuna de la civilización Maya, la península de Yucatán es una plataforma de piedra caliza formada por arrecifes de coral milenarios. Al descubierto antes de la penúltima Era Glacial, el agua de lluvia mezclada con dióxido de carbono formó un ácido que disolvió su interior, sin prisa, forjando profundas cavernas decoradas con columnatas, estalactitas y estalagmitas, así como largos túneles en diversos niveles subterráneos. </span></p>
<p class="MsoNormal"><span> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Al término de la última Era del Hielo, hace aproximadamente 18,000 años, los cascos polares se derritieron repletando de agua límpida y dulce estas simas, ahora ocultas bajo la selva, que permitieron tanto la formación de un ecosistema sin igual en su derredor como el desarrollo de la misma civilización maya. </span></p>
<p class="MsoNormal"><span> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span><strong><em>La intromisión silenciosa</em></strong></span></p>
<p class="MsoNormal"><span>El camino hacia Xibalbá se describe en el Popol Vuh como un descenso por unas escaleras empinadas que discurren por un barranco escarpado entre jícaros espinosos hasta desembocar en la orilla de un río. A partir de éste río hay cuatro caminos de colores, siendo el negro el que se dirige a la sala de consejo de los Señores de Xibalbá. Y nuestro inmersión al cenote -del maya <em>dzonot</em></span><span>- fue similar.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Bajábamos el equipo con poleas, sorteando la entrada al abismo habitado sólo por raíces barbudas, murciélagos y golondrinas, así como crustáceos y peces invidentes. Y nos alistamos disfrutando los reflejos de la luz de mañana que juguetea al interior de la caverna. Nos esperaban ofrendas de esqueletos de humanos y animales antiquísimos, así como artefactos rituales de barro preservados por la concentración de minerales en el agua. Y sobra decir la belleza de andar allí, pateando como rana, suspendido dentro de una catedral lítica de agua tan clara que apenas se percibe. Buceamos al interior durante más de una hora, explorando un espacio sagrado, motivo del culto maya a la muerte.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span><span style="text-decoration:underline;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Hoy día más de 100 sistemas de cuevas y más de 550 kilómetros de ríos subterráneos han sido explorados y documentados, y se han descubierto siete de los diez sistemas subacuáticos más largos del mundo. Importantes instituciones y científicos han realizado estudios y quisiera mencionar al menos algunos, como al Dr. Fernando Álvarez de la <em>UNAM</em></span><span> y al Dr. Tom Illife de la <em>Universidad de Texas A&#38;M en Galveston</em></span><span> por sus estudios sobre las formas de vida endémicas. También a Carmen Rojas y Arturo González del <em>INAH</em></span><span> por sus descubrimiento de osamentas con más de 10,000 años de antigüedad. Y por supuesto a Guillermo de Anda con sus estudios sobre el culto al cenote en Yucatán. </span></p>
<p class="MsoNormal"><span> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Ésta columna brinda por la memoria de todos aquellos que han ofrendado su vida a la exploración y entendimiento de éste mágico y magnífico ecosistema. Gracias de corazón. Y como parte del código es el poder terminar cualquier inmersión en cualquier momento sin dar explicación, nos vemos en la próxima.</span></p>
<p><!--EndFragment--></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA["Al filo"]]></title>
<link>http://kingoftheapes.wordpress.com/?p=260</link>
<pubDate>Thu, 04 Sep 2008 22:45:21 +0000</pubDate>
<dc:creator>kingoftheapes</dc:creator>
<guid>http://kingoftheapes.es.wordpress.com/2008/09/05/al-filo/</guid>
<description><![CDATA[

Acabo de leer la entrevista a Israel Marco y Daniel Domínguez que publica este mes el Rockdelux, ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><a href="http://www.eramagazine.net/media/entrevistas/200806231791570601.jpg"><img class="aligncenter" src="http://www.eramagazine.net/media/entrevistas/200806231791570601.jpg" alt="" width="475" height="213" /></a></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">Acabo de leer la entrevista a <strong>Israel Marco</strong> y <strong>Daniel Domínguez</strong> que publica este mes el <a href="http://rockdelux.es/" target="_blank"><strong>Rockdelux</strong></a>, dentro de la primera parte del informe sobre el nuevo “indie” nacional y la escena barcelonesa. El texto de <strong>Jaime Casas </strong>aborda la música de <a href="http://www.myspace.com/cuchillo" target="_blank"><strong>Cuchillo</strong></a> desde una perspectiva acertada, apuntando la tendencia psicodélica y melancólica de unas composiciones brillantes, deudoras de la <strong>Velvet Underground</strong>, <strong>Syd Barrett</strong> y los <strong>Beatles</strong> del “Revolver” (Parlophone, 1966). Durante la conversación se rastrean referentes clásicos y se pone en tela de juicio la reiteración del cliché genérico, abogando por una concepción más abierta que huya de las etiquetas sin refugiarse necesariamente por ello en la vanguardia. El debut homónimo del dúo demuestra precisamente eso: que se puede tejer algo novedoso aún partiendo de mimbres añejos. Con la solvencia y los recursos de quien conoce el terreno que pisa y no duda en dar rodeos para encontrar el camino más corto.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><a href="http://kingoftheapes.files.wordpress.com/2008/09/cuchillo.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-268" title="cuchillo" src="http://kingoftheapes.wordpress.com/files/2008/09/cuchillo.jpg?w=300" alt="" width="475" height="354" /></a></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">Mi primer contacto con la música de Cuchillo llegó a través de myspace. <a href="http://www.fotolog.com/adriandealfonso/35572793" target="_blank"><strong>Adrián de Alfonso</strong></a> me había hablado maravillas de su directo, asegurándome que en contadas ocasiones se puede disfrutar de un grupo de sus características en un país como el nuestro. No se equivocaba lo más mínimo, como ellos mismos se encargaron de confirmar en aquel estupendo concierto que ofrecieron junto a <a href="http://www.myspace.com/cohetes" target="_blank"><strong>Cohete</strong></a> en el Nasti, donde me hice con aquella prometedora maqueta envuelta en papel marrón. Se trataba de una grabación modesta, en la que la voz y guitarra de Israel únicamente se dejaba acompañar por los ritmos de Daniel en <em>“H.Truvillion”,</em> tema que ponía el broche de oro a la <em>“demo”.</em> Un borrador de su actual estado de gracia que apenas constaba de cinco canciones pulcramente producidas en las que ya se intuía el potencial expansivo de sus melodías.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">Cuando me enteré de la sorprendente noticia de su fichaje por <strong>Sinnamon</strong>, no pude evitar alegrarme de que hubiesen conseguido ganarse el favor de un sello con el suficiente empaque promocional como para hacerlos llegar a una audiencia masiva. No creo que el éxito mediático de Cuchillo se trate de ninguna quimera; a mi madre le ha encantado el disco y he descubierto una copia en la guantera del coche de mi prima. Eso quiere decir algo. Algo reconfortante.</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/KuuuP14fnXc'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/KuuuP14fnXc&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">Volviendo a la entrevista, la descripción de la música de Cuchillo como “futurista” no puede ajustarse más a la realidad. Por mucho que se mencione a <strong>13th Floor Elevators, Robert Wyatt</strong> o a <strong>Popol Vuh</strong>, el resultado final convence sobretodo gracias a un tratamiento heterodoxo y absolutamente actual de la lisergia, lo metronómico y lo semi-acústico. Pero por encima de todo, gracias a canciones tan brillantes como <em>“Black And White Numbers”, “Summertime In Sweden”, "Breathing Again", “Cuando te canto” </em>o <em>“It Will Be OK”, “The House” </em>y <em>“Behind”</em>, ya presentes en aquella lejana maqueta de 2006.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">Gracias a la excelente producción de <strong>Paco Loco</strong>, Cuchillo suenan ahora más atemporales y emocionantes que nunca. Más auténticos que <strong>Fleet Foxes</strong> y mucho más fantasmales y evocadores de lo nunca podrían aspirar a ser los antiguos <strong>The Kills</strong> o los recientes <strong>The Dodos</strong>. Lo mejor de todo es que su música no se estanca en pasajes sombríos y tristes, si no que deja espacio a la luminosidad de unos arreglos que insuflan aire fresco a unas composiciones que pueden presumir de profundidad, carácter y personalidad. Visto así, no creo que suene descabellado reclamar para ellos el mérito al mejor debut nacional del año. Ni exigirles que su próximo paso sea todavía más alentador e inspirado. <span> </span><span> </span><span> </span></p>
<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal">
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Popol Vuh - Improvisation (1971)]]></title>
<link>http://pendu.wordpress.com/?p=159</link>
<pubDate>Sat, 30 Aug 2008 17:20:56 +0000</pubDate>
<dc:creator>penduorg</dc:creator>
<guid>http://pendu.es.wordpress.com/2008/08/30/popol-vuh-improvisation-1971/</guid>
<description><![CDATA[
&#8212;
Found @ http://www.youtube.com/user/orangefunk
]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/DON-CogKcfk'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/DON-CogKcfk&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span><br />
---<br />
Found @ http://www.youtube.com/user/orangefunk</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Hallan posible entrada al inframundo]]></title>
<link>http://mateufalconer.wordpress.com/?p=44</link>
<pubDate>Mon, 18 Aug 2008 06:55:46 +0000</pubDate>
<dc:creator>mateufalconer</dc:creator>
<guid>http://mateufalconer.es.wordpress.com/2008/08/18/hallan-posible-entrada-al-inframundo/</guid>
<description><![CDATA[UNA RED DE CUEVAS SUBTERRANEAS QUE PODRÍAN SER XIBALBA
rqueólogos mexicanos descubrieron una red d]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><em>UNA RED DE CUEVAS SUBTERRANEAS QUE PODRÍAN SER XIBALBA</em></p>
<p><em>rqueólogos mexicanos descubrieron una red de cuevas subterráneas y cenotes en Yucatán en las que hay 11 templos, la mayoría con restos humanos en su interior, que podría ser parte de la ruta hacia al inframundo maya (Xibalbá) del que habla el libro sagrado Popol Vuh.</em></p>
<p><em>El hallazgo, que también incluyó una calzada subterránea de casi 100 metros de extensión -el primer descubrimiento de este tipo- que consiste en construcciones ubicadas dentro de cuevas y cenotes, algunas debajo del agua y de muy difícil acceso.</em></p>
<p><em>El arqueólogo subacuático Guillermo de Anda, que dirige la investigación, consideró probable que los templos y la calzada formen parte de un tortuoso camino para entrar al Xibalbá, o el inframundo del que habla la mitología maya.</em></p>
<p><em>De acuerdo con el libro sagrado de los mayas, el Popol Vuh, al final del camino se encuentra "un cuerpo acuoso con casas". El Xibalbá era un lugar oscuro e inaccesible al que llegaba la mayoría de las almas de los muertos.</em></p>
<p><em>"En algunos de los templos es obvio que había prácticas de sacrificio y en algunos otros hay depósitos únicamente de huesos y restos de cerámica", dijo ayer De Anda, en una entrevista telefónica desde la ciudad de Mérida.</em></p>
<p><em>"Muy probablemente se estaba resguardando esta zona como receptáculo para las almas o para el paso de ellas", agregó.</em></p>
<p><em>La península de Yucatán, en el sureste de México, fue una de las principales zonas de influencia de la civilización maya y es rica en hallazgos arqueológicos.</em></p>
<p>Tomado de El Salvador.com y REUTERS.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[An Electronic Voice from the Past: Popol Vuh &amp; Florian Fricke]]></title>
<link>http://echoesblog.wordpress.com/?p=212</link>
<pubDate>Fri, 08 Aug 2008 21:30:13 +0000</pubDate>
<dc:creator>echoesblog</dc:creator>
<guid>http://echoesblog.es.wordpress.com/2008/08/08/an-electronic-voice-from-the-past-popol-vun-florian-fricke/</guid>
<description><![CDATA[I stumbled across an interesting vintage video of Popol Vuh, the German band headed up by the late F]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>I stumbled across an interesting <a href="http://www.freevid2you.com/freevid2you_DON-CogKcfk_Popol-Vuh-Improvisation-1971-.html">vintage video </a>of <strong><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Popol_Vuh_%28German_band%29">Popol Vuh</a></strong>, the German band headed up by the late <strong>Florian Fricke</strong>. The video is apparently from 1971 and in the style of music of their <em>Affenstunde</em> album. <a title="View product details at Amazon" href="http://www.amazon.com/Affenstunde-Popol-Vuh/dp/B0001ZWKB6%3FSubscriptionId%3D0EMV44A9A5YT1RVDGZ82%26tag%3Dechoes%26linkCode%3Dxm2%26camp%3D2025%26creative%3D165953%26creativeASIN%3DB0001ZWKB6"><img class="alignright" src="http://ecx.images-amazon.com/images/I/510FND62N4L._SL75_.jpg" alt="Affenstunde" /></a> In the video you can see Florian playing the Modular Moog that he would eventually sell to <strong><a href="www.klaus-schulze.com">Klaus Schulze</a></strong> to launch a million space odysseys.</p>
<p>Popol Vuh remains one of my favorite bands.  They were in the first wave of space music from Germany.  But this is my least favorite era, when they were essentially a jam band creating modal improvs on one chord. I much preferred the hymn-like acid-drenched ragas he made when he switched to piano and guitarist <strong>Daniel Fichelscher</strong> stepped into the band.  You can hear their glorious hymns on albums like <em>Das Hohelied Salomos</em> and <em>Einsjäger und Siebenjäger</em>, both featuring Korean singer <strong>Djong Yun</strong>.  <a title="View product details at Amazon" href="http://www.amazon.com/Einsj%C3%A4ger-Siebenj%C3%A4ger-Popol-Vuh/dp/B00003ZKU4%3FSubscriptionId%3D0EMV44A9A5YT1RVDGZ82%26tag%3Dechoes%26linkCode%3Dxm2%26camp%3D2025%26creative%3D165953%26creativeASIN%3DB00003ZKU4"><img class="alignright" src="http://ecx.images-amazon.com/images/I/41A86004F2L._SL75_.jpg" alt="Einsjäger &#38; Siebenjäger" /></a><img class="alignleft" src="http://ecx.images-amazon.com/images/I/51OSYFQhmxL._SL75_.jpg" alt="Das Hohelied Salomos" />But there is a freshness and naivete to this video, with Florian playing live with a percussionist, possibly <strong>Holger Trülzsch</strong>, banging away. As Klaus Schulze accurately observed, Fricke needed to free himself through electronics so he could return to acoustic piano to realize the spiritual music he envisioned. It was a vision shared by director <a href="http://www.wernerherzog.com/"><strong>Werner Herzog</strong> </a>in many of his films, notably Aguirre and Nosferatu. </p>
<p>           The <a href="http://www.freevid2you.com/freevid2you_DON-CogKcfk_Popol-Vuh-Improvisation-1971-.html">video </a>is very artfully<a title="View product details at Amazon" href="http://www.amazon.com/Nosferatu-Vampyre-Phantom-Werner-Herzog/dp/B00005YJMX%3FSubscriptionId%3D0EMV44A9A5YT1RVDGZ82%26tag%3Dechoes%26linkCode%3Dxm2%26camp%3D2025%26creative%3D165953%26creativeASIN%3DB00005YJMX"><img class="alignright" src="http://ecx.images-amazon.com/images/I/41JQ5EMVBCL._SL75_.jpg" alt="The Vampyre/Phantom Der Nacht" width="53" height="75" /></a> shot and if you are short on patien<a title="View product details at Amazon" href="http://www.amazon.com/Aguirre-Wrath-God-Klaus-Kinski/dp/6305972761%3FSubscriptionId%3D0EMV44A9A5YT1RVDGZ82%26tag%3Dechoes%26linkCode%3Dxm2%26camp%3D2025%26creative%3D165953%26creativeASIN%3D6305972761"><img class="alignleft" src="http://ecx.images-amazon.com/images/I/51CCKZWGPDL._SL75_.jpg" alt="Aguirre, the Wrath of God" width="52" height="75" /></a>ce, be warned that it opens with a painfully slow zoom from an outside shot of the building Florian is in, to the foyer or courtyard where he's playing.   But it's a delicate digitally pressed flower from the past by Florian Fricke, who died in December of 2001.</p>
<p><strong>John Diliberto</strong> ((( <em><strong><a href="http://">echoes</a></strong></em> )))</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Popol Vuh]]></title>
<link>http://rossami.wordpress.com/?p=24</link>
<pubDate>Mon, 14 Jul 2008 01:18:30 +0000</pubDate>
<dc:creator>rossami</dc:creator>
<guid>http://rossami.es.wordpress.com/2008/07/13/popol-vuh/</guid>
<description><![CDATA[

Para conocer sobre Popol Vuh, este sitio te va a resultar sumamente útil, pues encontrarás la in]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div><span style="font-size:small;"></span></div>
<p><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;"></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:9pt;">Para conocer sobre Popol Vuh, este sitio te va a resultar sumamente útil, pues encontrarás la información necesaria para comprender de qué se trata el libro, y luego el texto mismo. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:9pt;"><a href="http://www.literaturaguatemalteca.org/popol.html">www.literaturaguatemalteca.org/popol.html</a></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"> </p>
<div></div>
<p></span><span style="font-size:small;"></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"> </p>
<p> </p>
<p></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"> </p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Tradición]]></title>
<link>http://medicinatradicional.wordpress.com/?p=6</link>
<pubDate>Mon, 07 Jul 2008 19:05:33 +0000</pubDate>
<dc:creator>medicinatradicional</dc:creator>
<guid>http://medicinatradicional.es.wordpress.com/2008/07/07/tradicion/</guid>
<description><![CDATA[La tradición es la enseñanza que se comunica, se trasmite  de una generación a otra, no en el se]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>La tradición es la enseñanza que se comunica, se trasmite <span> </span>de una generación a otra, no en el sentido de costumbrismo, sino de transmisión de conceptos Universales</p>
<p>TRADICIÓN</p>
<p>El verbo del que procede el concepto de tradición, que recoge en latín todos los significados del verbo tradere: acción de entregar, remitir, transmitir; transmisión, enseñanza; relación, relato, doctrina. Completan el campo léxico traditio, traditor y traditus. Compuesto de trans, que significa más allá, de la otra parte, del otro lado, a través de, y do, das, dare, dedi, datum, que significa dar (con todos sus sinónimos). Literalmente, la tradición es la enseñanza que se comunica, se trasmite  de una generación a otra, no en el sentido de costumbrismo, sino de transmisión de conceptos Universales.</p>
<p>Así la tradición se convierte en la depositaria y transmisora del saber acumulado y legado a través de generaciones, saber que constituye uno de los pilares básicos de definición de identidad de los grupos originarios por ejemplo de America Latina (mayas, nahuas, mapuches etc., de Asia (chinos, coreanos, hindúes etc.)</p>
<p><!--more&#60;br--></p>
<p>Para las culturas ancestrales como la China y Maya la tradición va a ser la guía que señale cual debe ser la expansión autentica del espíritu del hombre, para recobrar su identidad de proyecto Divino</p>
<p>Es a través de la Tradición que el hombre rescata aquellos valores que son absolutamente universales, aquellos atributos que le son propios al hombre como especie, las claves que transmite la tradición persisten a lo largo del tiempo, de permanencia del hombre en este planeta y le van a permitir rescatar las claves para que el ser recupere su CONCIENCIA  y así pueda:</p>
<ul>
<li>Recuperar su esencia autentica: como un ser de luz y sonido, que nace de lo inmaterial ilimitado a lo material limitado, es decir vivenciarse como un microcosmos dentro de un macrocosmos o gran Universo</li>
<li>Reubicar sus referenciales: como un ser o Universo Humano,  situada entre un Universo Cósmico y el Universo Terrestre. Es decir como un Hombre Celeste que se sabe asistido permanentemente por el Cielo</li>
<li>Recobrar así la conciencia de ser parte de la totalidad, para que sepa como comportarse dentro de ella y pueda aplicar elementos de prevención y curación cuando pierde su sintonía con el Cosmos</li>
<li>Situarse en el camino de trascendencia, que le permitan desarrollar lo que lleva en su interior,  dándole sentido a su hacer y caminando  de retorno hacia su origen Celeste. para que pueda vivir de una forma gozosa</li>
</ul>
<p>Ambas tradiciones tienen textos sagrados que le permiten al hombre recuperar los archivos secretos para que este recupere su Identidad</p>
<p>Los textos antiguos de la tradición China que hablan de la manera en que el hombre debe estar en el universo, para interrelacionarse de una manera equilibrada y no enfermar son:</p>
<ol>
<li><strong>I Ching</strong> o libro del oráculo. A través de el conocemos la visión oracular del hombre en su universo, atribuido al mítico emperador  Fushi.</li>
<li><strong>Tao Te Jing</strong> describe cual debe de ser la presencia filosófica y existencial del hombre en el universo, bajo la visión del hombre, atribuida a un hombre sabio Lao Tse</li>
<li><strong>Nei Jing</strong> atribuido a otro emperador Huan Di describe en dos libros Sowen y Lingshu como el hombre tiene que sintonizarse con el universo y ya específicamente como tratar los procesos de enfermedad.</li>
</ol>
<p>Los textos antiguos de la tradición Maya que también hablan de la manera en que el hombre debe estar en el universo, para interrelacionarse de una manera equilibrada y no enfermar son:</p>
<ul>
<li><strong>Popol Vuh</strong> o Libro del Consejo o Libro de la Comunidad supone un auténtico compendio de la cosmogonía y pensamiento quichés (por extensión, de la mitología maya) que perduro por tradición oral.</li>
<li>El <strong>Chilam Balam</strong> o el libro del adivino es una colección de libros en lenguaje Maya. Recogen textos relativos a la historia, medicina, cosmología, astronomía, cronología y textos no clasificados de los mayas. El Chilam Balam de Chumayel, es quizá el más importante de estos libros sagrados y proféticos</li>
<li><strong>Ritual de los Bacales</strong> habla específicamente de como tratar los procesos de enfermedad.</li>
</ul>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[The Secret Teachings of All Ages : An Encyclopedic Outline of Masonic, Hermetic, Qabbalistic, and Rosicrucian Symbolical Philosophy]]></title>
<link>http://agamabooks.wordpress.com/?p=977</link>
<pubDate>Wed, 18 Jun 2008 00:07:33 +0000</pubDate>
<dc:creator>Admin</dc:creator>
<guid>http://agamabooks.es.wordpress.com/2008/06/18/the-secret-teachings-of-all-ages-an-encyclopedic-outline-of-masonic-hermetic-qabbalistic-and-rosicrucian-symbolical-philosophy/</guid>
<description><![CDATA[The Secret Teachings of All Ages. In 1928, a 20-something Renaissance man named Manly Hall self-publ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><img class="alignleft" style="float:left;" src="http://rcm-images.amazon.com/images/I/11MSV9J15AL._SL75_.jpg" alt="The Secret Teachings of All Ages" width="57" height="75" /><strong><a href="http://www.amazon.com/gp/product/0893145467/102-9964591-7066566?ie=UTF8&#38;tag=agaboo-20&#38;linkCode=xm2&#38;camp=1789&#38;creativeASIN=0893145467" target="_blank">The Secret Teachings of All Ages</a></strong>. In 1928, a 20-something Renaissance man named Manly Hall self-published a vast encyclopedia of the occult, believing that "modern" ideas of progress and materialism were displacing more important and ancient modes of knowledge. Hall's text has become a classic reference, dizzying in its breadth: various chapters explore Rosicrucianism, Kabbalah, alchemy, cryptology, Tarot, pyramids, the Zodiac, Pythagorean philosophy, Masonry and gemology, among other topics. This affordably priced edition would be vastly improved by a new foreword, placing the work in some kind of historical and critical context and introducing readers to the basic contours of Hall's sweeping corpus. Instead, we have a disciple's adulatory 1975 foreword, which merely parrots the same themes of mystery and esoterica that are espoused in the book. Readers who are unfamiliar with Hall's work will be at a loss in ferreting out which chapters have stood the test of time and which have been vigorously debunked (like the one on Islam, which actually uses novelist Washington Irving as a primary source on the prophet Muhammad). However, they will also marvel at the sheer scope of Hall's research and imagination, and at J. Augustus Knapp's famous illustrations, including a 16-page color insert.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[playlist : sept disques trouvés dans une brocante]]></title>
<link>http://josephghosn.wordpress.com/?p=156</link>
<pubDate>Tue, 06 May 2008 02:31:52 +0000</pubDate>
<dc:creator>joseph</dc:creator>
<guid>http://josephghosn.com/2008/05/06/playlist-quelques-disques-trouves-dans-une-brocante/</guid>
<description><![CDATA[






Je note juste ceci : le morceau de Marianne Faithfull intitulé Dreamin my Dreams sorti en 19]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.geocities.com/unkka_o/FaithlessUSA.jpg" alt="" width="300" height="297" /></p>
<p><img src="http://www.johnfahey.com/media/atb150.gif" alt="" width="150" height="153" /></p>
<p><img src="http://www.vinylmaniaque.com/pochettes2/pink-floyd-more.JPG" alt="" width="425" height="425" /></p>
<p><img src="http://www.progweed.net/reviews/banco/bms.jpg" alt="" width="350" height="340" /></p>
<p><img src="http://www.progreviews.com/reviews/images/PV-Agui.jpg" alt="" width="300" height="304" /></p>
<p><img src="http://991.com/newGallery/Futura-2000-The-Escapades-Of-169599.jpg" alt="" width="428" height="450" /></p>
<p><img src="http://www.bide-et-musique.com/images/thumb150/222.jpg" alt="" width="150" height="150" /></p>
<p>Je note juste ceci : le morceau de Marianne Faithfull intitulé Dreamin my Dreams sorti en 1978 est beau à pleurer ; sur son maxi produit par Clash en 1982, Futura 2000 cite Jean-Miche Basquiat ; la face B d'Aguirre (1976) de Popol Vuh sombre joliment entre LaMonte Young et Double Leopards ; la face B de Toi mon  Toit  (1986) s'intitule Marie et c'est charmant, charmant, charmant - me donne envie encore une fois de rencontrer Elli Medeiros.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[The Mayan Dark Rift]]></title>
<link>http://pakalahau.wordpress.com/?p=198</link>
<pubDate>Thu, 01 May 2008 20:16:08 +0000</pubDate>
<dc:creator>The Pakalian Group of Mexico</dc:creator>
<guid>http://pakalahau.es.wordpress.com/2008/05/02/the-mayan-dark-rift/</guid>
<description><![CDATA[On December 21, 2012, the Winter Solstice sun will align with   the Dark Rift in the Milky Way after]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">On December 21, 2012, the Winter Solstice sun will align with   the Dark Rift in the Milky Way after roughly 26,000 years, which the Maya called the Mouth of the   Crocodile, (or jaguar-toad); in the Maya creation myth, in which the solar deity god One Hunahpu is reborn in the mouth of the jaguar-toad, the myth is represented again in 2012, at the culmination of the Mayan Great Cycle, as the dark rift of the Milky Way in the Cosmic or Galactic Alignment of our Solar System. One Hunahpu, takes the form of the maize god, and is reborn from the back of a turtle to regenerate a new and better kind of Man and Humanity, cleansing the mistakes of the previous human creations according to our Maya Book of Popol Vuh.</p>
<p style="text-align:justify;">Our 2012 design 'The Dark Rift - Pray for the Damned' brings the interesting promise of One Hunahpu, our First Maya Father of Creation, and can be purchased in our popular central store, The 2012 Mayan Prophecy, in dark apparel for men and women. <a href="http://www.printfection.com/2012mayan/The-Dark-Rift/_s_177899" target="_blank">Click the red link to go to this specific section</a> and order this collectible tee.</p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://pakalahau.files.wordpress.com/2008/05/darkrifttee.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-199 aligncenter" src="http://pakalahau.wordpress.com/files/2008/05/darkrifttee.jpg" alt="" width="360" height="420" /></a></p>
<p><a href="http://pakalahau.wordpress.com"><img src="http://pakalahau.wordpress.com/files/2007/10/home.jpg" alt="Home Icon" /></a> If you access one of our pages in the blog, click the icon to go to main page.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Ma playlist du jour]]></title>
<link>http://josephghosn.wordpress.com/?p=136</link>
<pubDate>Fri, 25 Apr 2008 05:19:13 +0000</pubDate>
<dc:creator>joseph</dc:creator>
<guid>http://josephghosn.com/2008/04/25/playlist-du-jour/</guid>
<description><![CDATA[Wayne Jarrett - Showcase 1

Autechre - Quaristice double CD version

Flying Lotus - Los Angeles

Lei]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Wayne Jarrett - Showcase 1</p>
<p><img src="http://www.starzik.com/album_thumb.php?ID=51265&#38;H=160&#38;W=160" alt="" width="160" height="160" /></p>
<p>Autechre - Quaristice double CD version</p>
<p><img src="http://www.boomkat.com/media/stock_images/quaristicelimitedfhfh.jpg" alt="" width="112" height="160" /></p>
<p>Flying Lotus - Los Angeles</p>
<p><img src="http://a119.ac-images.myspacecdn.com/images01/68/m_bca17bfd043bf532a2c3a42e4dd86f76.jpg" alt="" width="170" height="233" /></p>
<p>Leila - Blood, Looms and Blooms</p>
<p><img src="http://www.warprecords.com/media/img/WARPCD167-finalgrade1000.jpg" alt="" width="222" height="221" /></p>
<p>'Rockstone' Native’s Adventures with Lee Perry at the Black Ark September 1977</p>
<p><img src="http://pressure.co.uk/packshots/PSCD56.jpg" alt="" width="200" height="200" /></p>
<p>Popol Vuh - Haswell &#38; Hecker &#38; Mika Vaino Remixes</p>
<p><img src="http://bp1.blogger.com/_IUYJWkE4zXo/R8aJa_XK0TI/AAAAAAAAADU/lcXuA65hD1k/s320/popol2.jpg" alt="" width="316" height="320" /></p>
<p>Fuck Buttons - Street Horrrsing</p>
<p><img src="http://img.gkblogger.com/blog/imgdb/000/000/201/986_2.jpg" alt="" width="243" height="243" /></p>
<p>New Orleans Funk vol2</p>
<p><img src="http://www.wegofunk.com/photo/896569-1105118.jpg" alt="" width="242" height="238" /></p>
<p>Ethiopian Soul and Groove - Ethiopian Urban Modern Music vol.1</p>
<p><img src="http://www.dustygroove.com/images/products/z/zzethiopiansoulgroo_1_101b.jpg" alt="" width="236" height="240" /></p>
<p>Alemayahu Eshete - Ethiopian Urban Modern Music vol.2</p>
<p><img src="http://www.dustygroove.com/images/products/e/eshete_alem_alemayehu_101b.jpg" alt="" width="222" height="224" /></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Aimé Césaire et les civilisations au XXIème siècle]]></title>
<link>http://lettresdemontreal.wordpress.com/?p=76</link>
<pubDate>Thu, 17 Apr 2008 19:06:15 +0000</pubDate>
<dc:creator>lettresdemontreal</dc:creator>
<guid>http://lettresdemontreal.es.wordpress.com/2008/04/17/aime-cesaire-et-les-civilisations-au-xxieme-siecle/</guid>
<description><![CDATA[ Aimé Césaire est mort. Avec lui on perd un grand poète, auteur, et militant politique en faveur ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><strong> </strong><span class="resumen"><em><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">Aimé Césaire est</span></em></span><em><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;"> mort</span></em><span class="resumen"><em><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">. </span></em></span><em><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">Avec lui on perd un grand poète, auteur, et militant politique en faveur des dépossédés et marginalisés de ce monde. Il était bien l’homme universel des Antilles. Ce texte est une vision cubaine, écrite en 2006, de cette grande lumière référentielle qui fut Césaire, à l’heure dont on a besoin d’expliquer qui nous sommes: les habitants de ces îles tourmentées par des ouragans naturels et politiques</span></em><span class="resumen"><em><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">.</span></em></span><span class="resumen"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;" align="center"><a title="Aimé Césaire en 2001" href="../2008/02/28/aime-cesaire-et-les-civilisations-au-xxieme-siecle/aime-cesaire-en-2001/"><span style="text-decoration:none;"><!--[if gte vml 1]&#38;gt;                    &#38;lt;![endif]--><!--[if !vml]--><span><img src="http://lettresdemontreal.wordpress.com/files/2008/02/cesaire.thumbnail.jpg" border="0" alt="Aimé Césaire en 2001" width="116" height="128" /></span><!--[endif]--></span></a></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">Quand nous passons en revue la culture francophone des Antilles, nous pensons immédiatement à Aimé Césaire, celui qui a été et reste sans doute, l'un de ses exposants les plus significatifs du XX ème siècle et de ce début du XXIème. Formé au Lycée Louis le Grand en France, au coté de Léopold Sédar Senghor, le " poète-président " du Sénégal, les deux, très tôt se demandèrent : qui sommes-nous ? Et surtout : qui sommes-nous dans ce monde de blancs ? Des questions auxquelles ils devront répondre durant toute leur vie... des réponses qui intéressent non seulement les afro-antillais, mais tous les Antillais : noirs, blancs, métis...</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">Césaire a réfléchi et continue à le faire [1], sur le modèle français de civilisation, « Les Français ont cru à l'universel et, pour eux, il n'y a qu'une seule civilisation : la leur », ironisait l'Antillais, mais « Les Allemands, les Anglais ont compris bien avant les Français que la civilisation, ça n'existe pas. Ce qui existe ce sont les civilisations ». Pour ce creuset de civilisations que sont les Caraïbes ceci est une constatation essentielle et Césaire nous propose depuis son afro-antillanisme francophone un rapprochement lucide au sujet.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">Quelle est notre civilisation ? Qui nous sommes : métis, blancs et noirs de ces îles des Caraïbes ? Ce sont les questions que me suggère Césaire dans son introspection, disons martiniquaise...</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">En Guadeloupe et en Martinique, dans les écoles, le créole sera réparti avec le français et ce fait provoque une réflexion de civilisation, mais aussi une autre à caractère pratique en Césaire. Les franco-antillais vont institutionnaliser leur langue nationale, qui est une langue métisse, un produit du français et des langues africaines, agrémentées d'une "sauce" antillaise. Cependant, ils continueront à étudier le français "classique". La capacité caribéenne à prendre conscience de soi, de se savoir "autres" et, à la fois, de continuer à s'enrichir de la langue et de la culture "dominante", cela ne serait-il pas une caractéristique différenciatrice de notre civilisation aux Antilles ? La connaissance est le dédain des "métropolitains" envers les phénomènes culturels périphériques, non dans l'absolu, mais en général et la connaissance est aussi que cela ne les a jamais rendue meilleurs. Cela ne serait-il pas la raison, pour que continuellement, ils "importent" des cerveaux depuis nos pays ?</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">Césaire revendique le droit inaliénable de l'homme, et l'homme qu'il est, en le revendiquant et le faisant, il nous montre une caractéristique commune à tous les caribéens : nous nous approprions du bon de l'étranger car nous sommes des hommes universels, peut-être d'une dimension qui dépasse celle du Devincien, celle qui encadrait dans l'Europe du Cinquecento , un continent qui s'éveillait au rationalisme. Nous sommes un mélange et là est la clé, mais non seulement un mélange de races et de cultures, (ce ne serait pas suffisant), mais d'époques, de toute l'histoire humaine transplantée sur un continent, qui à son tour est un laboratoire, où, dans une seule éprouvette, on agite tout et où l'on obtient comme résultat, pour la première fois durant tant de siècles d'effort alchimiste : la pierre philosophale de l'Humanité.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">Nous sommes un mélange de Spartacus avec Tupac Amaru, avec Sundiata Keita [2] et peut-être jusqu'à Gengis Kan pour le côté rebelle et de De Vinci pour l'intellectuel, avec les auteurs anonymes du Popol Vuh, avec aussi les anonymes des puissants rites yorubas et congos et jusqu'à Confucius et Lao-Tse...</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">Césaire nous aide aussi à penser quand il analyse le problème de la "victimisation" à laquelle nous les "périphériques" nous nous sommes soumis, il nous lance ces idées : "Nous devons d'abord nous prendre en mains ; nous devons travailler, nous devons nous organiser, nous avons des devoirs envers notre pays, envers nous-mêmes" et par la suite : "l'éducation que nous avons reçue et la conception du monde qui en découle sont responsables de notre irresponsabilité". Il convient de se demander ; cela est-il seulement un problème afro-franco-antillais ? Nous restent-ils encore ou non des traces de l'éducation métropolitaine ? Dans le cas cubain, sont-elles hispanisantes ou nord-américanophiles ?... Je crois que oui, le défi de "faire un effort de concentration" et de nous reconnaître en un nouveau projet de civilisation en marche, nous manque. Nous savons que nous construisons une nouvelle société, nous savons que nous sommes différents, mais il faut aller plus loin et nous conceptualiser comme ce que nous sommes déjà en puissance : la Nouvelle Civilisation Caribéenne, qui au coté de la Sud-Américaine (elle aussi en travail d'enfantement) doit bientôt se cristalliser dans ce que rêvait Martí : Notre Amérique, une Amérique latine et aymará, guaraní, quechua, mapuche, maya, afro, et aussi anglo et asiatique. Un creuset de toutes les cultures, une civilisation unique dans sa diversité.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">[1] Voir : « Nègre, je resterai », par Aimé Césaire, dans Le nouvel observateur, Nº 2141.<br />
[2] Grand Empereur Mandinga de l'Empire du Mali (XIIIème siècle)</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">Raúl Ernesto Colón Rodr</span><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">í</span><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">guez</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">Source : <a href="http://www.lettresdecuba.cult.cu/global/loader.php?&#38;cont=artic.php&#38;num=3&#38;ano=2006&#38;seccion=0&#38;expo=&#38;id=277" target="_blank">Lettres de Cuba</a>, n° 3, 2006, et Lettres de Montréal en février 2008.</span></p>
<p style="text-align:justify;">________________________________________________________________________</p>
<p style="text-align:justify;"><strong><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">Aimé Césaire y las Civilizaciones en el siglo XXI</span></strong></p>
<p style="text-align:justify;"><span class="resumen"><em><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">Aimé Césaire ha muerto. Con él se nos va un gran poeta, escritor, militante político en favor de los desposeídos y marginados. Un hombre universal de las Antillas. Esta es una visión cubana, escrita en el 2006, de ese gran faro de referencia, a la hora de explicarnos quienes somos los habitantes de estas islas atormentadas por huracanes naturales y políticos.</span></em></span><span class="resumen"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;"> </span></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">Cuando pasamos revista a la cultura francófona de las Antillas, inmediatamente pensamos en Aimé Césaire, quien ha sido y es sin dudas, uno de sus exponentes más relevantes en el siglo XX y en lo que va del XXI. Formado en el Liceo Louis-le-Grand en Francia, junto a Léopold Sédar Senghor, el “poeta-presidente” de Senegal, ambos, ya en tempranas fechas se preguntaron: ¿quienes somos? y sobretodo ¿qué somos en este mundo de blancos?, preguntas a las que habrán de responder durante todas sus vidas...respuestas que interesan no sólo a los afroantillanos, sino a los antillanos todos: negros, blancos, mestizos...</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">Césaire ha reflexionado y continua haciéndolo[1] sobre el modelo francés de civilización, “creyeron los franceses en lo Universal y para ellos no existía nada más que una civilización – la francesa”, ironiza el antillano, pero “los alemanes y los ingleses comprendieron mucho antes que los franceses, que la civilización no existe, que lo existente son las civilizaciones”. Para este crisol de civilizaciones que es el Caribe esta es una constatación esencial y Césaire nos propone desde su afroantillanismo francófono un acercamiento lúcido al tema.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">¿Cual es nuestra civilización?, ¿quienes somos nosotros: mestizos, blancos y negros de estas islas caribeñas?, son las preguntas que me sugiere Césaire en su instrospección, digamos martiniqueña...</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">En Guadalupe y Martinica el creole será impartido junto al francés en las escuelas y ese hecho provoca una reflexión civilizacional, pero también otra práctica en Césaire. Los francoantillanos van a institucionalizar su lengua vernácula, que es una lengua mestiza, producto del francés y las lenguas africanas, aderezadas con “salsa” antillana. No obstante, seguirán estudiando el francés “clásico”. La capacidad caribeña de tomar conciencia de sí, de saberse “otros” y a la vez continuar enriqueciéndose de la lengua y cultura “dominante”, ¿no sería esta una característica civilizacional diferenciadora nuestra en las Antillas? Conocido es el desprecio de los “metropolitanos” hacia los fenómenos culturales periféricos, no absolutizo, pero sí generalizo y conocido es también que ello nunca los hizo mejores. ¿No será por eso que continuamente tienen que “importar” cerebros desde nuestros países?</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">Césaire reivindica el derecho inalienable del hombre en tanto el hombre que es y haciéndolo nos muestra un rasgo común a todos los caribeños: nos apropiamos de lo bueno ajeno porque somos hombres universales, quizás de una dimensión que sobrepasa la del davinciano, aquel enmarcado en la Europa del cinquecento, un continente que despertaba al racionalismo. Nosotros somos una mezcla y esa es la clave, pero no sólo de razas y culturas, (no sería suficiente), sino de épocas, de toda la historia humana trasplantada a un continente, que a su vez es laboratorio, uno donde en un solo frasco se revuelve todo y se obtiene como resultado, por primera vez en tantos siglos de esfuerzo alquimista: la piedra filosofal de la Humanidad.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">Somos una mezcla de Espartaco con Tupac Amaru, con Sundiata Keita[2] y quizás hasta Gengis Kan por el lado rebelde y por el intelectual de Da Vinci, con los anónimos autores del Popol Vuh, con los también anónimos de los poderosos ritos yorubas y congos y hasta con Confucio y Lao-Tsé...</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">Césaire también nos ayuda a pensar cuando analiza el problema de la “victimización” a la que los “periféricos” nos hemos sometido, él nos lanza estas ideas: “Debemos hacer un esfuerzo de concentración, trabajar, organizarnos, tenemos deberes para con nuestros países, para con nosotros mismos” y más adelante: “la educación que hemos recibido y la concepción del mundo consecuente de ella son responsables de nuestra irresponsabilidad”. Cabe preguntarse ¿es sólo un problema afrofrancoantillano?, ¿nos quedan aún o no huellas de la educación metropolitana?, en el caso cubano, ya sea ¿hispanizante o norteamericanofila?...yo creo que sí, el reto de “hacer un esfuerzo de concentración” y reconocernos un proyecto de civilización nuevo en marcha, nos falta. Sabemos que estamos construyendo una nueva sociedad, sabemos que somos diferentes, pero hay que ir más allá y conceptualizarnos como lo que ya somos en ciernes: la Nueva Civilización Caribeña, que junto a la Suramericana (también en trabajos de parto) debe cristalizar pronto en lo que soñara Martí: Nuestra América, una América latina, aymará, guaraní, quechua, mapuche, maya, afro, y también anglo y asiática. Un crisol de todas, una civilización única en su diversidad.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">[1] Ver : « Nègre, je resterai », par Aimé Césaire, dans Le nouvel observateur, No. 2141.<br />
</span><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">[2] Gran Emperador Mandinga del Imperio de Mali (siglo XIII)</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">Raúl Ernesto Colón Rodríguez</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">Fuente :</span><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;"> <a href="http://www.cubarte.cu/global/loader.php?cat=actualidad&#38;cont=showitem.php&#38;id=3582&#38;tabla=entrevista&#38;seccion=&#38;tipo" target="_blank">Cubarte</a></span><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">, 2 mars 2006 y Lettres de Montréal en febrero del 2008</span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Ain't No Part Like a 2012 Part 'Cause A 2012 Party Don't STOP]]></title>
<link>http://tasteandpower.wordpress.com/?p=88</link>
<pubDate>Fri, 11 Apr 2008 20:00:58 +0000</pubDate>
<dc:creator>vomitcops</dc:creator>
<guid>http://tasteandpower.wordpress.com/2008/04/11/aint-no-part-like-a-2012-part-cause-a-2012-party-dont-stop/</guid>
<description><![CDATA[As I sit here (in blackface) with no pants on, greasy unkempt hair reaching for the heavens like the]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>As I sit here (in blackface) with no pants on, greasy unkempt hair reaching for the heavens like the branches of some odious sweaty tree, I am thinking about the entertainment industry in all of its forms.  As an employee of the dying record producing industry, this affects me directly, but I don't really care because I am young and I do not own anything of value (i.e. a business).  Perhops this is sacrilegious to dispute the things written below me in a blog I am supposed to be a "part of," but if all tangible media is going the way of self-produced-consumer-generated-and-controlled-garbage and Mayan hellfire is on the horizon, I don't really have anything to be afraid of.<!--more--></p>
<ol>
<li>Iron Man looks awesome.  The Hulk sucked, Spiderman sucked, Daredevil sucked, Elektra sucked, X-Men 1 &#38; 3 sucked (2 was great) and unlike the apparently soulless "grown-up" Parker, I was thrilled when I heard B-Sab ring out as they acknowledged Tony Starks <em>original</em> Iron Man suit that looked like an old stove.  He was fucking shit up guys.  ALSO, the choice to cast a real life rich alcoholic fuck-up as a classic comic book rich alcoholic fuck up shows that perhaps the inmates have finally overtaken the asylum and Hollywood is finally letting some nerds get involved with comic book movies.  They didn't mess up the costume, they got great actors, and seemingly, they didn't mangle his origin or basic sort of narrative geshtalt too bad.  If only Ghostface was involved somehow...</li>
<li>You pretentious fucking artfags get your knickers all up in some bizzy-bunch when that alcoholic I was just talking about plays a character recognized and ridiculed as stupid <em>within his own fictional context </em>for having blackface surgically applied.  What if some dogshit Brooklyn performance artist you liked made some haha funny blackface piece or that hack Kehinde Wiley (that's his name right?) teamed up with a white artist and they did some kind of blackface bullshit.  It would be COMMENTARY, right?  Wrong.  It would be just another haha funny joke because artists aren't actually smart enough to execute any sort of political or social commentary correctly without it just being bad art or a cheap punch line (for example, Hans Haacke, Italian Futurists, Kara Walker, etc. etc.).  I'm not racist, I used to date a black girl.  LOL.  Anyway, that movie looks kind of funny to me, even if I hate Ben Stiller with a fiery passion usually only reserved for busdrivers and rapists (one and the same, perhops?)</li>
<li>Movies don't matter.  You think movies are going to make it to theaters in 15 years?  You are wrong.  File sharers and media pirates have shat on everything holy about the sitting-in-the-theater experience.  It used to just be an old Chinese guy with a shitty video camera, but now it's savvy teenagers who could give a fuck about anything and love to grind and ollie on their skateboards or whatever and probably smoke weed (smoke me out teenagers of the world, please).  You think that every bullshit comedy Hollywood churns out is going to be culturally relevant or even remembered in 10 years or even 5?  Like I said, tangible entertainment media will soon be a thing of the past, so fucking relax.  When you are sitting in your hoverhouse, just don't push that futurebutton that plays the offensive movie, you prude.  Political Correctness is another ham handed apology for hundreds of years of ignorance and your white guilt doesn't matter, if you're white, you're going to be a dick until the end of time, no matter how many progressive organizations you join/found/write about in your bullshit blogs.</li>
<li>I was reading the "about" page and I would like to see more writing about Mayan history and witchcraft and wizards and shit.</li>
</ol>
<p>Up the punks.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Hash Jar Tempo / Untitled #7]]></title>
<link>http://dailytrackreport.wordpress.com/?p=198</link>
<pubDate>Tue, 01 Apr 2008 22:44:42 +0000</pubDate>
<dc:creator>jlm</dc:creator>
<guid>http://dailytrackreport.es.wordpress.com/2008/04/02/hash-jar-tempo-untitled-7/</guid>
<description><![CDATA[TITOLO: Untitled # 7
AUTORE: Hash Jar Tempo
ALBUM: Well Oiled (1997)


Gli Hash Jar Tempo sono un en]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal"><b><span>TITOLO</span></b><span>: Untitled # 7<br />
<b>AUTORE: </b>Hash Jar Tempo<br />
<b>ALBUM</b>:<b> </b><span>Well Oiled (1997)</span></span></p>
<p><span><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/fTL2wpBPQb8'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/fTL2wpBPQb8&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></span></p>
<p class="MsoNormal"><span><span></span><br />
Gli <b>Hash Jar Tempo</b> sono un ensemble nato dalla collaborazione tra i <b>Bardo Pond</b> (gruppo neo-psichedilico di Philadelphia guidato dai <b>fratelli Gibbons</b>) e il neozelandese <b>Roy Montgomery</b>, uno dei geni della chitarra dell’ultimo decennio, oggi ritornato al paese d’origine dove ha costruito una famiglia e iniziato una carriera come professore universitario. </span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Più che parlare di una canzone, bisognerebbe parlare di un album – <b>Well Oiled</b>, capolavoro degli anni novanta – o forse più correttamente di un suono: il suono degli <b>Hash Jar Tempo</b> (il cui nome è stato scelto per l’assonanza con gli <b>Ash Ra Temple</b>, gruppo psichedelico tedesco), imperniato su strutture armoniche dilatate e sugli intrecci ipnotici delle tre chitarre (ognuna esegue spesso accordi tonali indipendenti dalle altre). Le distorsioni chitarristiche sono l’elemento centrale del disco: un’autentica cascata dove il suono è costruito progressivamente dalle pennellate, dagli echi e dagli incastri atmosferici (talvolta non accompagnati dalla batteria) degli strumenti, che creano una psichedelica onirica e celestiale. </span></p>
<p class="MsoNormal"><span>In questo senso, la musica degli Hash Jar Tempo riprende lo spirito ascensionale e cosmico dei <b><a href="http://dailytrackreport.wordpress.com/2007/11/02/popol-vuh-kyrie/">Popol Vuh</a></b>, distaccandosi e rielaborando i precedenti esperimenti sulla psichedelica (quella orgiastica dei <b>Velvet Underground</b>, quella acida dei <b>Pink Floyd</b> o quella sballata e rumorista dei <b>Red Crayola</b>), adottando e facendo proprio l’approccio dilatato del <b>post-rock</b>. <i>Unitled #7</i>, traccia di chiusura. lascia scorrere tutta la sua bellezza grazie all’intensità dei droni, estendendosi verso le linee di fuga disegnate dalle chitarre, che sembrano perdersi verso l’orizzonte. Si tratta di una traccia ossimoro, in grado di unire gli opposti: praticamente musica ambient in versione rumoristica.</span></p>
<p class="MsoNormal"><strong>LINK</strong>: <a target="_blank" href="http://www.ondarock.it/pietremiliari/hashjartempo_well.htm">recensione </a>Well Oiled su Ondarock, <a target="_blank" href="http://www.scaruffi.com/vol6/dissolve.html#well">scheda</a> di Piero Scaruffi</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Popol Vuh: The Sacred Book of the Maya &amp; The Great Classic of Central American Spirituality, Translated fromthe Original Maya Text ]]></title>
<link>http://agamabooks.wordpress.com/2008/03/13/popol-vuh-the-sacred-book-of-the-maya-the-great-classic-of-central-american-spirituality-translated-fromthe-original-maya-text/</link>
<pubDate>Thu, 13 Mar 2008 03:04:37 +0000</pubDate>
<dc:creator>Admin</dc:creator>
<guid>http://agamabooks.es.wordpress.com/2008/03/13/popol-vuh-the-sacred-book-of-the-maya-the-great-classic-of-central-american-spirituality-translated-fromthe-original-maya-text/</guid>
<description><![CDATA[The Popol Vuh is the most important example of Maya literature to have survived the Spanish conquest]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p ALIGN="justify"><a TARGET="AmazonHelp" HREF="http://www.amazon.com/gp/product/images/0806138394?ie=UTF8&#38;tag=agaboo-20&#38;n=283155&#38;s=books"><img ALT="The Great Classic of Central American Spirituality, Translated fromthe Original Maya Text" BORDER="0" ALIGN="left" HEIGHT="75" SRC="http://ecx.images-amazon.com/images/I/510BJPHR7TL._AA240_.jpg" /></a>The Popol Vuh is the most important example of Maya literature to have survived the Spanish conquest. It is also one of the world's great creation accounts, comparable to the beauty and power of Genesis.</p>
<p ALIGN="justify">Illustrated with more than eighty drawings, photographs, and maps, Allen J. Christenson's authoritative version brings out the richness and elegance of this sublime work of literature, comparable to such epic masterpieces as the <i>Ramayana and Mahabharata of India</i> or the <i>Iliad</i> and <i>Odyssey</i> of Greece. <a TARGET="_blank" HREF="http://www.amazon.com/Popol-Vuh-American-Spirituality-Translated/dp/0806138394/ref=pd_zg_rss_ts_b_297522_2?ie=UTF8&#38;tag=agaboo-20&#38;tag=agaboo-20">See details</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Popol Vuh]]></title>
<link>http://migsar.wordpress.com/?p=163</link>
<pubDate>Tue, 04 Mar 2008 03:57:02 +0000</pubDate>
<dc:creator>migsar</dc:creator>
<guid>http://migsar.es.wordpress.com/2008/03/04/popol-vuh/</guid>
<description><![CDATA[El Popol Vuh llevaba arrumbado ya unos meses en mi librero y es que tenía interes en leerlo pero a ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>El Popol Vuh llevaba arrumbado ya unos meses en mi librero y es que tenía interes en leerlo pero a las primeras páginas recordaba algo más importante que hacer y lo posponía, finalmente el fin de semana me propuse leerlo y después de pensarlo un rato el sabado en la tarde leí el prólogo y todo eso y empecé con la ardua tarea de leerlo, :), hoy finalmente lo he terminado. Mi conclusión: tiene partes bonitas pero francamente es una decepción, me niego a pensar que los nativos americanos tuvieran una forma tan macabra de ser y una ética y visión tan distorcionada. Definitivamente culpo al tipo que clamó haberlo descubierto por usar su corrupta imaginación europea para intentar una evangelización indirecta, pero bueno, que se puede esperar, por algo estamos como estamos. (No me corresponde decir si bien o mal, que su conciencia les indique la respuesta).</p>
<p>Bueno, en cualquier caso quiero aclarar que ver conspiraciones en mi no es nada extraño, así que si choca con sus ideas por favor ignoren lo leído y sigan en su feliz mundo, después de todo puede que mi comentario esté bastante influencido por los malos sueños que he tenido últimamente y todo el desmadre interior que me caracteriza.</p>
<p>Suerte.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[I. La teoria acquatica delle cose]]></title>
<link>http://nellavascadeiterribilipiranha.wordpress.com/?p=53</link>
<pubDate>Tue, 19 Feb 2008 14:26:15 +0000</pubDate>
<dc:creator>Alessandro Raveggi</dc:creator>
<guid>http://nellavascadeiterribilipiranha.es.wordpress.com/2008/02/19/i-la-teoria-acquatica-delle-cose/</guid>
<description><![CDATA[Era stata per molto tempo la nera superficie, era stata sospesa, e solo uno strato sottile di bruma ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://gallery.panorama.it/albums/upload/foto-ottobre/calabria/normal_calabria02.jpg" align="left" border="1" height="77" hspace="10" vspace="10" width="128" /><i>Era stata per molto tempo la nera superficie, era stata sospesa, e solo uno strato sottile di bruma sovrana che faceva calma l'acqua perlacea. Non erano le cose in movimento, in urto, lo specchio indistinguibile dal bianco oscurato non si lasciava tagliare dai giri del vento. </i><!--more--><i>Quasi non ci fosse nostalgia di dove tutto era cominciato. </i><i>Era quello l'inizio incosciente, era una notte perpetua e le ombre ingenerate non trovavano un corpo, uno sguardo, una schiena dai quali sottrarsi, ma erano all'inizio di quel tutto, che era un acquattarsi, che era un indugiare, nessuna cosa in piedi, nemmeno un respiro affannato. Ed era quella la prima felicità senza indecisione, senza divenire. Sarebbe bastata solo una pressione, quella cristallina geometria scura si sarebbe spezzata per andare avanti, per spostarsi altrove, ma per ristabilire l'equilibrio. L'equilibrio e il disequilibrio, faccia a faccia nel freddo, ondulare senza colpa e giustizia. Si era certi che tutto fosse in superficie, anche la giustizia, delle cose che si uniscono senza scontrarsi. Gli dei erano altrove per consentire tutto questo, per non mutare le cose, per essere veramente giusti.</i></p>
<p><i> </i></p>
<p><i>Poi come desinenza, la seconda felicità, l'incontro dei corpi, lo sfrangiarsi del movimento, l'intrecciarsi delle cose, ma senza parole, senza gesti, senza toni, l'avventura del silenzio rispettoso. Anche l'urto era un segno del passaggio a nuova vita. Ma durò poco la danza inconfessata. Tutto non era più in superficie, o era più superfici, di scontro. Sorsero l'errore e la verità, avevano il nome bifido di un vento impronunciabile, perché si stava già affogando sotto. La superficie sconquassò la superficie. Il grigio dello specchio divenne bianco, e nero brillante. Si tagliò la membrana pneumatica dove si era condotto il viaggio delle cose, che ancora dovevano essere giudicate, scisse. L'improvviso aveva irrotto nel tragitto, portava come conseguenze la selezione nei corpi, il decimarsi delle scelte, la distinzione, la forza del più forte e la debolezza di ciò che desisteva. Per questo quella prima infelicità condusse a gridare la prima parola, che per quello fu una mancanza, il nome ad un dio che sia ad immagine e memoria dell'altro, che scendeva sotto e si riempiva i polmoni di sangue. Perché fu il sangue che venne dalle onde e nell'appigliarsi i corpi si mutavano e si generavano nuove strategie di salvezza, sotto forma di pulsazione di cuori, polmoni e stomaci. Il sangue che sguaiato fremeva nei corpi, formava e ingorgava le vene, coagulava, cessava, sorgeva veramente nella sua carica di avvertimento, di vita in morte, dopo quella notte di giustizia. Dove si avvertì anche il frastuono, un frastuono che avrebbe bruciato le orecchie. Accompagnato da splendori di luce, che per la prima volta fu luce, una luce solida come un turbine di vetri rotti acuminati che foravano le membrane scure. </i></p>
<p><i> </i></p>
<p><i>Il mattino quindi era sorto <a href="http://www.youtube.com/watch?v=_5B8bG7UmhI">nel sonno</a>, nello strazio delle onde rossastre. Apparvero i primi volatili a rilevare i corpi gonfi, a dare alle cose l'inutile benedizione o l'annuncio vuoto di una grazia leggiadra. Così che la prima libertà che annunciarono fu la separazione assoluta delle cose, gonfiate dalla notte. Però nessuno vedeva. Nessuno toccava. Si scontrava, adesso. Per scontrarsi la cosa avrebbe dovuto sentire la paura di perdersi, una coscienza. Nessuno aveva più coscienza, aveva più timore, ancora incoscienza, la ragione dell'equilibrio fa così risalire la nebbia. Quello era il secondo, il terzo inizio, gli dei vollero così, qualcosa era andato storto. Via l'errore, via la verità. L'incosciente lasciarsi trasportare prima, l'incosciente sfregare di un corpo sull'onda che contiene il proprio osso verdenero che taglia. Nessuno vide, fu visto. Certificarono l'avvistamento a posteriori, ricostruendo ipoteticamente il tragitto sulla terraferma. In un groviglio di alghe compatto fu rinvenuto un corpo, al quale consegnare la memoria dopo lo sconquasso delle cose che galleggiavano in superficie. Ma gli dei vollero che il suo divenire partisse appena da lì, dal senza fiato, dallo stremo. Per questo la nascita fra gli uomini sarà in un acqua sporca che si rompe, quando il caso arriva nella sua necessità e fora le membrane, dissero gli dei. Per questo qualcuno pensò che fosse un pesce appena partorito da un ventre di mammifero. Che sapesse respirare sott'acqua, che conoscesse i due lati della superficie che una volta erano compatti. E un giorno ritornare al loro equilibrio, con una faccia rinnovata dalla vera giustizia delle cose, quella che cammina come un bipede e stende la sua ombra gocciolante.<br />
</i></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Explosions in the sky / Greet death ]]></title>
<link>http://dailytrackreport.wordpress.com/?p=107</link>
<pubDate>Fri, 01 Feb 2008 23:33:15 +0000</pubDate>
<dc:creator>ricky</dc:creator>
<guid>http://dailytrackreport.es.wordpress.com/2008/02/02/explosions-in-the-sky-greet-death/</guid>
<description><![CDATA[TITOLO: Greet death
AUTORE: Explosions in the sky
ALBUM: Those Who Tell the Truth Shall Die, Those W]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><b>TITOLO</b>: Greet death<br />
<strong>AUTORE: </strong>Explosions in the sky<br />
<b>ALBUM</b>: Those Who Tell the Truth Shall Die, Those Who Tell the Truth Shall Live Forever (2001)<br />
<b>ASCOLTALA!: </b><a target="_blank" href="http://www.musicwebtown.com/jacopax/167812">http://www.musicwebtown.com/jacopax/167812</a></p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/dkixXH94kfI'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/dkixXH94kfI&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
<p>Il confine sul quale si muove il <strong>post-rock</strong> è quello, labilissimo, tra noia e arte. La massima libertà espressiva di cui si avvale questo genere è infatti, allo stesso tempo, la sua croce e la sua delizia. Svincolato dalle convenzioni espressive del rock tradizionale, il post-rock si muove, con passo instabile, sulla linea di confine che separa la sperimentazione dall'onanismo mentale. Da una parte una schiera di presunti novelli<strong> Beethoven</strong>, che compongono chilometriche "sinfonie" sul quale valore nutriamo più di qualche dubbio; dall'altra parte un gruppetto di musicisti seri e preparati, dotati della competenza adeguata a mettere in discussione e ampliare il linguaggio del rock. Gli<strong> Explosions in the sky</strong>, quantomeno nel loro album d'esordio, appartengono a questa seconda categoria. Le canzoni del primo LP, tra le quali <em>Greet Death</em>, sono studi sulle possibilità espressive legate alle progressioni e ai <em>crescendo</em>. I pezzi sono costruiti come una sorta di <strong>mantice</strong> sonoro, che spazia dal silenzio assoluto alla violenza più totale, secondo dinamiche di volta in volta diverse. La noia e il manierismo, sempre in agguato, vengono scongiurati con la qualità delle partiture, al tempo stesso epiche e pulsanti, riflessive e selvagge.  </p>
<p><strong>LINK</strong>: <a target="_blank" href="http://www.ondarock.it/rockedintorni/explosionsinthesky.htm">monografia</a> su Ondarock   </p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[VIDEOCLIPS DE MÚSICA INDEPENDIENTE. De Of Montreal a Yo La Tengo. Parte IV]]></title>
<link>http://ciclic.wordpress.com/2008/01/15/25-videoclips-de-musica-independiente-de-of-montreal-a-yo-la-tengoparte-iv/</link>
<pubDate>Tue, 15 Jan 2008 21:22:41 +0000</pubDate>
<dc:creator>ciclic</dc:creator>
<guid>http://ciclic.es.wordpress.com/2008/01/15/25-videoclips-de-musica-independiente-de-of-montreal-a-yo-la-tengoparte-iv/</guid>
<description><![CDATA[Parte IV. Experimento de Of Montreal, punticos urban de diseñico, no sé no sé, Pierre Henry en lo]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><b>Parte IV. </b>Experimento de Of Montreal, punticos urban de diseñico, no sé no sé, Pierre Henry en los 70, video mítico, Quemar hoy un sujetador sería delito ecológico?, Popol Vuh acompañando lo mejor de Werner Herzog, en Aguirre, podéis verla en <a href="http://ciclic.org" target="_blank">ciclic videoclub</a>, Quasimoto, Radiohead, Sigur Ros en video espléndido, pero que ya habréis visto, pero lo pongoporquemegusta, Smog uno de los grandes de ahora y del mañana, The Prodigy pasao de vueltas, no sé por que lo he puesto, pero, me recuerda a alguien, Tindersticks de lagrimón alcohólico en un video plastinificado, Stereolab que se lo pasan muy bien haciendo lo que hacen, y encima lo hacen bien. Y para el final uno de los 3 grupos que me llevaría a una isla desierta, Yo la Tengo, que no necesitan nada más que su música para hacerte sonreír. Disfrutarlo!</p>
<p><b>Of Montreal - <i>Wraith Pinned to the Mist and Other Games</i></b><br />
<span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/7PoJv4N1Too'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/7PoJv4N1Too&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
<p><!--more--><br />
<b>Orbital - <i>Are we Here?</i></b><br />
<span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/WEVBTKrs97I'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/WEVBTKrs97I&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
<p><b>Pierre Henry - <i>Psyché Rock</i></b><br />
<span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/TKz4qVmUz84'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/TKz4qVmUz84&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
<p><b>Popol Vuh - <i>Aguirre, la Cólera de Dios de Herzog</i></b><br />
<span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/bIIgIoNRrhY'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/bIIgIoNRrhY&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
<p><b>Quasimoto - <i>BullyShit</i></b><br />
<span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/-Q5Bsm4uliY'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/-Q5Bsm4uliY&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
<p><b>Radiohead - <i>Knives Out</i></b><br />
<span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/8vgMYcMROcc'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/8vgMYcMROcc&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
<p><b>Sigur Ros - <i>Staralfur</i></b><br />
<span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/x6rcPRt7sjA'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/x6rcPRt7sjA&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
<p><b>Smog - <i>Bottom Riser</i></b><br />
<span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/Q3RzLplEXIE'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/Q3RzLplEXIE&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
<p><b>The Prodigy - <i>The Prodigy Girls</i></b><br />
<span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/SXOCwtpBZ8E'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/SXOCwtpBZ8E&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
<p><b>Tindersticks - <i>Dying Slowly</i></b><br />
<span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/icC4O5mq_-4'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/icC4O5mq_-4&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
<p><b>Stereolab - <i>Wow And Flutter</i></b><br />
<span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/BkpXoM0D-Pk'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/BkpXoM0D-Pk&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
<p><b>Stereolab - <i>Cybele's Reverie</i></b><br />
<span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/hfabj80NzEw'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/hfabj80NzEw&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
<p><b>Yo La Tengo - <i>Mr. Tough</i></b><br />
<span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/MT8t6Pm5WWQ'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/MT8t6Pm5WWQ&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
<p>puedes encontrar un montón de videos de música en DVD en <a href="http://ciclic.org" target="_blank">ciclic Videoclub</a>, y escuchar lo que escuchamos en <a href="http://last.fm/user/ciclic" target="_blank">last.fm</a></p>
]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[VIDEOCLIPS DE MÚSICA INDEPENDIENTE. De Devo a Mogwai. Parte III]]></title>
<link>http://ciclic.wordpress.com/2008/01/15/25-videoclips-de-musica-independiente-de-can-a-devendra-banhart-parte-ii/</link>
<pubDate>Tue, 15 Jan 2008 21:21:01 +0000</pubDate>
<dc:creator>ciclic</dc:creator>
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<description><![CDATA[Parte III. Debo poner Devo, su punto de Clarividencia preGeek alcanzó cotas sólo superadas por los]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><b>Parte III. </b>Debo poner Devo, su punto de Clarividencia preGeek alcanzó cotas sólo superadas por los mejores ácidos de The Residents, o la ingesta masiva de The Buggles, Gummo, es otro tema, (no sé si os había hablado de Harmony Korine), ésta escena no es un videoclip, pero, en este Blog, vale <a href="http://maps.google.es/maps?hl=es&#38;ie=UTF8&#38;q=rinc%C3%B3n+de+galicia+%2B&#38;near=Barcelona&#38;fb=1&#38;ei=6jeNR9erNJGC3AKcuoGKDA&#38;sig2=frd3OEGk0cbnhx-Ar14bjw&#38;reviews=1&#38;action=open&#38;cid=11149564687352286864&#38;li=lmd&#38;z=14&#38;t=m" target="_blank">pulpo</a>. Fatboy Slim y un grupo de bailarines aficionados dan una clase magistral de recursos de batalla con medios escasos, pero con fuerza, y ganas de hacerlo. Four Tet la música impecable, como siempre, pero, este video es especial, sutil, emocional, y, me atrevería a decir, un poco OpenWateriano, Isan con un montón Lucky cats más o menos coordinados, Jens Lekman volando a motor, muy bonito, Lekman , Joanna Newsom, y, aviso, se la podrá escuchar dentro de un tiempo, que, más que contemporánea, es Intemporal y Vanguardista, Ken Ishi nos recuerda el vuelo de los Ángeles, electrónicos y adaptándose biomecánicamente a los tiempos, manga de calité "ex Profeso"., Kraftwerk, solo para intelectuales, jojo, en este caso la letra dice más o menos que van por la autopista escuchando esta canción... , DJ Krush pone un toque trascendente, aunque sea por compensar algunas de las estelares colaboraciones que hace <a href="http://es.youtube.com/watch?v=s1MppwP_aNg" target="_blank">últimamente</a>, Mia Doi Todd Guerrilleando discretamente y el Mogwai más deep.</p>
<p><b>Devo- <i>Satisfaction</i></b><br />
<span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/CvcuaJy9OwI'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/CvcuaJy9OwI&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
<p><!--more--><br />
<b>Devo -<i> R U Experienced?</i></b><br />
<span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/qonTIZGu27w'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/qonTIZGu27w&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
<p><b>Dragonaut - <i>Gummo de Harmony Korine</i></b><br />
<span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/iBevc5qQFYg'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/iBevc5qQFYg&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
<p><b>Fatboy Slim - <i>Praise You</i></b><br />
<span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/4ULVQOneeZE'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/4ULVQOneeZE&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
<p><b>Four Tet - <i>Smile Around the Face</i></b><br />
<span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/LY4VbtaoKW0'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/LY4VbtaoKW0&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
<p><b>Isan - <i>The Race to be First Home</i></b><br />
<span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/b2Ld0PkgQTU'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/b2Ld0PkgQTU&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
<p><b>Jens Lekman - <i>Sipping On Sweet Nectar</i></b><br />
<span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/v1kIFX7p29I'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/v1kIFX7p29I&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
<p><b>Joanna Newsom - <i>Sprout and the Bean</i></b><br />
<span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/IYl0uLrXP7U'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/IYl0uLrXP7U&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
<p><b>Ken Ishi -<i>Extra</i></b><br />
<span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/NfJl7RTW7_A'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/NfJl7RTW7_A&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
<p><b>Kraftwerk - <i>Autobahn</i></b><br />
<span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/5wIfFGJoTjI'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/5wIfFGJoTjI&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
<p><b>DJ Krush - <i>Kemuri</i></b><br />
<span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/aVjgRlto8PI'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/aVjgRlto8PI&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
<p><b>Mia Doi Todd - <i>The Way</i></b><br />
<span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/GX_9bxbLIzo'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/GX_9bxbLIzo&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
<p><b>Mogwai - <i>Stanley Kubrick</i></b><br />
<span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/zQ5Grncdjlc'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/zQ5Grncdjlc&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
<p>puedes encontrar un montón de videos de música en DVD en ciclic Videoclub, y escuchar lo que escuchamos en <a href="http://last.fm/user/ciclic" target="_blank">last.fm</a></p>
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